{"id":5068,"date":"2017-08-29T17:41:25","date_gmt":"2017-08-29T15:41:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/?p=5068"},"modified":"2017-08-29T17:41:25","modified_gmt":"2017-08-29T15:41:25","slug":"caduti-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/?p=5068","title":{"rendered":"Caduti 2017"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t[vc_row animation=&#8221;fadeIn&#8221;][vc_column][cq_vc_profilepanel headerimage=&#8221;5152&#8243; headerheight=&#8221;400&#8243; avatartype=&#8221;image&#8221; avatarimage=&#8221;5119&#8243; captiontitle=&#8221;Dario Busca&#8221; elementshape=&#8221;square&#8221;]<\/p>\n<p>83 anni , guida alpina emerita di Gressoney, morto il 3 febbraio 2017.<\/p>\n<p>Cos\u00ec lo ricorda la moglie Carla:<\/p>\n<p><em>\u201cDario, uomo di montagna, amante della natura dalla quale ha saputo cogliere insegnamenti per il suo stile di vita semplice, ma costruttivo.<\/em><\/p>\n<p><em>Fin da ragazzo con lo zio \u00e8 stato custode della Capanna Margherita, poi diventato Guida Alpina ha percorso e raggiunto tutte le vette del Rosa, ventiduenne ha portato il \u201cCristo\u201d al Balmenhorn. Amico di tutti i frequentatori delle montagne e delle alte cime dall\u2019amicizia ha tratto la sua forza e volont\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>In 53 anni di vita insieme, tutto ci\u00f2 mi \u00e8 stato trasmesso io ho cercato di assimilarlo in ogni piccolo dettaglio e di farlo mio, per poter conservare le sue amicizie ed avere la forza di proseguire il mio cammino per le montagne, senza di lui.<\/em><\/p>\n<p><em>Ricordiamolo cos\u00ec: \u201cLa montagna e l\u2019amicizia sono state la sua forza.\u201d<\/em>[\/cq_vc_profilepanel][vc_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row animation=&#8221;fadeIn&#8221;][vc_column][cq_vc_profilepanel headerimage=&#8221;5154&#8243; headerheight=&#8221;400&#8243; avatartype=&#8221;image&#8221; avatarimage=&#8221;5119&#8243; captiontitle=&#8221;Mauro Franceschini&#8221; elementshape=&#8221;square&#8221;]<\/p>\n<p><em>58 anni, istruttore nazionale di alpinismo e arrampicata libera, morto il 16 febbraio 2017 per il crollo della cascata di ghiaccio &#8220;Bonne Ann\u00e9e&#8221; a Gressoney-Saint-Jean.<\/em><\/p>\n<p>Cos\u00ec lo ricorda l\u2019amico Massimo Terenzi:<\/p>\n<p><em>\u201cCaro Mauro, Maurino <\/em><\/p>\n<p><em>sei stato un grande uomo nella vita, un esempio per tutti noi, i tuoi valori, la famiglia in primis, la tua Daniela che adoravi, Sara ed il tuo nipotino Edoardo erano per te gioia felicit\u00e0 e motivo di orgoglio. Hai lasciato a loro il futuro che ti eri costruito con la passione del bello, del gusto e del buono, valori che si trovano nelle persone buone ed oneste che amano le proprie origini e la propria terra.<\/em><\/p>\n<p><em>Istruttore nazionale di alpinismo, istruttore di arrampicata libera, fondatore della scuola di alpinismo \u201cLunigiana verticale\u201d, appassionato cultore della storia dell\u2019alpinismo. Hai lasciato un ricordo indelebile tracciando negli anni numerose vie di arrampicata, nelle Alpi Apuane, nel gruppo Monte Bianco e perfino in Namibia.<\/em><\/p>\n<p><em>Hai lasciato un vuoto incolmabile dentro a tutti noi.<\/em><\/p>\n<p><em>Ciao capo, da tutti noi.\u201d<\/em>[\/cq_vc_profilepanel][vc_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row animation=&#8221;fadeIn&#8221;][vc_column][cq_vc_profilepanel headerimage=&#8221;5155&#8243; headerheight=&#8221;400&#8243; avatartype=&#8221;image&#8221; avatarimage=&#8221;5119&#8243; captiontitle=&#8221;Antonella Gallo&#8221; elementshape=&#8221;square&#8221;]<\/p>\n<p><em>51 anni bancaria, morta il 16 febbraio 2017 per il crollo della cascata di ghiaccio &#8220;Bonne Ann\u00e9e&#8221; a Gressoney-Saint-Jean.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cos\u00ec la ricorda la sorella Sonia:<\/p>\n<p><em>\u201cNella clessidra dei tuoi giorni, tanti piccoli granelli, il pi\u00f9 prezioso si chiamava Amore e fu come una farfalla: se non la tieni scappa via ma, se la stringi troppo, muore.<\/em><\/p>\n<p><em>Allora l&#8217;Amore spicc\u00f2 il volo in cerca di libert\u00e0 e fu felice.<\/em><\/p>\n<p><em>La farfalla non conta i giorni, vive d&#8217;istanti, d&#8217;istinto, a volte&#8230;. distante.<\/em><\/p>\n<p><em>La vita \u00e8 troppo breve per sprecarla nel realizzare i sogni degli altri.<\/em><\/p>\n<p><em>Non amavi il poco o il tanto ma l&#8217;essenza ed ecco che, nel tuo frenetico, incessante vagare, hai esplorato i giardini della mente, del cuore, dell&#8217;anima, bisognosa di un fresco, rassicurante respiro.<\/em><\/p>\n<p><em>Ti sei adagiata sui fiori delle alte vette, trovando il nettare della vita, spazi ricchi di frastornanti silenzi, illuminati da assordanti ma rassicuranti risposte, assaporando finalmente l\u2019agognata pace.<\/em><\/p>\n<p><em>Ogni volta, scendendo a valle, con il battito delle tue ali spargevi i tuoi semi, sperando in un futuro rigoglioso raccolto.<\/em><\/p>\n<p><em>Tu, adorata farfalla, non potevi scegliere il modo di morire, n\u00e9 il giorno, ma hai avuto il coraggio di scegliere come vivere.<\/em><\/p>\n<p><em>Ora lass\u00f9 ti specchi nel sole e riposi con la luna, felice, perch\u00e9 anche per il semplice volo di una farfalla \u00e8 necessario tutto il cielo.\u201d<\/em>[\/cq_vc_profilepanel][vc_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row animation=&#8221;fadeIn&#8221;][vc_column][cq_vc_profilepanel headerimage=&#8221;5156&#8243; headerheight=&#8221;400&#8243; avatartype=&#8221;image&#8221; avatarimage=&#8221;5119&#8243; captiontitle=&#8221;Antonella Gerini&#8221; elementshape=&#8221;square&#8221;]<\/p>\n<p><em>50 anni, architetto. Morta il 16 febbraio 2017 per il crollo della cascata di ghiaccio &#8220;Bonne Ann\u00e9e&#8221; a Gressoney-Saint-Jean.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cos\u00ec la ricorda il fratello Oreste :<\/p>\n<p><em>\u201cAntonella avrebbe compiuto 50 anni lo scorso due luglio.<\/em><\/p>\n<p><em>Laureata in architettura con grande passione si occupava, soprattutto per Enti pubblici, della progettazione e realizzazione di lavori di recupero e valorizzazione di edifici e strutture di valore storico-culturale.<\/em><\/p>\n<p><em>Da sempre impegnata nel campo sociale \u00e8 stata uno dei fondatori del gruppo di Amnesty International della Lunigiana, associazione cui ha dedicato tutta se stessa, lottando con caparbiet\u00e0 per la difesa ed il rispetto dei diritti umani. Non ha mai smesso di interessarsi ai pi\u00f9 deboli, a coloro che senza colpa hanno sofferto e subito abusi, ai profughi, ai rifugiati. Lo scorso maggio, a Santo Stefano Magra, gli \u00e8 stato dedicato l\u2019evento \u201cSogni Ponti Realt\u00e0\u201d: la locandina dell\u2019evento recitava \u201cdedicato ad Antonella Gerini per il suo credere nella bellezza dell\u2019umano\u201d, poche parole che raccolgono in un\u2019unica emozione il suo amore per il mondo e per la vita.<\/em><\/p>\n<p><em>E poi la grande passione, fonte di gioie indescrivibili per chi non le vive di persona: l\u2019alpinismo, condiviso anche quel tragico 16 febbraio con gli amici di sempre, i fedeli e fidati compagni di cordata che con lei hanno terminato il viaggio della vita, con corde, moschettoni e piccozza, sulla roccia o sul ghiaccio, con uno sguardo di sfida al mondo ed il sorriso sulle labbra. <\/em><\/p>\n<p><em>Pochi giorni dopo il suo saluto a tutti noi, su un quotidiano che narrava dell\u2019accaduto era riportata una frase che avrebbe detto un\u2019amica di Antonella guardando alcune sue foto mentre affrontava una parete: \u00abMa io sarei morta di spavento\u00bb. Antonella avrebbe risposto \u00abSi pu\u00f2 anche morire di gioia\u00bb; non so se siano state proprio queste parole ad essere pronunciate ma sappiamo che certamente ci hai lasciati facendo quello che amavi, nell\u2019ultima sfida che, se il ghiaccio non ti avesse tradita, avresti vinto con il cuore gonfio di orgoglio.\u201d<\/em>[\/cq_vc_profilepanel][vc_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row animation=&#8221;fadeIn&#8221;][vc_column][cq_vc_profilepanel headerimage=&#8221;5157&#8243; headerheight=&#8221;400&#8243; avatartype=&#8221;image&#8221; avatarimage=&#8221;5119&#8243; captiontitle=&#8221;Fabrizio Recchia&#8221; elementshape=&#8221;square&#8221;]<\/p>\n<p>51 anni istruttore di alpinismo e arrampicata libera. Morto il 16 febbraio 2017 per il crollo della cascata di ghiaccio &#8220;Bonne Ann\u00e9e&#8221; a Gressoney-Saint-Jean.<\/p>\n<p>Cos\u00ec lo ricorda il nipote Giulio Rossetti:<\/p>\n<p><em>\u201cFabrizio, 51 anni, sposato con Manuela e padre di Alessio, adesso diciottenne. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 sempre stato innamorato della montagna, la sua grande passione, che lo ha portato a diventare istruttore di alpinismo e ad essere un riferimento per tutti gli appassionati della zona e non solo, scrivendo anche dei libri insieme all\u2019amico di sempre Mauro Franceschini. Professionalmente parlando, aveva studiato ingegneria civile presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa, per poi essere assunto alla Motorizzazione di La Spezia, dov\u2019era ed \u00e8 ancora stimato e rispettato da tutti i colleghi, i clienti e i collaboratori della Polizia, la quale nel giorno dell\u2019ultimo saluto gli ha voluto rendere un omaggio degno di un eroe. <\/em><\/p>\n<p><em>Serio e professionale al lavoro, ma anche in montagna, dove curava ogni minimo dettaglio, si trasformava quand&#8217;era\u00a0a casa con la famiglia o gli amici, dove con la sua simpatia e la sua allegria contagiosa era in grado di strappare un sorriso in qualsiasi momento. Stravagante nei modi di vestire, con i suoi abbinamenti di colori improbabili e i cappellini di lana anche quando faceva pi\u00f9 caldo, e nei modi di fare, tant&#8217;\u00e8\u00a0che in famiglia veniva anche chiamato Mr. Bean da quante ne ha combinate. Ha lasciato un vuoto incolmabile per tutti: famiglia, amici, colleghi&#8230; Ma sar\u00e0 sempre ricordato e portato nel cuore come un grande scalatore, un grande lavoratore e soprattutto un grande uomo che amava la vita e dava tutto per le persone intorno a lui.\u201d<\/em><\/p>\n<p>[\/cq_vc_profilepanel][vc_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row animation=&#8221;fadeIn&#8221;][vc_column][cq_vc_profilepanel headerimage=&#8221;5159&#8243; headerheight=&#8221;400&#8243; avatartype=&#8221;image&#8221; avatarimage=&#8221;5119&#8243; captiontitle=&#8221;Piero Frassati&#8221; elementshape=&#8221;square&#8221;]69 anni, morto il 4 maggio 2017; tra i fondatori del Soccorso Alpino biellese e istruttore sezionale della Scuola Nazionale di Alpinismo del Cai \u201cGuido Machetto\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec lo ricorda la moglie Nicoletta:<\/p>\n<p><em>\u201cSocio C.A.I. volontario sia del Soccorso Alpino locale che istruttore sezionale presso la Scuola di Alpinismo \u201cGuido Machetto\u201c di Biella: 50 anni di alpinismo fissati in 6 quaderni scritti fitti fitti e che raccontano la sua esistenza attraverso l&#8217;attivit\u00e0 alpinistica.<\/em><\/p>\n<p><em>La montagna e l&#8217;alpinismo erano la parte pi\u00f9 intima e gratificante della vita per Piero.<\/em><\/p>\n<p><em>Il passo costante, l&#8217;attenzione sul percorso, la precisione dei gesti erano l&#8217;espressione del suo modo d&#8217;intendere \u201cl&#8217;andare in montagna\u201d. Il rispetto per essa, l&#8217;attenta valutazione della via, la preparazione necessaria per limitarne i rischi sono le basi attorno alle quali ha costruito il suo impegno in qualit\u00e0 di istruttore. La sua passione per i nodi e le manovre, affinata con la permanenza trentennale nel Soccorso Alpino locale, e trasmessa agli allievi della Scuola, gli \u00e8 valso il soprannome di \u201c P\u00e9ru Grup \u201c.<\/em><\/p>\n<p><em>Lui non amava mettersi in mostra, il suo sapere e la sua conoscenza le metteva al servizio di chi voleva veramente apprendere, semplicemente. Figura minuta, viso cotto dal sole, inseparabile \u201csciunta\u201d in testa, sguardo attento rivolto verso l&#8217;alto, ha percorso tante vie sul M. Bianco, sul M. Rosa (dove ha compiuto la prima salita invernale dello sperone Sud-Ovest della Piramide Vincent, 05\/01\/1975 ), sul Cervino, sul Monviso, le Grigne e le Dolomiti. La sua attivit\u00e0 alpinistica \u00e8 nata sulle amate montagne biellesi e l\u00ec si \u00e8 conclusa il 12 marzo 2017: questa \u00e8 l&#8217;ultima data riportata sul sesto quaderno iniziato a gennaio.\u201d<\/em><\/p>\n<p>[\/cq_vc_profilepanel][vc_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row animation=&#8221;fadeIn&#8221;][vc_column][cq_vc_profilepanel headerimage=&#8221;5161&#8243; headerheight=&#8221;400&#8243; avatartype=&#8221;image&#8221; avatarimage=&#8221;5119&#8243; captiontitle=&#8221;Nando Cassina&#8221; elementshape=&#8221;square&#8221;]64 anni, morto il 26 giugno 2017, socio del Cai di Verres, Istruttore di alpinismo e promotore della Scuola Interregionale di Alpinismo Liguria- Piemonte-Valle D\u2019Aosta.<\/p>\n<p>Cos\u00ec lo ricorda Piera Squinobal, presidente del CAI di Verres:<\/p>\n<p>\u201c<em>Nando nel 2004 ha ritirato il distintivo e l\u2019attestato di socio venticinquennale. Agli inizi degli anni ottanta, divenuto istruttore di alpinismo del Cai, ha diretto per 10 anni la nostra scuola \u201cAmilcare Cretier\u201d. \u00c8 stato uno dei promotori della Scuola Interregionale di Alpinismo Liguria-Piemonte-Valle d\u2019Aosta.<\/em><\/p>\n<p><em>Era una persona sempre presente, attenta, paziente, disponibile. \u00c8 riuscito a trasmettere alle generazioni di istruttori che ha allevato la passione per la montagna e l\u2019attenzione maniacale per la sicurezza. \u00c8 grazie a questi insegnamenti che oggi i nostri istruttori sono ancora in grado di trasmettere questi valori a loro volta agli allievi ed ai futuri istruttori. Gli stessi insegnamenti che ci hanno permesso di organizzare tanti corsi di alpinismo e scialpinismo senza incidenti.<\/em><\/p>\n<p><em>Negli ultimi anni si \u00e8 dedicato, con tanta passione, ai giovani accompagnandoli durante le Settimane Ragazzi, ma anche durante l\u2019anno scolastico in base a progetti concordati con le scuole, per promuovere la conoscenza della montagna ed il suo utilizzo sostenibile. Grazie Nando!\u201d<\/em>[\/cq_vc_profilepanel][vc_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row animation=&#8221;fadeIn&#8221;][vc_column][cq_vc_profilepanel headerimage=&#8221;5256&#8243; headerheight=&#8221;400&#8243; avatartype=&#8221;image&#8221; avatarimage=&#8221;5119&#8243; captiontitle=&#8221;Gianfranco Toso&#8221; elementshape=&#8221;square&#8221;]54 anni, appartenente alla Scuola di Alpinismo CAI di Padova.\u00a0Disperso sul Breithorn l&#8217;8 luglio 2017<\/p>\n<p>Cos\u00ec lo ricordano gli amici:<\/p>\n<p><em>\u00a0&#8220;Gianfranco&#8221; per i suoi familiari, &#8220;Prof&#8221; per i suoi studenti, &#8220;Signor amministratore&#8221; per i suoi clienti, &#8220;il conte&#8221; per chiunque incontrasse la sua signorilit\u00e0, &#8220;GF&#8221; per tutti gli amici. Questo\u00a0alpinista\u00a0dai mille volti\u00a0aveva un&#8217;enorme passione\u00a0per la montagna che sapeva trasmettere\u00a0 a tutti\u00a0con l&#8217;esperienza di un maestro e l&#8217;entusiasmo di un bambino.\u00a0 Un fuoco,\u00a0una pulsione,\u00a0come li definiva lui, che lo portava su cime sempre pi\u00f9 alte su ghiacciai immensi.\u00a0 Non era lui a scalare, la montagna lo aveva scelto,\u00a0la montagna\u00a0gli era salita nel cuore.\u00a0 Quando rientrava a casa e svuotava lo zaino\u00a0aveva l&#8217;anima piena.\u00a0 L&#8217;universo verticale lo ha aiutato a sfidare i suoi cieli neri legati alla\u00a0quotidianit\u00e0, rendendolo un uomo migliore.\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Noi\u00a0Ti ricordiamo con il tuo sorriso soddisfatto, pieno di luce e di sogni, un cristallo di ghiaccio luminoso sul Breithorn.<\/em><\/p>\n<p><em>Il nostro amore per te ci ha resi tutti migliori, grazie GF\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>I tuoi amici.\u201d<\/em>[\/cq_vc_profilepanel][vc_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row animation=&#8221;fadeIn&#8221;][vc_column][cq_vc_profilepanel headerimage=&#8221;5257&#8243; headerheight=&#8221;400&#8243; avatartype=&#8221;image&#8221; avatarimage=&#8221;5119&#8243; captiontitle=&#8221;Claude Chaslin&#8221; elementshape=&#8221;square&#8221;]52 anni, <strong><em>alpinista belga<\/em><\/strong> precipitato dalla cresta del Lyskamm il 15 luglio 2017.<\/p>\n<p>Precipitato per centinaia di metri dalla cresta del Lyskamm occidentale (4.481 metri) su un pendio di neve o ghiaccio. Il cadavere era a quota 3.700 metri. Sul posto sono intervenuti il Soccorso alpino valdostano e il Soccorso alpino della guardia di finanza di Cervinia. Era partito sabato mattina per la traversata, ma poi non ha piu\u2019 dato notizie e alla sera il gestore del rifugio<strong>\u00a0Quintino Sella al Felik<\/strong>\u00a0ha dato l\u2019allarme per il mancato rientro. Le ricerche sono state rese difficili dalle pessime condizioni meteo in quota (vento e nubi). Il corpo e\u2019 stato avvistato soltanto la domenica sera successiva durante un sorvolo.[\/cq_vc_profilepanel][vc_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row animation=&#8221;fadeIn&#8221;][vc_column][cq_vc_profilepanel headerimage=&#8221;5258&#8243; headerheight=&#8221;400&#8243; avatartype=&#8221;image&#8221; avatarimage=&#8221;5119&#8243; captiontitle=&#8221;Lukas Wien e Nele Wehner&#8221; elementshape=&#8221;square&#8221;]Due giovani alpinisti tedeschi\u00a0di 23 e 21 anni.<\/p>\n<p>Entrambi studenti di Medicina, sono precipitati dalla cresta Sella al Liskamm il 26 agosto 2017.[\/cq_vc_profilepanel][vc_separator][vc_column_text]<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">In questa speciale occasione abbiamo voluto ricordare anche<\/h4>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row animation=&#8221;fadeIn&#8221;][vc_column][cq_vc_profilepanel headerimage=&#8221;5070&#8243; headerheight=&#8221;400&#8243; avatartype=&#8221;image&#8221; avatarimage=&#8221;5119&#8243; captiontitle=&#8221;Don Gnifetti&#8221; elementshape=&#8221;square&#8221;]<em><strong>Giovanni Pietro Francesco<\/strong>, figlio di Cristoforo Gnifetta (cognome poi variato in <strong>Gnifetti<\/strong>) e Anna Maria Ghigher, nacque nella notte tra il primo ed il secondo giorno dell\u2019aprile 1801. <\/em><\/p>\n<p><em>Fu ordinato sacerdote il 19 dicembre 1823. Mandato a Alagna fu dapprima cappellano, poi vice parroco ed infine parroco dal 1834 fino al giorno della morte avvenuta nel 1867. <\/em><\/p>\n<p><em>Come scrisse il teologo Giuseppe Farinetti nel suo necrologio: don Gnifetti trascorse i suoi anni sacerdotali in perfetta armonia con gli alagnesi: parlava correttamente l\u2019idioma proprio delle genti di Alagna, la lingua dei Walser, ed \u201cera zelantissimo, di una esattezza e puntualit\u00e0 mirabile. Alto nella persona, di aspetto venerando, la sua voce armoniosa e sonora echeggiava maestosa sotto le volte della chiesa; di indole mite, la sua parola semplice ed affettuosa instillava nella mente e nel cuore dei fedeli una istruzione soda ed illuminata, predicando soprattutto ed insegnando coll\u2019esempio il precetto della carit\u00e0 e dell\u2019amore del prossimo.\u201d <\/em><\/p>\n<p><em>Don Gnifetti, per\u00f2, non si occup\u00f2 solo della vita religiosa della parrocchia, ma contribu\u00ec in modo determinante a migliorare le condizioni economiche e culturali di Alagna. Per una forte spinta religiosa finalizzata a \u201ccontemplare pi\u00f9 davvicino la magnificenza delle opere del Sommo Creatore\u201d, don Gnifetti inizi\u00f2 ad esplorare le montagne, in particolare il Monte Rosa. <\/em><\/p>\n<p><em>Dopo tre tentativi falliti di salire la Signal Kuppe finalmente il 9 agosto 1842 la vetta \u00e8 conquistata. <\/em><\/p>\n<p><em>Nel 1856 don Gnifetti verr\u00e0 insignito dal Re di Sardegna della Croce di Cavaliere dell\u2019Ordine dei S. Maurizio e Lazzaro e nel 1866, quando il Club Alpino istitu\u00ec la prestigiosa categoria dei Soci Onorari, sar\u00e0 uno dei primi tre \u201cOnorari\u201d insieme al canonico valdostano Georges Carrel ed Enrico Tirone. <\/em><\/p>\n<p><em>Don Gnifetti continu\u00f2 ad andare in montagna anche in et\u00e0 avanzata: <\/em><\/p>\n<p><em>Nonostante avesse trascorso la sua vita praticamente tutta in Alagna mor\u00ec a Saint-\u00c9tienne il 20 ottobre 1867. La salma venne inumata nel cimitero della citt\u00e0, nel settore riservato ai sacerdoti cattolici. <\/em><\/p>\n<p><em>Le esequie solenni ebbero luogo il 13 novembre ad Alagna. <\/em><\/p>\n<p><em>Le spoglie di don Giovanni Gnifetti torneranno ad Alagna nel 1967, in occasione dei festeggiamenti per i 100 anni della Sezione del CAI di Varallo. Traslate da Saint-\u00c9tienne fino sulla sua vetta, vennero l\u00ec tumulate in una nicchia ricavata nel muro di sostegno della Capanna Osservatorio \u201cRegina Margherita\u201d. <\/em><\/p>\n<p><em>Nel 1992, in occasione del 150\u00b0 anniversario della conquista della Punta del Segnale, la comunit\u00e0 di Alagna e la Sezione apposero sul muro della Chiesa Parrocchiale una lapide in bronzo.<\/em>[\/cq_vc_profilepanel][vc_separator][\/vc_column][\/vc_row]\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row animation=&#8221;fadeIn&#8221;][vc_column][cq_vc_profilepanel headerimage=&#8221;5152&#8243; headerheight=&#8221;400&#8243; avatartype=&#8221;image&#8221; avatarimage=&#8221;5119&#8243; captiontitle=&#8221;Dario Busca&#8221; elementshape=&#8221;square&#8221;] 83 anni , guida alpina emerita di Gressoney, morto il 3 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5069,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-5068","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-i-nostri-caduti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5068","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5068"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5068\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5068"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5068"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5068"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}