1974 – Fedeltà al 5 agosto

Lunedì 5 agosto 1974

 

Capanna Gnifetti e, sullo sperone, la Cappella intitolata alla “Madonna dei Ghiacciai”.

Ci ritroviamo una quarantina di alpinisti amici, degli anni precedenti a festeggiare la Madonna dei Giacciai. Salgo con i salesiani Alfredo Refrancore e Riccardo Castellino (che furono anche quassù costruttori volontari), dei miei parenti: le cugine Carla e Germana Giaccardi, la cugina Modestina e Gino Merlo di Rosta insieme al geom. Pesce, la figlia Marta e Dario (un nucleo consistente di Rostesi non mancherà mai alle celebrazioni inquesti 40 anni).

Il bellissimo crocifisso  all’interno della Cappella.

Nella S. Messa ricordiamo, i Caduti del Monte Rosa: Giorgio Premazzi di Gallarate, Alfeo Danelutti di Serravalle Sesia, lo svizzero Ernest Auber, Pietro Ravelli, fratello del famoso Cichin Ravelli e la moglie di quest’ultimo, Maria, che sono mancati quest’anno.

 

            Celebrazione del 5 agosto

 

Il giorno 6 saliamo al Colle del Lys e al Cristo delle Vette in una mattinata freddissima ma soddisfacente. Pochi giorni dopo riceverò una cartolina da Capanna Gnifetti di Cichin Ravelli, 90 anni, che ha partecipato all’incontro dei “Nonni d’Italia” al Monte Rosa ed è salito fino al Colle del Lys e procedeva benissimo (mi dirà a voce) verso la Margherita, quando un medico scrupoloso, preoccupato per alcuni malesseri nelle 33 cordate di anziani dirette al più alto rifugio d’Europa, l’aveva consigliato di tornare indietro.

Cartolina inviata da Francesco Ravelli (90 anni) partecipante alla convocazione “Nonni d’Italia al Monte Rosa”. Il giorno seguente è salito al Colle del Lys.

 

 

                                    Tratto dal libro dei visitatori.