{"id":526,"date":"2002-08-06T12:51:42","date_gmt":"2002-08-06T12:51:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/?p=526"},"modified":"2002-08-06T12:51:42","modified_gmt":"2002-08-06T12:51:42","slug":"2002-fedelta-al-primo-sabato-di-agosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/?p=526","title":{"rendered":"2002 &#8211; Fedelt\u00e0 al primo Sabato di agosto"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<strong>Sabato 3 agosto 2002<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A Capanna Gnifetti gli alpinisti che vogliono salire sul Rosa hanno ricevuto la sveglia alle quattro, e alle quattro e trenta cominciano a scomparire nell\u2019ovatta bianca di nubi che tutto avvolge. Dalle ore cinque il telefono comincia a squillare in continuazione e il direttore del Rifugio non fa che ripetere: <em>\u00abQui Capanna Gnifetti, nebbia che va e che viene&#8230;\u00bb<\/em>. Molti disdicono l\u2019appuntamento dicendo: <em>\u00abQui piove, le previsioni date non sono buone&#8230; non ce la sentiamo di salire&#8230;\u00bb<\/em>.<br \/>\nNoi siamo abituati dal 5 agosto 1967 ad avere fiducia nel tempo meteorologico; in questi 35 anni di vita della Cappella possiamo ringraziare il Cielo e tutti gli amici che abbiamo lass\u00f9 per avere sempre potuto compiere questa ascensione e celebrazione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/1-Locandina9.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1294\" title=\"1 Locandina\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/1-Locandina9-226x300.png\" width=\"226\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il nostro appuntamento ci permette di riabbracciare antichi amici: il dr. Giancarlo Boccagni che per molti anni partecip\u00f2 come coordinatore generale del Corpo Forestale Statale della provincia di Vercelli, ed ora come presidente dell\u2019A.N.F.I.C. (Associazione Nazionale Forestali Italiani in Congedo), assieme a lui, in divisa, l\u2019ispettore capo della stazione di Scopa-Valsesia Dario Lorenzon, l\u2019assistente Claudio Casonato, gli agenti Maurizio Brambilla e Eros Falgari; sono qui non solo per la relazione normale che i membri del C.F.S. hanno con queste celebrazioni alpine ma anche per onorare la memoria del primo caduto di cui facciamo memoria, l\u2019atleta di Gressoney <strong>Leonardo Follis<\/strong> di 34 anni che fin dai suoi 20 anni ha fatto parte del Corpo Forestale dello Stato, per i cui colori ha gareggiato ad alto livello fino al 2001, vincitore del prestigioso <strong>&#8220;Trofeo Mezzalama&#8221;<\/strong> a coppie.<br \/>\nCompaiono volti graditissimi da 35 anni: il cav. Enrico Chiara, ha 83 anni e oggi fa da guida alle nipotine Chiara (16 anni) e Monica (11 anni) che custodiscono a turno, gelosamente, la piccozza del nonno, una \u201cGrivel\u201d degli anni 1955 &#8211; 60; il cav. Agostino Negra, la guida Gian Piero Viotti, che mi dice: <em>\u201cEro qui quando <\/em>abbiamo messo la prima pietra, oggi non potevo mancare!\u201d.<\/p>\n<p>Compare il volto amicissimo di Sergio Tabachi di Ceppo Morelli, che denota una gioia speciale; ha con s\u00e9 due trombettisti alpini della Valle Anzasca, Enzo Bacchetta di Bannio Anzino, maestro della \u201cFanfara Alpina Ossolana\u201d e Marco Garbagni di Ceppo Morelli; con loro Carlo Lanti e Mirko Battaglia. Compaiono il prof. Guido Sertorio e Cristiana Lombardi, genitori di Luigi Amedeo; si presentano Angelo Cucchi, Giulia, Anna e Chiara di Ornavasso che vengono ad onorare il loro fratello Massimiliano e Francesco Rimella, di cui \u00e8 presente anche la mamma Clelia; Luigi Ragionieri; la guida alpina Valdostana Bruno Bh\u00e9taz, con lui sono il fratello Evaristo con Felice Nicolino della societ\u00e0 \u201cGuide Alpine &#8211; Gressoney\u201d. Il gruppo pi\u00f9 numeroso giunge dalla Valle Susa, sia per ricordare l\u2019amico Aldo Spaghetti sia per una affezione particolare al Monte Rosa e per confermare il \u201cgemellaggio\u201d tra la Madonna dei Ghiacciai e la Madonna del Rocciamelone avvenuto nel 1999; il dr. Vittorio De La Pierre (da quanti anni il dottore ci onora della sua presenza!) col figlio Nicola e una suora salesiana che ha scalato molte cime del Rosa, suor Maddalena Alfero e con lei Amedea Brignole; il parroco don Ugo Casalegno ha preferito fare tutta l\u2019ascensione a piedi, cos\u00ec pure due giovani atleti sono saliti a piedi da Alagna. Ma il record lo stabiliscono 5 membri del CAI di Valle Mosso, Ezio Grosso, Michelangelo Ronchi, Vito Prinamello, Adriano Orbassano e Piero Longhini che hanno compiuto questo pellegrinaggio al Monte Rosa e alla sua Madonnina in 4 giorni di trekking; recano e lasciano una targa su cui sono incise queste parole: <em>\u00abQuass\u00f9, nell\u2019immensa maestosit\u00e0 dei monti, mi sento in intimo colloquio con Dio&#8221; e sul retro sta scritto: &#8220;Trekking \u201cLa vie en Rose\u201d dall\u2019Oasi Zegna al Monte Rosa, mercoled\u00ec 31 luglio, gioved\u00ec 1, venerd\u00ec 2, sabato 3 agosto 2002\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Giovanni Deambrogio da Varallo Pombia, con il genero Adriano Colnaghi, viene a confermare la perfetta guarigione e ringraziare per la nascita del nipotino Luigi Filippo.\u00a0Accanto al Vescovo si dispongono altri 5 sacerdoti: don Ugo Casalegno parroco di Gressoney, don Giovanni Tagliero, don Remo Baudrocco di Chiavazza (BI), don Fernando Sarcinella di Busto Garolfo (MI) e il sottoscritto don Giuseppe Capra.<\/p>\n<dl class=\"wp-caption alignleft\" id=\"attachment_528\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/2-Celebrazione.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-528 \" title=\"2 Celebrazione\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/2-Celebrazione-300x203.png\" width=\"300\" height=\"203\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Sabato 3 agosto: celebra la S. Messa il Vescovo di Chiavari mons. Alberto Maria Careggio.<\/dd>\n<\/dl>\n<p>Il Vescovo di Chiavari, <strong>Mons. Alberto Maria Careggio<\/strong> dice: <em>\u00ab\u201cLa religion des souvenirs\u201d, la religione del ricordo \u00e8 quella che facciamo noi oggi; di fronte alla morte dei nostri cari ci domandiamo: Che senso hanno la vita e la morte? Ci risponde la Sacra scrittura: \u201cLa loro fine parve una sciagura, ma essi sono nella pace\u201d. C\u2019\u00e8 una espressione di S. Agostino che dice: \u201cQuale abisso \u00e8 il cuore dell\u2019uomo\u201d; perch\u00e9 questa sete di infinito? I monti sono sempre stati considerati come luogo privilegiato per incontrare Dio, specie per noi che oggi siamo saliti qui per celebrare l\u2019Eucarestia\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Ci ritroviamo attorno al Vescovo di Chiavari, il valdostano mons. <strong>Alberto Maria Careggio<\/strong> e facciamo memoria di <strong>Leonardo Follis,<\/strong> 34 anni di Gressoney, faceva parte del Cs. Forestale, nel 1999 fu campione italiano di sci-alpinismo a coppie e vincitore del prestigioso \u201cTrofeo Mezzalana\u201d; <strong>di Paolo Re<\/strong>, 71 anni di Milano, direttore alla scuola di alta montagna \u201cParravicini\u201d, accompagnatore del corso sci-alpinismo, uno dei primi organizzatori della scuola sci-alpinismo \u201cRighini\u201d del C.A.I. di Milano; di <strong>Renato Andorno<\/strong>, nato a Grignasco, fotografo, alpinista, aveva percorso sentieri e vie di mezzo mondo, una delle pi\u00f9 significative col C.A.I., \u201cCamminitalia\u201d, aveva partecipato a 15 spedizioni sugli \u201c8000\u201d,\u00a0 l\u2019ultima ad agosto 2001 in Himalaya, dove era impegnato con l\u2019amico Silvio Mondinelli in progetti di sostegno a favore dei bambini del Nepal; di <strong>Aldo Spaghetti<\/strong>, 58 anni, presentato dagli amici della Valle Susa, fondatore e presidente per molti anni dello Sci Club \u201cCol Bi\u00f6n\u201d. Rinnoviamo la memoria di <strong>Giorgio Bertone<\/strong>, guida alpina della Valsesia e del Monte Bianco nel 25\u00b0 della sua morte, presenta la fiaccola l\u2019amico Giorgio Salina.<\/p>\n<p>Tra i sacerdoti amici di questa celebrazione ricordiamo <strong>Don Ferdinando Marchi<\/strong>, vicario della Diocesi di Biella che ha avuto degna commemorazione al Rifugio \u201cCoda\u201d da parte del C.A.I., sezione di Biella e coro \u201cGenzianella Citt\u00e0 di Biella\u201d lo scorso 20 luglio; i Salesiani Don Aldo Bombara (87 anni, \u2020 19\/11\/01) che partecip\u00f2 per oltre 20 anni a questo appuntamento, Don Gino Borgogno (80 anni, \u202021\/04\/02) animatore e organizzatore per circa 30 anni delle Polisportive Giovanili Salesiane di Italia e di Europa per fare dello sport uno strumento educativo, Don Ambrogio Garegnani (77 anni, \u2020 12\/07\/02) uno dei soci fondatori di questa Cappella.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/benedizione-del-Papa-senza-il-Papa1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2349\" title=\"benedizione del Papa senza il Papa\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/benedizione-del-Papa-senza-il-Papa1-300x216.png\" width=\"379\" height=\"272\" \/><\/a>Al termine della S. Messa\u00a0il Vescovo fa a tutti una\u00a0gradita sorpresa dando lettura della benedizione apostolica da lui sollecitata e inviata dal Santo Padre espressamente per questa celebrazione:<em> \u00abSua Santit\u00e0 Giovanni Paolo II\u00b0 nel 35\u00b0 anno della Cappella \u201cMadonna dei Ghiacciai\u201d, presso la Capanna Gnifetti sul Monte Rosa che sar\u00e0 ricordato il 3 agosto 2002 in occasione della celebrazione dell\u2019Anno Internazionale della Montagna, impartisce di cuore l\u2019implorata Benedizione Apostolica al promotore dell\u2019iniziativa, Don Giuseppe Capra s.d.b., e la estende a tutti gli alpinisti ed amanti della montagna che si associano al significativo atto di piet\u00e0 mariana con cui vengono commemorati anche quelli defunti sui monti e mentre invoca per essi la S.S. Vergine e Madre Immacolata affinch\u00e9 li protegga specialmente nelle ascensioni e ne elevi lo spirito, auspica che le scalate sulle alte<\/em> <em>vette li faccia sentire pi\u00f9 vicini a Dio e li renda pi\u00f9 attenti e sensibili ai problemi e alle necessit\u00e0 delle persone.<\/em><\/p>\n<p><strong>Leonardo Follis<\/strong>, 34 anni, di Gressoney. I famigliari ci hanno mandato questa breve presentazione della sua vita e personalit\u00e0:<em> \u00abLeonardo Follis *12\/09\/1967 <\/em>&#8211;\u00a0<em><strong>\u2020<\/strong> 14<\/em><em>\/03\/2001. Un giovane uomo,<a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Leonardo-Follis.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-552\" title=\"Leonardo Follis\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Leonardo-Follis-215x300.png\" width=\"215\" height=\"300\" \/><\/a> un grande atleta; inizia la sua carriera come fondista e fa parte della squadra Nazionale Giovanile. A 20 anni entra nel Corpo Forestale dello Stato per i cui colori garegger\u00e0 ad alto livello fino al 2001, anno della sua scomparsa. Ma \u00e8<\/em><em> lo sci-alpinismo che pi\u00f9 lo appassiona, sport duro e di fatica in cui l&#8217;uomo si misura da solo con la montagna, la sua grandiosit\u00e0 e le sue insidie. Nel <\/em>1999 <em>vince il &#8220;Trofeo Mezzalama <\/em>&#8220;, <em>la pi\u00f9 prestigiosa cavalcata dei ghiacciai da <\/em><em>Cervinia a Gressoney e, grazie anche allo straordinario motore che egli possedeva, era considerato uno dei pi\u00f9 forti sci-alpinisti d&#8217;Italia e di Europa. Leonardo, dal carattere schivo e riservato di uomo di montagna, forte e caparbio nel suo essere atleta, generoso e dolce nel suo vivere quotidiano. La neve che lo ha accompagnato in tante sue giornate, in fantastiche e faticose imprese, in indimenticabili vittorie, quella candida neve che brilla al sole e tutto copre, gli ha tolto il soffio della vita e lo ha portato via da noi. <\/em><em>O<\/em> <em>Madonna dei Ghiacciai, fa che viva in pienezza e nella Luce, su vette ben pi\u00f9 alte, dove tutti un giorno ci ritroveremo, per sempre<\/em><em>\u00bb. <\/em><\/p>\n<dl class=\"wp-caption aligncenter\" id=\"attachment_989\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/4-Il-massiccio-del-Monte-Rosa1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-989\" title=\"4 Il massiccio del Monte Rosa\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/4-Il-massiccio-del-Monte-Rosa1-300x102.png\" width=\"300\" height=\"102\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Leonardo Follis, 34 anni di Gressoney, vincitore del Trofeo Mezzalama a coppie, il 24 aprile 1999 caduto il 14 marzo 2001<\/dd>\n<\/dl>\n<p><strong>Renato Andorno<\/strong> di Ghemme (1932 &#8211; 2002).<br \/>\nLa moglie Bruna ci ha inviato questo profilo da porre accanto alla fotografia <a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/3-Renato-Andorno2.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-987\" title=\"3 Renato Andorno\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/3-Renato-Andorno2-256x300.png\" width=\"256\" height=\"300\" \/><\/a>nell&#8217;album conservato nella Cappella: <em>\u00abSignore, se ci sono le montagne in Paradiso, e ci sono di sicuro, lascialo camminare. Non importa se ci sar\u00e0 da fare fatica, da portare pesi, da dimenticarsi di mangiare, da attendere per ore e per ore sfacchinare. Signore, se c&#8217;\u00e8 la neve in Paradiso, e c&#8217;\u00e8 di sicuro, lascialo muovere per gli spazi immensi che ci hai donato. Non importa se far\u00e0 freddo, se ci sar\u00e0 da gelare, da resistere alla stanchezza per giorni e per giorni patire sacrifici. Signore, se ci sono rifugi in Paradiso, e di sicuro ci sono, lascialo fermare. Basteranno pochi minuti: per pensare alla sua famiglia, che per lui \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante e non c&#8217;\u00e8 viaggio o fotografia speciale che conti. Per incontrare di nuovo Maria Grazia, cos\u00ec che insieme possano, ogni tanto magari, gettare uno sguardo a quelli che da loro avevano ancora tanto da imparare. Ti ringrazier\u00e0 di poter tornare ogni giorno a fare il suo dovere. Lascialo lavorare, Signore, e non ti chieder\u00e0 pi\u00f9 nulla. \u00bb<\/em><br \/>\n(Namaste Renato).<\/p>\n<p>Dal &#8220;Lo Scarpone&#8221; numero 11 &#8211; novembre 2000, leggiamo: <em>&#8220;Il 20 ottobre 2000 a Namche Bazar, in Nepal, una scuola per i figli degli sherpa \u00e8 stat inaugurata per iniziativa degli &#8220;Amici del Monte Rosa. A tagliare il simbolico nastro sono stati Silvio Mondinelli e Renato Andorno&#8221;.<\/em><\/p>\n<dl class=\"wp-caption aligncenter\" id=\"attachment_2311\" style=\"width: 367px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Mondinelli-Andorno-Enzio-e-Cecy1.png\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-2311\" title=\"Mondinelli, Andorno, Enzio e Cecy\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Mondinelli-Andorno-Enzio-e-Cecy1-300x224.png\" width=\"357\" height=\"266\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Da sinistra: Silvio Mondinelli, Renato Andorno con in braccio la piccola Cecy che hanno adottata e portato in Italia per essere curata da una grave malattia agli occhi e Andrea Enzio.<\/dd>\n<\/dl>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/6-d.-Bosco-al-Castore2.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1247\" title=\"6 d. Bosco al Castore\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/6-d.-Bosco-al-Castore2-300x235.png\" width=\"300\" height=\"235\" \/><\/a><\/p>\n<p>Da 20 anni circa desideravo tornare sul Castore per assicurare il busto bronzeo di Don Bosco che era stato lass\u00f9 collocato da Don Natale Cignatta e dal gruppo di 20 giovani lavoratori provenienti dal 1\u00b0 oratorio salesiano di Valdocco.\u00a0Abbiamo scelto per celebrare il 50\u00b0 anniversario il 16 agosto, giorno natalizio di Don Bosco, in cui 50 anni fa facevano la professione religiosa i salesiani.<br \/>\nSiamo giunti in vetta verso le ore 9, abbiamo trovato il piccolo busto di Don Bosco rifugiato sotto un tettuccio di roccia, completamente distaccato e in pericolo di cadere e scomparire nell\u2019abisso Sud della montagna su cui \u00e8 collocato: ci \u00e8 parso un miracolo che fosse ancora l\u00ec, con tutti i segni che porta dei fulmini ricevuti. Ci ha invasi un senso di tenerezza e commozione nel trovarlo l\u00ec e sentire la storia dei 20 giovani lavoratori che con il loro prete di campeggio lo portarono su, quasi ad invitarlo a benedire dall\u2019alto tutti i campeggi e tutti i giovani che conoscevano il suo nome.<br \/>\nFulgido Tabone, il rifacitore di tutte le strutture del Rocciamelone, che ha accettato di mettere in sicurezza anche il Don Bosco del Castore, \u00e8 entrato subito in azione col trapano a batteria, ha fissato la \u201ctarga\u201d,\u00a0 ha scalpellinato la roccia perch\u00e9 potesse accogliere bene il busto bronzeo allineato sopra la targa.<br \/>\nLa targa era stata benedetta a Valdocco dal Superiore Regionale Salesiano Don Luigi Testa e reca questa scritta: <em>\u00abA Don Bosco (1815 &#8211; 1888) \/ Maestro e guida \/ I giovani dei campeggi 10 Agosto 1952 \/ Don Natale Cignatta oratorio Valdocco Torino e Don Michele Do di Saint Jacques con le guide alpine di Ayas Giuseppe Fosson, Augusto e Umberto Favre \/ il 16 Agosto 2002 gli amici della Madonna dei Ghiacciai al Monte Rosa,il parroco di Grassoney e le Guide Alpine di Ayas\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/7-targa-a-don-Bosco.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-537\" title=\"7 targa a don Bosco\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/7-targa-a-don-Bosco-300x155.png\" width=\"300\" height=\"155\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\"> \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mentre i lavori si protraevano abbiamo deciso di celebrare la S. Messa non in vetta ma al rifugio Quintino Sella (3587 mt.), dove una ventina di alpinisti erano rimasti ad attenderci; ci siamo raccolti in preghiera, eravamo una trentina circa, abbiamo cantato \u201cDon Bosco ritorna\u201d: vari ex-allievi erano presenti attorno ai due salesiani, Don Vincenzo Caccia e Don Giuseppe Capra.<br \/>\nAl rifugio abbiamo concelebrato alle ore 12 insieme al parroco di Gressoney, Don Ugo Casalegno e due padri alpinisti, uno di\u00a0 Romagna e una di Genova. Ho richiamato le parole che il grande alpinista piemontese, Francesco Ravelli, 83 anni, aveva detto piangendo il 5 agosto 1967 all\u2019inaugurazione della Cappella Madonna dei Ghiacciai nel ricordo di Don Aristide Vesco e poi di tutti i Caduti del Monte Rosa: \u201cChe bella cosa ha ispirato Don Bosco ai suoi giovani\u201d e io avevo risposto che Don Bosco amava ripetere \u00abLa gratitudine \u00e8 il pi\u00f9 bel fiore che possa adornare un cuore giovanile\u00bb.<\/p>\n<dl class=\"wp-caption aligncenter\" id=\"attachment_994\" style=\"width: 510px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/5-cel.-Quintino-Sella1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-994\" title=\"5 cel. Quintino Sella\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/5-cel.-Quintino-Sella1-1024x658.png\" width=\"500\" height=\"321\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Celebrazione de 16 agosto al Rifugio Quintino Sella.<\/dd>\n<\/dl>\n<p><strong>Don Bosco, il 5 agosto 1988 centenario della sua salita la Cielo<\/strong>, ci aveva ispirato a riportare nella Cappella pi\u00f9 alta di Europa la sua espressione autografa: <em>\u00abLa Vergine Santa ci benedica e ci aiuti tutti a camminare per la via del Cielo\u00bb.<\/em><br \/>\nQuesto piccolo monumento a Don Bosco che abbiamo salvato sul Castore, vogliamo che sia anche un piccolo monumento a tutti quei salesiani ed animatori che fecero della \u201cmontagna\u201d ambiente e palestra di educazione e crescita spirituale, morale e civile: tanti alpinisti ricordano indelebilmente queste semplici grandi esperienze fatte nella loro giovent\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\">\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"> \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0 <\/span>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Don-Bosco-sul-Rosa2.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2382\" title=\"Don Bosco sul Rosa\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Don-Bosco-sul-Rosa2-300x268.png\" width=\"369\" height=\"329\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Rifugio-in-Per\u00f91.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-1926\" title=\"Rifugio in Per\u00f9\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Rifugio-in-Per\u00f91-300x189.png\" width=\"454\" height=\"285\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Alla domanda se su altre montagne del mondo ci siano monumenti a <strong>don Bosco<\/strong>, dall&#8217;America Latina ci giunge risposta che il nome di don Bosco \u00e8 stato dato ad un rifugio che \u00e8 sorto in <strong>Per\u00f9<\/strong>, <strong>a Chacas-Ancash, situato a 4670 metri all&#8217;Huascar\u00e1ne che fa parte di una serie di iniziative Andine promosse dal salesiano don Ugo De Censi,<\/strong> <strong>promotore di un&#8217;ampia organizzazione detta OMG. (Operazione Mato Grosso) e sostenuta da molti volontari italiani, tra cui guide italiane e atleti della montagna.<\/strong><\/p>\n<dl class=\"wp-caption alignright\" id=\"attachment_1923\" style=\"width: 263px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Valerio-Bertoglio2.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1923\" title=\"Valerio Bertoglio\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Valerio-Bertoglio2-253x300.png\" width=\"253\" height=\"300\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Il recordman di corsa in montagna Cesar Rosales posa col suo maestro Valerio Bertoglio, guida alpina<\/dd>\n<\/dl>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ben quattro sono i rifugi Andini oltre i 4000 m. promossi dalla OMG., cos\u00ec pure \u00e8 sorta la scuola per guide Andine, tutte iniziative di cui parala in questi anni anche la rivista <strong>&#8220;Lo Scarpone&#8221;<\/strong>, ad esempio il numero di settembre 2010 che a pagina 10 ospita (come altre volte) un articolo dell&#8217;atleta di corse alpine e guida alpina, <strong>Valerio Bertoglio<\/strong>, che nel 2001 \u00e8 stato per tre mesi in Per\u00f9 per la formazione delle guide andine e l\u00ec \u00e8 iniziata la sua attivit\u00e0 di volontariato; nella foto del giornale sotto riportata, dice:\u00a0<em><\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Lo-Scarpone-Per\u00f9.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-1924\" title=\"Lo Scarpone - Per\u00f9\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Lo-Scarpone-Per\u00f9-300x190.png\" width=\"494\" height=\"311\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Franco-Micheli.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2352\" title=\"Franco Micheli\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Franco-Micheli-183x300.png\" width=\"183\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tratto da <em><strong>&#8220;Montagn<\/strong><\/em><strong>e <em>360\u00b0&#8221;<\/em><\/strong><em> <\/em> di maggio 2012 a pagina 71, congratulandoci\u00a0 per XI\u00aa edizione del premio <strong>&#8220;Una Vetta per la vita&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong>Franco<strong> Micheli<\/strong> \u00e8 nato a Milano nel 1962 e risiede in Valle Camonica. Geografo, fotografo, alpinista,esploratore, giornalista, scrittore, \u00e8 garante internazionale di Mountain Wilderness. E&#8217; autore di diverse guide e collabora come volontario con la scuola di andinismo<strong> &#8220;Don Bosco en los Andes&#8221;<\/strong> creata in Per\u00f9 <strong>dall&#8217;Operazione Mato Grosso&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Padre-Ugo-de-Censi2.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2353\" title=\"Padre Ugo de Censi\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Padre-Ugo-de-Censi2-286x300.png\" width=\"286\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Difficile descrivere in poche parole <strong>Padre Ugo de Censi, <\/strong>Valtellinese nato il 26 gennaio 1924 in provincia di Sondrio. Difficile fare intuire, attraverso le sole parole, l&#8217;amore, la dedizione, la totalit\u00e0 del suo dedicarsi ai giovani e ai poveri. Proviamo allora a dire qualcosa di lui attraverso una sua lettera.<\/p>\n<p><em>\u00abQuando decisi di andare tra i poveri del Per\u00f9, supplicai il vescovo di Huari di darmi una parrocchia situata nelle vallate pi\u00f9 nascoste delle Ande. <\/em><br \/>\n<em> Mi affid\u00f2 Chacas e Yanama, che si trovano al centro della Cordillera Blanca, tra i 3000 e i 4000 metri di altezza, ai piedi del massiccio del Huascaran e Huandoy.<\/em><br \/>\n<em> Cosi le montagne fanno da corona alla mia vita. Per la mia gente, le montagne sono &#8220;belle&#8221; se danno pascolo e legna, mentre ghiacciai e nevai solo gli ricordano la fame e il freddo.<\/em><br \/>\n<em> Da 30 anni fa ad oggi, le cose sono cambiate attorno alle montagne.<\/em><br \/>\n<em> Dai pendii, dove coltivano patate e cereali, hanno visto passare gente strana: con zaini e vestiti colorati.<\/em><br \/>\n<em> Che cosa troveranno sulle cime? Cosa ci sar\u00e0 che li attrae?<\/em><br \/>\n<em> Molti di questi nuovi arrivati si preoccupano di non pestare i fiori, per\u00f2 passano senza curarsi sopra la povert\u00e0 e i costumi di questa gente.<\/em><br \/>\n<em> Molte volte nemmeno si accorgono della gente che vive ai piedi delle montagne che scalano.<\/em><br \/>\n<em> Con gli occhi di questi contadini guardo a questi nuovi &#8220;Conquistadores&#8221; &#8230; capisco, perch\u00e9 anch&#8217;io amo la montagna, ma qui loro parlano di aprire nuove vie alle cime.<\/em><br \/>\n<em> Non potrebbero aiutarmi ad aprire <strong>UN CAMMINO ANCHE PER I MIE<\/strong><strong>I <\/strong><strong>G<\/strong><strong>I<\/strong><strong>OVAN<\/strong><strong>I, <\/strong>figli di contadini, che per guadagnarsi il pane di ogni giorno scappano a Lima?\u00bb<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Rifugi sulle Ande e la Scuola di Andinismo<\/strong>.<br \/>\nI rifugi sulle ande sono stati costruiti grazie ai campi di lavoro estivi dei ragazzi peruviani degli oratori delle ande.<br \/>\n&#8211; Rifugio <strong>Per\u00f9<\/strong>, 4765 m<a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/dbosco_mini2.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1993\" title=\"dbosco_mini\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/dbosco_mini2.png\" width=\"119\" height=\"120\" \/><\/a><br \/>\n&#8211; Rifugio <strong>Ishinca<\/strong>, 4350 m<br \/>\n&#8211; Rifugio <strong>Don Bosco-Huascar\u00e1n<\/strong>, 4670m<br \/>\n&#8211; Bivacco <strong>Giordano Longoni<\/strong>, 5000 m<br \/>\n&#8211; Rifugio <strong>Alpamayo<\/strong> (in progetto).<\/p>\n<p>Cari amici di Don Bosco, segnaliamo alcuni siti in cui si descrive l&#8217;attivit\u00e0 di andinismo e di sostegno alle popolazioni andine svolte dal movimento di volontariato Operazione Mato Grosso (OMG) sulle Ande. Il sito web che sintetizza le motivazioni e il carattere dell&#8217;OMG per tutte le numerose attivit\u00e0 che svolge in aiuto ai poveri \u00e8 il seguente: <strong><a title=\"www.operazionematogrosso.org\" href=\"http:\/\/www.operazionematogrosso.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.operazionematogrosso.org<\/a><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Il sito che racconta e spiega come sono stati costruiti e <strong>come vengono gestiti i rifugi dell&#8217;OMG, sia sulle Alpi che in Per\u00f9<\/strong> (cio\u00e8 tutto grazie al volontariato, con lavoro e trasporti fatti\u00a0 a mano e camminando, e <strong>destinando tutto l&#8217;incasso ai poveri delle Ande<\/strong>, senza rimborsi per chi svolge la gestione volontaria) \u00e8 il seguente:<strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.rifugi-omg.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.rifugi-omg.org<\/a>\u00a0.<\/strong> Qui trovate anche le immagini dei rifugi andini, storie e commenti.<strong> Tutti i rifugi sono gestiti con lo stesso spirito e legati a Don Bosco, ma quello che \u00e8 anche dedicato a Don Bosco nel nome \u00e8 il Refugio Huascaran, lungo la via normale della omonima montagna pi\u00f9 alta del Per\u00f9.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le guide formate dall&#8217;OMG grazie all&#8217;impegno costante con 15 anni di permanenza in Per\u00f9 della famiglia bresciana di Giancarlo e Marina Sardini,<\/strong> coadiuvati da molti esperti e guide alpine italiani, si chiamano oggi <strong>Guide Don Bosco 6000, sono parte dell&#8217;associazione nazionale delle Guide Peruviane<\/strong> (AGMP) e sono parte integrante delle guide internazionali UIAGM. La sede da cui operano \u00e8 il moderno <strong>Centro Andinismo Renato Casarotto di Marcar\u00e0, Cordillera Blanca<\/strong>, e il loro sito \u00e8: <strong><a href=\"http:\/\/www.donbosco6000.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.donbosco6000.net<\/a><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span> <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La Bolivia<\/strong>, grande tre volte e mezza l&#8217;Italia e con 6 milioni di abitanti \u00e8, con Haiti e Nicaragua, uno dei paesi pi\u00f9 poveri dell&#8217;America Latina. Viene definita il Tibet del continente americano, in quanto l&#8217;altitudine media \u00e8 di 4000 metri e la cima pi\u00f9 alta raggiunge i 6542 metri.<\/p>\n<p><strong>La Missione Salesiana di Kami<\/strong>, nata l&#8217;8 dicembre 1977, copre un&#8217;area geografica molto vasta (910 kmq ) compresa nel Dipartimento di Cochabamba. Tale zona \u00e8 costituita da un labirinto di montagne che vanno dai 3000 ai 4600 metri. La stessa Kami, dove la speranza di vita \u00e8 sotto i 40 anni, si trova sulle pendici di un monte (a 4000 m. di quota) dove vivono, con i propri valori culturali, circa 20.000 persone nella quasi totalit\u00e0 appartenenti alle etnie Quechua (gli antichi Incas) e Aymara (pre-incaici).<\/p>\n<p>Nel corso dei 25 anni di presenza della missione salesiana, e grazie anche ai volontari di <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">COO<\/span><\/strong><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">PI <\/span><\/strong>(Cooperazione Internazionale), un&#8217;organizzazione non governativa (ONG) italiana, sono stati realizzati numerosi progetti, coinvolgendo la popolazione locale:<br \/>\n&#8211; Il <strong>progetto minerario<\/strong> ha realizzato un impianto di raffinamento del minerale che ha alleggerito notevolmente il lavoro dei minatori, garantendo inoltre una resa migliore. La crisi, conseguente al crollo del prezzo del minerale, ha purtroppo ridotto, per ora, l&#8217;impatto economico di questa iniziativa.<br \/>\n&#8211; Il <strong>progetto sanitario<\/strong> ha portato alla costruzione a Kami di un ospedale e alla costituzione di una mutua per minatori e campesinos.<br \/>\n&#8211;\u00a0 Il<strong> progetto acqua potabile<\/strong> ha fornito, tramite la costruzione di una ottantina di piccoli acquedotti, l&#8217;acqua potabile alle comunit\u00e0 campesine che ne erano prive.<br \/>\n&#8211; Il <strong>progetto maglie<\/strong> ha permesso la costituizione di una cooperativa di circa 100 donne, in prevalenza mogli di minatori, che confezionano maglieria di alta qualit\u00e0 in lana di lama e alpaca.<br \/>\n&#8211; Il <strong>progetto strade<\/strong> ha permesso, tramite l&#8217;acquisto di una ruspa e di un camion, di realizzare una vera e propria impresa cooperativa per la realizzazione di ponti (in legno) e strade (sterrate) e per la loro manutenzione.<\/p>\n<div style=\"display: none;\"><a title=\"injectable steroids for sale in usa\" href=\"http:\/\/www.potentialpark.com\/?p=injectable-steroids-for-sale-in-usa\">injectable steroids for sale in usa<\/a><\/div>\n<p>Altre realizzazioni sono state la <strong>falegnameria<\/strong> (che ha realizzato i banchi e gli infissi di un centinaio di scuole rurali), <strong>l&#8217;<\/strong><strong>allevamento ittico<\/strong> (per arricchire la dieta costituita quasi esclusivamente da patate), <strong>il <\/strong><strong>piano di rimboschimento<\/strong> (per rinsaldare il terreno e fornire legname, preziosissimo a quelle altitudini), il <strong>panificio<\/strong> (che rifornisce le scuole), il <strong>convitto<\/strong> (per permettere ai figli dei campesinos di proseguire gli studi a Kami, in quanto nelle comunit\u00e0 sono presenti solo le scuole elementari).<\/p>\n<div style=\"display: none;\">zp8497586rq<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 3 agosto 2002 &nbsp; &nbsp; A Capanna Gnifetti gli alpinisti che vogliono salire sul Rosa hanno ricevuto la sveglia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1294,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-526","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-nostra-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/526","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=526"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/526\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=526"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=526"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=526"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}