{"id":4834,"date":"2016-12-24T09:41:20","date_gmt":"2016-12-24T09:41:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/?p=4834"},"modified":"2019-05-14T07:02:37","modified_gmt":"2019-05-14T05:02:37","slug":"lettera-natale-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/?p=4834","title":{"rendered":"Lettera di Natale 2016"},"content":{"rendered":"<p>Carissimi Amici della Cappellina della&nbsp;Madonna&nbsp;dei&nbsp;Ghiacciai,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">si \u00e8 da poco concluso l\u2019Anno Santo della Misericordia dove come un vento impetuoso e salutare, la bont\u00e0 e la misericordia del Signore si sono riversate sul mondo intero. E davanti a questo sguardo amoroso di Dio che in maniera cos\u00ec prolungata si \u00e8 rivolto su ognuno di noi, non si pu\u00f2 rimanere indifferenti, perch\u00e9 esso cambia la vita.<\/p>\n<p>La misericordia suscita&nbsp;<em>gioia<\/em>, perch\u00e9 il cuore si apre alla speranza di una vita nuova. C\u2019\u00e8 bisogno di testimoni di speranza e di gioia vera. C\u2019\u00e8 tanto bisogno di riconoscere la gioia che nasce nel cuore toccato dalla misericordia.<\/p>\n<p>Anche i nostri cari defunti ora vivono nell\u2019abbraccio misericordioso del Padre e rivolgono il loro sguardo a tutti coloro che li hanno incontrati, che li hanno amati e che hanno condiviso con loro un tratto di strada ed anche la passione per la montagna.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-4857 size-full\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/N201602-e1482580469923.jpg\" width=\"466\" height=\"621\">Il nostro ricordo per loro \u00e8 carico di affetto, riconoscenza e comunione profonda perch\u00e9 l\u2019amore supera anche le barriere della morte. \u00c8 con questi sentimenti nel cuore che ogni anno celebriamo la S. Messa alle pendici del Monte Rosa. Quest\u2019anno finalmente, dopo due anni di sofferente ed impaziente attesa, siamo riusciti a celebrarla alla Cappellina. Questo attendere ha reso ancora pi\u00f9 profonda la gioia di essere lass\u00f9.<br \/>\nVi giunga il mio grazie sincero, sia a chi era presente, sia a chi non ha potuto esserlo, ma c&#8217;era con lo spirito, per la stupenda giornata trascorsa. Il Signore ci ha regalato un tempo stupendo che ci ha permesso di ammirare in tutto il suo splendore la bellezza del creato e di poter vivere una celebrazione toccante e sempre emotivamente carica di affetto di ricordi, di gioia e di dolore.<\/p>\n<p>Come sempre la partecipazione \u00e8 stata numerosa e devota non sono mancati rappresentati del CAI, del Soccorso Alpino, della Guardia di finanza.<\/p>\n<p>Ha presieduto la Celebrazione <strong>Mons. Marco Arnolfo<\/strong>, vescovo della diocesi di Vercelli giunto alla Cappellina gi\u00e0 la sera precedente accompagnato da don Alberto Albertazzi, parroco di Crevacuore. Con loro hanno concelebrato, don Marco Cena, salesiano parroco a Torino Michele Rua, don Mauro Milani, vice-parroco a Verres ed il sottoscritto.<\/p>\n<p>La liturgia del giorno celebrava la festa della Trasfigurazione di Ges\u00f9 sul Monte Tabor mentre il nostro cuore gioiva dello spettacolo \u201cbeatificante\u201d delle cime del Monte Rosa.<\/p>\n<p>Nell\u2019omelia Mons. Arnolfo ci ha spronati alla preghiera:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>\u201cLa preghiera ci pone davanti a Dio, che ci illumina e trasfigura<\/em><\/strong><em>. \u00c8 l\u2019esperienza di Ges\u00f9 sul monte Tabor, come abbiamo ascoltato dal vangelo in questa festa della Trasfigurazione: \u201cGes\u00f9 prese con s\u00e9 Pietro, Giovanni e Giacomo e sal\u00ec sul monte a pregare.&nbsp;Mentre pregava, il suo volto cambi\u00f2 d\u2019aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante\u201d. \u00c8 l\u2019esperienza anche di ciascuno di noi che, saliti fino a questa stupenda e immensa cattedrale naturale, ci siamo sentiti avvolti, dalla luce straordinaria di questo giorno, tra i ghiacciai del monte Rosa. Il nostro pensiero si \u00e8 innalzato immediatamente all\u2019Autore di questo spettacolare quadro in cui ci sentiamo coinvolti. Ogni giorno abbiamo bisogno di salire il monte della preghiera per incontrarci direttamente con Colui che ci ha creati a sua immagine perch\u00e9 la nostra vita risplenda di nuovo di Lui. <\/em><\/p>\n<p><strong><em>La preghiera rischiara il nostro cammino. <\/em><\/strong><em>Siamo saliti fin quass\u00f9, ma non abbiamo potuto lasciare a valle i nostri problemi: il dolore per la morte di nostri familiari, la mancanza di lavoro per qualcuno dei nostri cari, la sofferenza di parenti o amici che sono ammalati o provati da situazioni familiari difficili, o altro ancora. Siamo in piena linea con Ges\u00f9 che in preghiera pensa al suo futuro immediato che lo attende a Gerusalemme, la sua passione e morte. \u201cEd ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mos\u00e8 ed Elia, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme\u201d. La preghiera non ci distoglie dal percorso concreto della vita, anzi ci fa entrare dentro per illuminarlo di speranza e orientarlo sulla volont\u00e0 di Dio.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>La preghiera ci riempie di gioia e ci apre ai fratelli. <\/em><\/strong><em>Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Ges\u00f9: \u00abMaestro, \u00e8 bello per noi essere qui\u00bb. La preghiera autentica ci mette in contatto con Dio, ci fa gustare una gioia inesprimibile, ci fa dimenticare noi stessi e ci apre lo sguardo e il cuore ai fratelli: \u201cFacciamo tre tende, una per te, una per Mos\u00e8 e una per Elia\u201d. \u00c8 lo stile delle mamme e in particolare della nostra Madre Celeste che, esultante di gioia, dimentica di se stessa, \u00e8 protesa su ciascuno di noi per indicarci, in pieno accordo con il Padre, il suo figlio Ges\u00f9. Ci auguriamo di scendere da questo monte illuminati sul nostro cammino, ma soprattutto con il cuore traboccante di gioia da riversare, con l\u2019aiuto di Maria, sui nostri fratelli.\u201d<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 seguita la presentazione delle fiaccole dei caduti con la lettura&nbsp;dei&nbsp;rispettivi profili: un momento sempre commovente e qualche lacrima \u00e8 stata versata.<\/p>\n<p>Papa Francesco direbbe che dobbiamo chiedere &#8220;il dono delle lacrime&#8221;: quelle lacrime che sanno di amore, affetto, condivisione di una vita e che nella sofferenza riscaldano comunque il cuore pensando a ci\u00f2 che abbiamo ricevuto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al momento dell\u2019offertorio sono state presentate le fiaccole dei caduti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-4858 size-medium\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/N201603-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\">La prima fiaccola \u00e8 in ricordo di <strong>Roberto Landucci<\/strong>, di 50 anni, alpinista e giornalista, originario di Milano e residente a Roma, morto l\u20198 agosto 2015 sulla Cresta del soldato, alla Punta Giordani. Ci siamo sentiti spiritualmente uniti con i famigliari e gli amici che, causa la distanza, non hanno potuto essere presenti. Profilo e fiaccola sono stati presentati da due membri del Soccorso alpino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cos\u00ec lo ricorda la moglie Anna:<em> \u201cRoberto ci ha lasciati nel suo cinquantesimo anno di vita, tra queste montagne che desiderava raggiungere e ammirare. I suoi occhi azzurri si illuminavano quanto tornava a casa dopo un\u2019escursione, contento e grato di potere qualche volta soddisfare questa sua passione.<\/em><em>\u2028<\/em><em>Non era un fanatico della montagna, gli piaceva contemplare l\u2019orizzonte che dall\u2019alto spaziava verso l\u2019infinito. Ma amava anche coltivare la bellezza della natura. In silenzio, con nostra figlia Giulia, ascoltavamo in montagna il verso delle marmotte, guardandole da lontano nascondersi nelle loro tane. E quando passeggiavamo in montagna, si teneva per s\u00e9 un ultimo tratto, dieci minuti di camminata verso l\u2019alto per contemplare le cime e amarle di pi\u00f9. E, pi\u00f9 in basso, noi ne aspettavamo il ritorno. E tornava sempre felice. L\u20198 agosto non \u00e8 pi\u00f9 tornato e questo ci procura ancora una grande <\/em> <em>tristezza e rimpianto. Se ne \u00e8 andato tra le sue montagne e l\u2019ultimo sguardo \u00e8 stato per questi colori.<\/em><em>\u2028<\/em><em>Amava la sua famiglia, i suoi figli Giulia e Martino che tanto seguiva, e il suo lavoro, giornalista politico\u00adeconomico della Reuters, un lavoro che svolgeva con impegno, mai stanco di imparare qualcosa di pi\u00f9. Pensava che il lavoro fosse anche studio, un modo per migliorarsi nell\u2019intelligenza e nell\u2019esempio verso i figli.<\/em><em>\u2028<\/em><em>Ci manca, ma quello che Roberto \u00e8 stato per molti rimarr\u00e0 e lo porteremo nel cuore per sempre.\u201d <\/em><br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-4859 size-medium\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/N201604-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\">La seconda fiaccola in ricordo di <strong>Susanna Mina,<\/strong> di anni 43, infermiera professionale al 118, abilitata al servizio elisoccorso regionale, precipitata dalla cresta dei Chardon al monte Mars, il 20 settembre 2015 \u00e8 stata presentata da Elena Pau mentre il profilo \u00e8 stato letto dal Dott. Marco Tengattini, medico del soccorso alpino.<br \/>\nCos\u00ec la ricorda Enzo Rosso, amico e volontario dell\u2019elisoccorso: <em>\u201cA chi, come me, ha avuto la fortuna di conoscerla da vicino di lei rimarranno per sempre ed inequivocabilmente la sua inesauribile voglia di fare. Amava profondamente il suo lavoro, come le sue bellissime figlie Sandra e Arianna. Averla avuta al proprio fianco in innumerevoli missioni di soccorso nonch\u00e9 in un quotidiano di vita trascorso insieme, mi ha dato la possibilit\u00e0 di conoscere la sua dedizione e professionalit\u00e0 impeccabili, le sue doti di umanit\u00e0 encomiabile dimostrata con la sua instancabile disponibilit\u00e0 nei confronti di chiunque potesse avere bisogno. Non per ultimo le sue passioni, tra le quali la montagna, che aveva scoperto negli ultimi tempi, ma in modo cos\u00ec forte, da non lasciare spazio ad altro.&nbsp;<\/em><em><br \/>\nSplendido \u00e8 il suo ricordo, ed altrettanto splendida \u00e8 la sua presenza nei nostri cuori e nei nostri pensieri.&nbsp; Vola in alto come meriti Susy.\u201d<\/em><br \/>\nPresenti alcuni amici del CAI Biella e del Soccorso Alpino: Simona Berteletti, Rosetta Digiannantonio, Pietta Simone, Blotto Alessandro, Meneghello Francesca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La terza fiaccola in ricordo di <strong>Marina Janin<\/strong>, 61 anni di Challand Saint-Anselme morta sotto la cima Pierre Blanche, in Val di Gressoney, il 15 novembre 2015 \u00e8 stata presentata da Raffaella Bonin, mentre il profilo \u00e8 stato letto da Bertolino Marco, entrambi del CAI Verres.<\/p>\n<p>Cos\u00ec ha scritto di lei il figlio Patrick:<\/p>\n<p><em><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-4860 size-medium\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/N201605-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\">\u201cCiao Mamma,<\/em><\/p>\n<p><em>approfitto di questa occasione per darti il saluto che non siamo riusciti a farci visto che la montagna tanto amata ti ha portato via improvvisamente.&nbsp;<\/em><\/p>\n<p><em>I tuoi nipotini chiedono di te e manchi tantissimo a tutti.&nbsp;&nbsp;Spero di essere con loro premuroso e dolce come lo sei stata tu con me.&nbsp;&nbsp;I tuoi insegnamenti e il tuo ricordo mi aiutano ad affrontare i problemi quotidiani.<\/em><\/p>\n<p><em>Sei una mamma speciale che ha affrontato la vita con forza e tenacia cercando e riuscendo a sconfiggere problemi di salute che avrebbero potuto costringerti a star ferma e dolorante.&nbsp;&nbsp;Sono <\/em> <em>molto orgoglioso di te e sono contento che tu abbia saputo apprezzare e godere le bellezze del mondo, soprattutto della montagna.<\/em><\/p>\n<p><em>Ogni volta che rientravi da una gita la luce nei tuoi occhi rispecchiavano la soddisfazione e la felicit\u00e0 che cercavi di trasmettere anche con le innumerevoli foto che scattavi ogni volta.<\/em><\/p>\n<p><em>Marina Janin: altezza: 165 cm; bionda,&nbsp;generosa,&nbsp;pittrice di paesaggi meravigliosi,&nbsp;postina, casalinga, grande camminatrice,&nbsp;ma&nbsp;<strong>soprattutto\u2026&nbsp;la&nbsp;mia&nbsp;Mamma<\/strong>.&nbsp;&nbsp; Addio.\u201d <\/em><\/p>\n<p>Presenti gli amici del CAI Verres saliti in gita sociale per questa celebrazione: il presidente Piera Squinobal, Cestonaro Sonia, Vienvery Leo, Bertolino Marco, Nordera Gigi, Cassina Nando, Bosonetto Ercole, Clerino Giulio, Zanola Ruggero, Bonin.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-4861 size-medium\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/N201606-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\">La quarta Fiaccola in ricordo di <strong>Don Luciano Ghirardo<\/strong>, salesiano sacerdote della comunita\u0300 di S. Benigno Canavese, amico e sostenitore della Madonna dei Ghiacciai, morto il 30 gennaio a 91 anni, \u00e8 stata presentata dal nipote Giovanni Ghirardo con il figlio Stefano, mentre il profilo \u00e8 stato letto dalla nipote Bruna Colombo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec lo ricordano gli amici e i suoi confratelli Salesiani:<\/p>\n<p><em>\u201cCarissimo Don Luciano, hai avuto una lunga esistenza e non basterebbero pagine e pagine per descrivere la tua personalit\u00e0 dinamica, poliedrica e creativa.<\/em><\/p>\n<p><em>Hai amato ed imitato don Bosco consumando la tua vita senza risparmiare fatiche e sacrifici.<\/em><\/p>\n<p><em>Hai fatto dell\u2019oratorio Il luogo privilegiato dove incontrare il Signore nei giovani.<\/em><\/p>\n<p><em>Hai ammirato, contemplato e goduto della bellezza di Dio nell\u2019amore al creato ed alle montagne.<\/em><\/p>\n<p><em>Hai purificato il tuo animo nell\u2019esperienza della sofferenza sostenuto da una filiale devozione<\/em><\/p>\n<p><em>a Maria Ausiliatrice.<\/em><\/p>\n<p><em>Ora ti pensiamo in cielo mentre sei alla ricerca di qualche nuvola da scalare e qualche salita pedalabile. Non da solo per\u00f2, ma seguito da un bel gruppo di giovani tutti rigorosamente in fila indiana dietro a colui che \u00e8 stato per loro una guida.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Presenti alcuni amici di S. Benigno Canavese suoi oratoriani: Di Biase Valerio, Taraglio Bruno, Taraglio Rossella, Vallero Carlo, Bellezza Michele, Albo Agostino, Beatrice Mary, Contratto Paolo, e la famiglia Micheletto: Paolo, Ornella ed il piccolo Cristian di 11 anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-4862 size-medium\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/N201607-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\">La quinta fiaccola \u00e8 in ricordo di <strong>Franco Giuliano<\/strong>, 67 anni di Mezzenile (Torino) travolto da una valanga nella Valgrisenche, poco sotto la vetta del Rutor il 20 aprile insieme a Pietro Gilodi. A presentare la fiaccola il figlio Alberto Matteo, mentre il profilo \u00e8 viene letto dalla moglie Marina Fornelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cos\u00ec lo ricorda la sua famiglia:<\/p>\n<p><em>\u201cChi ha conosciuto Franco ha potuto apprezzarne la lealt\u00e0, l\u2019onest\u00e0, la sincerit\u00e0 e la capacit\u00e0 lavorativa. Era una persona che dava sicurezza. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 stato un buon compagno di vita come marito ed un padre meraviglioso per Alberto: \u00e8 stato il suo maestro, il suo punto di riferimento. <\/em><\/p>\n<p><em>E da tre anni era il paziente, dolce e tenero nonno di Valentina. <\/em><\/p>\n<p><em>Ma Franco amava la montagna in tutte le sue sfaccettature, in tutte le stagioni.<\/em><\/p>\n<p><em>Lui aveva bisogno di andare in montagna per stare bene. <\/em><\/p>\n<p><em>E noi lo lasciavamo andare, l\u2019importante era che tornasse a casa&#8230;.. \u00e8 sempre stato cos\u00ec fino a mercoled\u00ec 20 aprile&#8230;.. quel giorno non \u00e8 pi\u00f9 tornato&#8230; <\/em><\/p>\n<p><em>Ha lasciato un vuoto incolmabile.\u201d <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La sesta fiaccola in ricordo di <strong>Pietro Gilodi<\/strong>, 60 anni di Cellio (Vercelli) ex gestore del Capanna Margherita e volontario del Soccorso, travolto da una valanga nella Valgrisenche, poco sotto la vetta del Rutor il 20 aprile 2016 insieme a Franco Giuliano viene presentata da Recrucolo Lara mentre il nipote Davide Recrucolo, Comandante della stazione della Guardia di Finanza di Riva Valdobbia, legge il profilo da lui scritto:<\/p>\n<p><em><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-4863 size-medium\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/N201608-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\">\u201cPiero si \u00e8 avvicinato alla montagna dal nulla, iniziando sul Monte Rosa in modo umile, fino a sfociare in una vera e propria passione per tutte le montagne. Ad un certo punto della sua vita,&nbsp;ha deciso di vivere la montagna&nbsp;nella sua totalit\u00e0 e non solo&nbsp;andarci per scopo ricreativo. Diventa cos\u00ec, Gestore della Capanna Gnifetti e del Rifugio Margherita, ma le montagne europee non bastavano pi\u00f9,&nbsp;e la sua curiosit\u00e0 lo ha portato&nbsp;in varie parti del mondo, dalle Ande del Sud America alle Montagne del Nord America, Africa e Asia, ma soprattutto in Nepal dove si sentiva a casa.\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La settima fiaccola in ricordo di <strong>Daniela Cartotto<\/strong>, 45 anni, di Borgosesia, morta il 24 aprile presso l&#8217;alpe Mud, nel Vallone Mud, socia del CAI Varallo viene presentata dal figlio Magg. Andrea Longhini mentre il marito Giuseppe Tisato legge il profilo da lui scritto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>&nbsp;\u201cDaniela \u00e8 stata soprattutto madre.<\/em><em><br \/>\n<\/em><em>I suoi figli Andrea, Francesca e Alice sono sempre stati la sua priorit\u00e0,<\/em><em><br \/>\n<\/em><em>Per loro ha lottato, combattuto e sofferto per garantire loro un futuro sereno.<\/em><em><br \/>\n<\/em><em>Non ha avuto una vita facile, ma ha sempre affrontato le avversit\u00e0 senza scoraggiarsi, come un\u2019ascesa in montagna.<\/em><em><br \/>\n<\/em><em>La montagna per lei era pace, tranquillit\u00e0, solitudine.<\/em><em><br \/>\n<\/em><em>Era un&nbsp;sostegno per chiunque le stesse vicino e ne avesse bisogno. <\/em><\/p>\n<p><em>Per noi suoi cari \u00e8 stata sostanza, progetti e forza.<\/em><\/p>\n<p><em>Ora da lass\u00f9, dove sei arrivata, proteggici e guidaci come facevi quando eri con noi.<\/em><\/p>\n<p><em>Ciao Dany.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Presenti gli amici del CAI di Varallo che nel 2017 celebra i 150 anni di fondazione: il presidente Paolo Erba, il past-president Giorgio Salina, Gianola Pietro, Vidali Italo, Madoni Roberto, Artoni G..<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-4864 size-medium\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/N201609-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\">Presenti alla cerimonia anche altri associati CAI: Turco Simone e Daniela Coppo, CAI Vercelli; Visca Viviana, CAI Scopello; Tesi Mariapaola e Fivizzoli Stefano, reggente della sottosezione CARIFI (Cassa di Risparmio Firenze)&nbsp; del CAI di Firenze; Bertelle Armando e Pession Lucio, CAI Chatillon; Cerruti Tomaso e Nora, CAI Varazze e molti altri amici come la famiglia Lorenzon Giacomo, Tommaso e Dario e tanti fedelissimi a questo appuntamento.<\/p>\n<p>A tutti i presenti, soprattutto a quelli che involontariamente avr\u00f2 dimenticato o che non hanno lasciato il nominativo della loro presenza, va certamente un grazie di cuore cos\u00ec pure a vittorio Lanza con gli amici dei cori biellesi che hanno animato con il canto la S. Messa; a Massimo Configliacco, istruttore ISA, per il prezioso servizio di fotografia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-4865 size-medium\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/N201610-212x300.jpg\" width=\"212\" height=\"300\">Il 2017 sar\u00e0 il <strong>50\u00b0 anniversario dell\u2019inaugurazione e benedizione della Cappellina<\/strong> che \u00e8 avvenuta esattamente il 5 agosto del 1967. La provvidenza vuole che il primo sabato di agosto del 2017 sia proprio il giorno 5 e quindi celebreremo questo avvenimento a 50 anni esatti!!!<\/p>\n<p>Il vescovo benedicente di allora fu l\u2019allora vescovo di Ivrea <strong>Mons. Luigi Bettazzi<\/strong> che cos\u00ec scrisse nel libro dei visitatori:<\/p>\n<p><em>\u201cNella pace maestosa di questo balcone che dal Monte Rosa guarda l\u2019Italia, raccolti nel mesto ricordo di don Aristide Vesco e di quanti da queste montagne sono saliti al cielo, inauguriamo la Cappella che a tutti richiamer\u00e0 il pensiero di Dio, creatore di queste montagne, della nostra mente e del nostro cuore, tutti invitando a offrire gioiosamente le ascensioni sulle montagne e le ascensioni della vita, tutti insegnando quella fraterna solidariet\u00e0 che trova nella montagna la sua ispirazione ed il suo alimento.\u201d<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-4866 size-medium\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/N201611-300x226.jpg\" width=\"300\" height=\"226\">Mons. Bettazzi \u00e8 stato presente pi\u00f9 volte alla cappellina: ne ha celebrato il 25\u00b0, il 30\u00b0 anniversario e le celebrazioni del 1993 e 1999. Attualmente ha la bellezza di 93 anni e ad oggi \u00e8 l\u2019unico vescovo cattolico italiano ancora vivente presente al Concilio Vaticano II. Alla proposta di salire il prossimo anno, come 50 anni fa, alla Cappellina per presiedere la S. Messa non ha negato la sua possibile presenza compatibilmente con la sua salute. Per questo invito tutti a sperare e a pregare, per il suo ministero di vescovo ancora fervido, e perch\u00e8 possiamo averlo con noi a questa celebrazione.<\/p>\n<p>Gli anniversari della Cappellina sono strettamente legati agli anniversari del CAI Varallo proprietario del Rifugio Gnifetti. Infatti in quel lontano 1967 si festeggiavano i 100 anni della fondazione del CAI Varallo che per l\u2019occasione aveva totalmente rifatto il Rifugio Gnifetti inaugurato il 10 settembre con una S. Messa celebrata proprio all\u2019interno della Cappella.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019augurio \u00e8 che il prossimo 5 agosto ci possiamo ritrovare tutti insieme per poter festeggiare con solennit\u00e0 e devozione questo 50\u00b0. Vi invito gi\u00e0 fin d\u2019ora a programmare la vostra presenza, sarebbe un bel segno in nome di tutti quei cari che sono l\u00e0 ricordati e delle loro famiglie.<\/p>\n<p>A tutti voi giungano i miei pi\u00f9 cari auguri di un Santo Natale ed un sereno anno nuovo.<\/p>\n<p>Faccio mio per ciascuno di voi l\u2019augurio che la Chiesa ci offre nella liturgia del 1\u00b0 gennaio:<\/p>\n<p><em>\u201cTi benedica il Signore e ti custodisca.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Un caro saluto a tutti, preghiamo gli uni per gli altri.<\/p>\n<p>don Vincenzo Caccia<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4867 size-full\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/N201612.jpg\" width=\"1228\" height=\"545\">PS: Nel biglietto augurale di Natale il logo pensato per il 50\u00b0 in versione natalizia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per informazioni:<\/p>\n<p>Don Vincenzo Caccia<\/p>\n<p>Scuole Professionali Salesiane,<\/p>\n<p>P.za Guglielmo da Volpiano, 2<\/p>\n<p>10080 S. Benigno Canavese (TO)<\/p>\n<p>Tel. 011-9824311; cell. 3391934327<\/p>\n<p>Email: vincenzo.caccia@31gennaio.net<\/p>\n<p>[real3dflipbook id=&#8221;3&#8243;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi Amici della Cappellina della&nbsp;Madonna&nbsp;dei&nbsp;Ghiacciai, si \u00e8 da poco concluso l\u2019Anno Santo della Misericordia dove come un vento impetuoso e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5522,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-4834","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4834","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4834"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4834\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5628,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4834\/revisions\/5628"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5522"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4834"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4834"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4834"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}