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Lettera di Natale 2018

Carissimi amici della Cappellina della Madonna dei Ghiacciai,
anche quest’anno vi raggiungo in occasione del Natale, con un resoconto, soprattutto per coloro che non hanno potuto essere presenti, della giornata vissuta insieme sabato 4 agosto.

don Ugo Casalegno

Anche quest’anno il tempo ci ha accompagnati ed ha favorito lo svolgimento della celebrazione della S. Messa presieduta da don Ugo Casalegno, parroco di Gressoney St. Jean e La Trinitè: la Cappellina si trova nel territorio della sua parrocchia che si estende fino ai ghiacciai del Monte Rosa e oltre!!! A concelebrare, oltre al sottoscritto: don Marco Cena, salesiano, parroco a Torino Michele Rua, don Ezio Caretti, parroco a Borgosesia, e un altro sacerdote di cui non sono riuscito a prendere i dati e che comunque ringrazio vivamente.

Quest’anno nella S. Messa abbiamo ricordato:

GIANFRANCO TOSO , anni 54,  Scuola di Alpinismo CAI PADOVA, disperso sul Breithorn l’8 luglio 2017.

Ho avuto l’opportunità di incontrare i suoi amici e Riccardo Parisi, suo compagno di cordata nell’ultima salita al Breithorn. Purtroppo, data la distanza, non hanno potuto essere presenti ma hanno assicurato una preghiera ed un ricordo in unione spirituale con la nostra celebrazione.

Così lo ricordano:

  “Gianfranco” per i suoi familiari, “Prof” per i suoi studenti, “Signor amministratore” per i suoi clienti, “il conte” per chiunque incontrasse la sua signorilità, “GF” per tutti gli amici. Questo alpinista dai mille volti aveva un’enorme passione per la montagna che sapeva trasmettere  a tutti con l’esperienza di un maestro e l’entusiasmo di un bambino.  Un fuoco, una pulsione, come li definiva lui, che lo portava su cime sempre più alte su ghiacciai immensi.  Non era lui a scalare, la montagna lo aveva scelto, la montagna gli era salita nel cuore.  Quando rientrava a casa e svuotava lo zaino aveva l’anima piena.  L’universo verticale lo ha aiutato a sfidare i suoi cieli neri legati alla quotidianità, rendendolo un uomo migliore.  

Noi Ti ricordiamo con il tuo sorriso soddisfatto, pieno di luce e di sogni, un cristallo di ghiaccio luminoso sul Breithorn.

Il nostro amore per te ci ha resi tutti migliori, grazie GF. 

I tuoi amici.”

BOSONETTO DORIANO, nato il 05.08.1956, mancato all’affetto dei suoi cari il 29.03.2018

Per lui erano presenti: il figlio Mirko che ha presentato la fiaccola e la cugina Doriana che ne ha letto il profilo; a rappresentare il Cai di Verres Sandro Dallou e Sonia Cestonaro.

Così lo ricordano:

“Socio della Sezione CAI di Verrès dal 1978, hai amato e frequentato le tue montagne sia in solitaria che in gruppo. Sei sempre stato disponibile per le manifestazioni organizzate dal sodalizio, in particolare per l’incontro dell’amicizia tra le genti del Monte Rosa, senza mai sottolineare il tuo lavoro. Il tuo amore per la montagna lo hai manifestato anche con le tue ultime volontà e le tue ceneri riposeranno sul Mont Glacier.

Ci piace pensare, che tu sia solo nascosto……sarai sempre nei nostri pensieri e nei nostri cuori fino all’ultimo dei nostri respiri.

                                               Ciao Papà”

ALPINISTI STRANIERI periti nell’anno:

Un alpinista belga precipitato dalla cresta del Lyskamm il 15 luglio 2017.

Due giovani alpinisti tedeschi, un ragazzo e una ragazza – Lukas Wien di 23 anni e Nele Wehner di 21, entrambi studenti di Medicina, precipitati dalla cresta Sella al Liskamm il 26 agosto 2017.

Una donna di nazionalità russa dispersa nella zona del ghiaccio del Lys, sul versante sud del Monte Rosa, il 28 aprile 2018.

Un 17enne di origine giapponese, abitante nel Canton Zurigo, precipitato in un profondo crepaccio a 3200 metri di quota nel Grenzgletscher, sopra la capanna Monte Rosa l’11 maggio 2018.

Per loro e per  tutti i nostri cari defunti è stata recitata questa bellissima preghiera che possiamo fare nostra:

“LA MORTE NON E’ NIENTE”

La morte non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.

Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.


Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!


Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.

La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.


Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente,

solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene.


Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace.                                                  
(Henry Scott Holland)

Fiaccole

Prima della benedizione finale è stata presentata e poi benedetta la fiaccola dei

Giovani della Valle d’Aosta  che la domenica 5 agosto avrebbero iniziato il loro pellegrinaggio verso Roma per incontrare Papa Francesco l’11-12 in occasione del Sinodo sui giovani.

Lunedì 6 agosto il gruppo di pellegrini (circa 110) ha fatto tappa nella nostra casa salesiana di Chatillon, dove io risiedo, e nella S. Messa serale, presieduta dal Vicario episcopale don Fabio Bredy la fiaccola è stata consegnata loro. Giunti a Roma è poi stata deposta nella Cappella di S. Pellegrino all’interno delle mura vaticane.

Al termine della S. Messa il consueto saluto del Presidente del CAI Varallo, proprietario della Capanna Gnifetti. quest’anno un neo-presidente donna: dopo 150 anni di storia, festeggiati egregiamente e senza sentirne l’età l’anno scorso, il CAI Varallo ha un presidente donna Susanna Zaninetti che succede a Paolo Erba che ha traghettato la Sezione nell’anno dei festeggiamenti.

A tutti i partecipanti e a coloro che si sono uniti spiritualmente a tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita della giornata va il mio ringraziamento e la mia preghiera per tutte le vostre necessità. Vorrei lasciarvi un pensiero natalizio che mi permetto di prendere dal documento finale del Sinodo “I giovani, la fede e il discernimento”.

Come sapete la Chiesa ha vissuto nel mese di ottobre l’esperienza di questo Sinodo. È  stato un momento forte di Chiesa vissuto nell’ascolto dei giovani alla luce dello Spirito Santo. Le conclusioni di questo documento sono un invito, in particolare per noi adulti, a vivere una vita cristiana “autentica, luminosa, trasparente e gioiosa”. Accogliamo questo invito come cammino natalizio e come cammino di vita personale:

“Dio «ci vuole santi e non si aspetta che ci accontentiamo di un’esistenza mediocre, annacquata, inconsistente» (FRANCESCO, Gaudete et exsultate, n. 1). La santità trova la sua fonte inesauribile nel Padre, che attraverso il suo Spirito ci invia Gesù, «il santo di Dio» (Mc 1,24) venuto in mezzo a noi per renderci santi attraverso l’amicizia con Lui, che porta gioia e pace nella nostra vita…. Noi dobbiamo essere santi per poter invitare i giovani a diventarlo…. I giovani hanno bisogno di santi che formino altri santi, mostrando così che «la santità è il volto più bello della Chiesa» (FRANCESCO, Gaudete et exsultate, n. 9).” (Sinodo n. 165-166)

A voi tutti i più sinceri auguri di un

SANTO NATALE E SERENO ANNO NUOVO

L’appuntamento per il prossimo anno sarà Sabato 3 agosto 2019 nella speranza di ritrovarci tutti insieme di nuovo per pregare per i nostri cari.

A tutti un caro saluto, un abbraccio fraterno ed una preghiera.

Il Signore vi benedica.

don Vincenzo Caccia

Per Informazioni:

Istituto Don Bosco

Via Tornafol, 1

11024 Chatillon (AO)

Tel. 0166-560111

Cell. 3391934327Email: vincenzo.caccia@31gennaio.net