{"id":458,"date":"2011-08-30T14:57:21","date_gmt":"2011-08-30T14:57:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/?p=458"},"modified":"2011-08-30T14:57:21","modified_gmt":"2011-08-30T14:57:21","slug":"2001-fedelta-al-primo-sabato-di-agosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/?p=458","title":{"rendered":"2011 &#8211; Fedelt\u00e0 al primo sabato di agosto"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<strong>Sabato 6 agosto 2011<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quest\u2019anno ha presieduto la nostra celebrazione <strong>don Sergio Blandino<\/strong> in sostituzione del <a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/1-Locandina1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-460\" title=\"1 Locandina\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/1-Locandina1-207x300.png\" width=\"207\" height=\"300\" \/><\/a>Superiore Regionale Salesiano don Stefano Martoglio perch\u00e9 impedito, accanto a lui don Serafino Bunino, il padre marista Andrea Volonnino e don Giuseppe Capra. Abbiamo ricordato: <strong>Carlo Leone<\/strong>, nato a Torino il 22 dicembre 1964 e morto il 19 luglio 2010 durante la traversata del Lyskamm, lascia la mamma Emilia e il fratello Alessandro e la fidanzata Ivana, era tecnico informatico della IBM; <strong>Filippo Vaccino<\/strong> nato Torino il 18 luglio 1965 e morto il 19 luglio 2010 durante la traversata del Lyskamm e lascia la mamma Luciana, il pap\u00e0 dott. Paolo e il fratello Fabio, era consulente finanziario dell\u2019Azimut; <strong>Mattia Verri<\/strong> di 35 anni di Borgosesia, travolto da una valanga l\u20198 dicembre 2010 presso il Colle della Malfatta (2900 m.), lascia la moglie dott.a Eleonora Gallarotti, la mamma Piera, i fratelli Andrea e Simone, il pap\u00e0 Giancarlo presidente della Camera di commercio di Vercelli; <strong>Silvano D\u2019Atri<\/strong> nato il 25 maggio 1950 a Napoli, deceduto il 13 gennaio 2011 ad Alagna nel Vallone di Otro, lascia la moglie Anna Paola e le figlie Sara e Simona; <strong>Giuseppe Degaudenzi<\/strong> nato a Varallo il 20 settembre 1931 morto il 12 settembre 2010 durante gita del G.E.P. (Gruppo Escursionisti pensionati) lascia la moglie Efisia e il figlio Giulio.<\/p>\n<div style=\"display: none;\"><a href=\"http:\/\/buycigarettesonlinee.com\">cigarettes online<\/a><\/div>\n<p>Nel <strong>10\u00b0 anniversario<\/strong> della morte abbiamo ricordato: le guide di Macugnaga <strong>Lino Pirrone, Ernesto Fich e Pierino Jacchini<\/strong>, poi <strong>Paolo Re<\/strong> di Milano, <strong>Aldo Spaghetti<\/strong> della Valsusa, <strong>Leonardo Follis<\/strong> di Gressoney e <strong>Michele Fardo<\/strong> di Biella, e nel 25\u00b0 anniversario <strong>Eleonora Torchio<\/strong> del villaggio La Marmora di Biella.<\/p>\n<p>E ancora <strong>Emanuele Mosca<\/strong>, 65 anni di Graglia e <strong>Carlo Grazian<\/strong>o 26 anni di Crescentino, travolti da una valanga sul Monte Camino il 6 marzo 2011.<\/p>\n<p>Il primo ad arrivare \u00e8 il presidente del C.A.I. di Varallo, dr. Carlo Raiteri, lo saluto, chiedo del pap\u00e0 Ovidio uno dei cofondatori del Soccorso Alpino Italiano <a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/2-celebrazione4.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-462\" title=\"2 celebrazione\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/2-celebrazione4-300x225.png\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>e grande animatore delle tradizionali feste alpine. Arrivano come ogni anno come rappresentanza del Soccorso Alpino Guardia di Finanza: il brigadiere Fabio Loss (che ha varie precedenti partecipazioni) ed il finanziere Marco Mammarella. Vicinissimi all\u2019altare i rappresentanti le famiglie dei caduti e i presidenti C.A.I. di Varallo Carlo Raiteri, di Biella Daniela Tomati e l\u2019ex presidente di Varallo Giorgio Salina, le guide alpine Gian Pietro Viotti (che per la 45<sup>a<\/sup> volta partecipa alle nostre 45celebrazioni), Paolo Enzio, Maurizio Brentari, Sandro Borini (Boris) che rappresenta anche la famiglia di Mattia Verri: l\u20198 dicembre 2010 era presente all\u2019incidente mortale che ha rapito Mattia. Il volto pi\u00f9 luminoso \u00e8 certo quello del cav. Agostino Negra che tra cinque giorni compir\u00e0 89 anni, \u00e8 qui con la figlia Vilma ed il genero Orlando Fabris.<\/p>\n<p>Altro volto che spicca commosso e luminoso \u00e8 quello di Efisia, vedova di Giuseppe Degaudenzi: temeva di non farcela, anche stando alle previsioni metereologiche non favorevoli, invece \u00e8 qui e presenter\u00e0 la fiaccola del suo Giuseppe. Dalla Valsusa sono giunti a questa celebrazione con don Sergio Blandino, parroco di S. Antonino: Giovanni Votta, Vittorio Marchetto, Elisa Gallo Livio Gallo, Chiara Tessa, Jean Pier Davy, Erica Boss\u00f9, Marco Pent coi figli Ludovico e Lorenzo, Roberto Daghero, Italo Pent, Laura Girotto, Luigi Scuto, Monica Blandino e Paolo Morino; da Rosta don Serafino Bunino, Franco Balbo e Mario Dellai.<\/p>\n<p>Intanto siamo in Capanna Gnifetti, poich\u00e9 il maltempo ci costringe a celebrare nel salone del 1\u00b0 piano del rifugio, per la terza volta\u00a0 (nel 1987 quando celebravamo i 20 anni della Cappella, presiedeva il Vescovo di Ivrea Luigi Bettazzi, con un vento fortissimo, gelido (-8\u00b0) che non ci permise di celebrare all\u2019aperto; nel 1998 quando presiedeva il Vescovo Aosta, mons. Giuseppe Anfossi e l\u2019inclemenza del tempo ci obblig\u00f2 nuovamente a celebrare in rifugio)<\/p>\n<p>Dei cantori fedelissimi rimangono alcuni del \u201cCoro Genzianella\u201d del C.A.I. Biella guidati da Vittorio Lanza, animatore (che ci affida anche la memoria della nuora Debora di cui ricorre oggi il 7\u00b0 anniversario della morte): Acquadro Wilmer, Pas Presidente del C.A.I. Biella, Tomati Daniela, attuale\u00a0 Presidente C.A.I. Biella, Blotto Sandro, Borrione, Brovarone Riccardo, Caldesi Vincenzo, Chiappetto Alfio, Feroggio Giovanni, Lanza Vittorio, Meneghello Francesca e Tonella Nadia; Italo Pent, della Valsusa affida la memoria di Angela Venturino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>All&#8217;offertorio si offrono le fiaccole dei caduti leggendo il profilo di ognuno:<em><\/em><strong><em><br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/6-Leone.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-474\" title=\"6 Leone\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/6-Leone-192x300.png\" width=\"192\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Cos\u00ec lo presenta la mamma, Emilia Bertolotti: <em>\u00ab<strong>Carlo Leone<\/strong> \u00e8 nato a Torino il 22 dicembre1964 e caduto sul Lyskamm il 19 luglio 2010. Gi\u00e0 fin da ragazzo ha iniziato ad amare la montagna e lo sci, perch\u00e9 entrambi gli sport gli davano la possibilit\u00e0 di espletare sia le ascensioni che lo sci-alpinismo. L&#8217;amicizia per lui era un sentimento profondo e ricambiato, perch\u00e9 la sua bont\u00e0 e sincerit\u00e0 sono state riconosciute da tutti. Amava i grandi spazi e la scoperta del mondo con la sua compagna Ivana, legata a lui dagli stessi interessi e da un grande sentimento; tutti gli anni trascorrevano le vacanze sulle montagne del mondo: in Nepal, sulla cordigliera Andina in cerca di sempre nuovi orizzonti. Nel 2010, in preparazione alle vacanze che avrebbero trascorso in Pakistan alla base del K2 con l&#8217;amico Filippo, hanno deciso di compiere la traversata del Lyskamm sul Monte Rosa, e un fatale destino ha voluto che la montagna chiamasse a s\u00e9 sia lui che Filippo, con immenso dolore per il cuore di una madre che non si rassegna e anche per il fratello Alessandro, pur pensando che lui sulla montagna ha raggiunto il suo ideale, lasciando un grande vuoto in tutti quelli che lo hanno conosciuto ed amato, e lo piangono perch\u00e9 non pi\u00f9 presente\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>La mamma di Filippo, Luciana, cos\u00ec ce lo affida: <em>\u00ab<strong>Filippo Vaccino<\/strong> era nato a Torino il 18 luglio 1965 e caduto sul Lyskamm il 19 luglio 2010. Frequent\u00f2 per otto anni l\u2019istituto Rosmini, dove Padre Perzolli li abitu\u00f2 all&#8217;amore per la montagna e dove si fece amici che restarono tali per la vita. Il liceo al <sup>\u201c<\/sup>GalFer&#8221;contribu\u00ec ad amicizie indissolubili. Laureato in Eco<a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/7-Vaccino.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-476\" title=\"7  Vaccino\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/7-Vaccino-298x300.png\" width=\"233\" height=\"235\" \/><\/a>nomia e Commercio fece una brillante carriera nel Finanziario, ma il suo amore era ed ha continuato ad essere la montagna. Bardonecchia, dove andavamo da quando era piccolo, fu la sua prima passione: lo sci d&#8217;inverno e le gite, le strade ferrate, le prime palestre di roccia d&#8217;estate. E salito alla capanna Gnifetti nel giorno del suo 45\u00b0 compleanno che ha festeggiato con gli amici e compagni di scalate e con le guide. Ha lasciato nel peggiore dei dolori il pap\u00e0 Paolo, la mamma Luciana ed il fratello minore Fabio che adorava e dal quale era considerato guida ed esempio.<\/em><\/p>\n<p><em>Vorremmo ricordarlo con una poesia che abbiamo ritrovato nella\u00a0 sua agenda:<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u201cNon amare il florido ramo, \/ non mettere nel tuo cuore \/ la sua immagine sola; \/ esso avvizzisce: \/ ama l\u2019albero intero, \/ cos\u00ec amerai il florido ramo, \/ la foglia tenera e la foglia morta, \/ il timido bocciolo ed il fiore aperto, \/ il petalo caduto e la cima ondeggiante, \/ lo splendido riflesso dell\u2019Amore pieno. \/ Amala vita nella sua pienezza, \/ essa non conosce decadimento\u201d\u00bb.<\/em> \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <strong>(anonimo)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Emanuele Mosca<\/strong> (65 anni) di Graglia e <strong>Carlo Graziano<\/strong> (26 anni) di Crescentino travolti da valanga sulla parete nord del monte Camino (m 2391) di Oropa la domenica 6 marzo 2011.<\/p>\n<dl class=\"wp-caption alignleft\" id=\"attachment_478\" style=\"width: 265px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/8-Mosca.png\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-478\" title=\"8 Mosca\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/8-Mosca-225x300.png\" width=\"255\" height=\"340\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Emanuele Mosca, 65 anni, odontotecnico in pensione. Innamorato della montagna in tutte le sue possibili offerte e palestre: roccia, sci, scialpinismo, trekking di accostamento alle grandi montagne del mondo: Kilimangiaro, Everest. Ha trasfuso questi amori anche alle sue figlie, Susanna e Roberta che cos\u00ec lo ricordano: \u00abCi piace pensare che sei l\u00e0, tra le tue montagne\u00bb.<\/dd>\n<\/dl>\n<dl class=\"wp-caption alignright\" id=\"attachment_481\" style=\"width: 263px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/9-Graziano1.png\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-481 \" title=\"9 Graziano\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/9-Graziano1-225x300.png\" width=\"253\" height=\"337\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Carlo Graziano, 26 anni, laureato in biotecnologia, innamorato della montagna specialmente negli aspetti invernali. Lascia il pap\u00e0 Ettore, la mamma Maria Teresa e la sorella Francesca. Lo ricordiamo col canto: \u00abSanta Maria, \/ Signora della neve, \/ copri col bianco, \/ soffice mantello, \/ il nostro amico, \/ il nostro fratello. \/ Su nel Paradiso \/ lascialo andare \/ per le tue montagne<\/dd>\n<\/dl>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Silvano D&#8217;Atri<\/strong>, nato il 20 maggio1950 a Napoli e deceduto il 13 gennaio 2011 ad Alagna vallone di Otro: <em>\u00abPadre di due figlie, Sara (24 anni) e Simona (21 anni) <a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/10-DAtri.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-484\" title=\"10 D'Atri\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/10-DAtri-228x300.png\" width=\"228\" height=\"300\" \/><\/a>e marito di Bortoluzzi Anna Paola. Trasferitosi dal Sud Italia al Nord per motivi di lavoro, Silvano ha abbandonato il suo mare e il caldo sole di Napoli. Era solo una decina d&#8217;anni che si era avvicinato alle montagne, ma in realt\u00e0 fu subito amore. La montagna era in grado di trasmettergli quella serenit\u00e0 e quella libert\u00e0 che aveva lasciato parecchi anni prima nella sua citt\u00e0 natale. Il periodo in cui maggiormente amava le montagne era quello invernale, dove, a causa dei grandi freddi della Valsesia, i paesaggi assumevano un velo fatato, dove tutto lo scenario cambia trasformandosi in un&#8217;immensa distesa bianca, dove oltre alle sue orme non vi era traccia del passaggio di alcuno, uomo o animale che sia. Dando cos\u00ec l&#8217;impressione di essere arrivati in una zona incontaminata, dove neanche gli animali osano lasciar traccia per non deturpare quell&#8217;immagine fiabesca&#8230; Spesso raccontava della gioia provata nel raggiungere la vetta, nell\u2019essere riuscito ad arrivare sempre un po&#8217; pi\u00f9 in alto&#8230;, nell&#8217;essere arrivato oltre le nuvole&#8230; La montagna gli ha sempre regalato attimi di gioia e di condivisione con gli amici, ed \u00e8 proprio cos\u00ec, tra le montagne e tra la compagnia di buoni amici, che Silvano ci ha lasciati, raggiungendo la vetta pi\u00f9 alta e riuscendo cos\u00ec ad essere finalmente pi\u00f9 in alto di tutto. Da lass\u00f9 sicuramente veglier\u00e0 su tutti gli amici, i parenti, i fratelli e la sorella, ma come sempre, avr\u00e0 un occhio di riguardo per le amate figlie e per la met\u00e0 del suo cuore, la moglie Paola\u00bb<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Degaudenzi<\/strong> nato il 20 settembre1931 morto il 12 settembre 2010 di Varallo; ha amato la montagna sempre e sulla montagna ha chiuso la sua vita addormentandosi dolcemente come un bimbo tra le braccia e il cuore della sua <a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/11-Degaudenzi.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-485\" title=\"11 Degaudenzi\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/11-Degaudenzi-215x300.png\" width=\"215\" height=\"300\" \/><\/a>mamma. La moglie Efisia ed il figlio Giulio ce lo affidano cos\u00ec: \u00abAppassionato di montagna, da sempre. Sin da quando significava partire da Varallo, da casa a piedi e fare il giro &#8220;Monte Capio&#8221; e &#8220;Massa del Turlo&#8221;, passando da Sabbia e tornando da Camasco alla sera. Oppure, usciti da scuola, caricarsi gli sci a spalla per raggiungere il prato dei Gerbidi (sopra il Sacro Monte di Varallo) per qualche discesa sulla scarsa neve ed in mezzo alle spine. Normale per quei tempi senza automobili. E poi montagna con gli amici degli anni \u201850, tra i quali Italo Grassi, con la famiglia negli anni \u201870 (quante valli, anche desolate, percorse insieme, dietro ai suoi passi), di nuovo con altri amici negli anni \u201890, il &#8220;G.E.P.&#8221; (Gruppo Escursionisti Pensionati, a suo tempo promosso dal compianto Romano Tosi e da Elio Cerutti), e poi ancora, tante volte, fino all&#8217;ultimo suo giorno. Un andare in montagna per vedere, capire, fotografare, stare insieme, mai per &#8220;conquistare&#8221;, mai con l&#8217;ansia di giungere in vetta. Da sempre la sua serenit\u00e0, riservatezza, ma nel contempo amicizia calorosa, rispetto per la montagna e per tutti coloro che gli sono stati vicino. Esempio nel vivere non solo la montagna, ma la vita di tutti i giorni, esempio che non si \u00e8 fermato in un bel bosco di larici, nel suo mese preferito, settembre, ma che continua a guidarci nella nostra vita, nel nostro percorso quotidiano\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Mattia Verri<\/strong>, nato il 20 marzo1975 caduto l\u20198 dicembre 2010, di Borgosesia; travolto da valanga l\u20198 dicembre\u00a0 2010 a 2900 m. presso il Colle della Malfatta. <a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/12-Verri.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-486\" title=\"12 Verri\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/12-Verri-300x221.png\" width=\"304\" height=\"230\" \/><\/a>La moglie Eleonora Gallarotti invia questo messaggio: <em>\u00ab<strong>Mattia<\/strong> amava la montagna in tutte le sue forme; \u00e8 stata la sua grande passione; era una persona semplice, e la sua semplicit\u00e0 derivava sicuramente da quell&#8217;amore per le vette che lo aveva portato ad apprezzare la vita in ogni sua sfaccettatura, costruendo legami ed amicizie forti e durature. Il miglior modo per descriverlo \u00e8 leggere questo passo della Preghiera dell&#8217;escursionista e dell&#8217;alpinista a cui lui era affezionato: \u201c&#8230;Rendi la montagna una scuola di vita per tutti i giovani che se ne innamorano; una scuola severa, ma onesta, solidale e generosa, capace di forgiare il loro carattere nelle difficolt\u00e0 e di innalzare i loro ideali alle pi\u00f9 elevate altezze, cos\u00ec da poter percorrere, nella piena consapevolezza delle loro potenzialit\u00e0, i ben pi\u00f9 ripidi ed ardui sentieri dell&#8217;esistenza umana\u201d. <\/em><br \/>\n<em>Con il suo sorriso sempre presente che lo contraddistingueva e che si illuminava al ritorno dalle sue gite, era capace di trasmettere la felicit\u00e0 e le emozioni provate in modo unico e coinvolgente, riuscendo a far accettare a noi famigliari il rischio della sua grande passione. Ora la nostalgia per lui accresce, come la nostra riconoscenza per l&#8217;amore datoci\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\"> \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/3-targa.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-466\" title=\"3 targa\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/3-targa-168x300.png\" width=\"140\" height=\"251\" \/><\/a><\/p>\n<p>Si collega a noi spiritualmente il parroco di Gressoney don Ugo Casalegno con cui ho concelebrato il 26 luglio 2011 alla cappella settecentesca di S. Anna (2178 m.) dove \u00e8 stata posta la targa di bronzo (90 x 50 cm.), disegnata dall\u2019architetto Maria Giovanna Casagrande e realizzata dalle Fonderie Verres, riporta un messaggio, elaborato dal docente di filosofia classica all\u2019Universit\u00e0 Cattolica Carlo Mazzucchi, in latino classico, che traduciamo in italiano:<strong><em> \u00abGiovanni Paolo II, ora annoverato tra i santi, guardando da qui, salendo da qui al vertice della montagna, avvert\u00ec il culmine di ogni esistenza\u00bb.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quest&#8217;anno, il 26 luglio, alla festa di S. Anna \u00e8 stata cosa molto gradita la presenza del cardinale Tarcisio Bertone.<\/p>\n<dl class=\"wp-caption aligncenter\" id=\"\" style=\"width: 516px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Mons.-Bertone-a-S.-Anna.png\"><img decoding=\"async\" title=\"Mons. Bertone a S. Anna\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Mons.-Bertone-a-S.-Anna-1024x768.png\" width=\"506\" height=\"379\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Il Card. Tarcisio Bertone festeggiato il 26 luglio 2011 alla festa di S. Anna<\/dd>\n<\/dl>\n<dl class=\"wp-caption aligncenter\" id=\"attachment_1978\" style=\"width: 517px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Celebrazione-a-S.-Anna2.png\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-1978 \" title=\"Celebrazione a S. Anna\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Celebrazione-a-S.-Anna2-1024x767.png\" width=\"507\" height=\"379\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Il Cardinale Tarcisio Bertone con il Vescovo Giuseppe Anfossi e Don Ugo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Casalegno il 26 luglio 2011 alla festa di S. Anna.<\/dd>\n<\/dl>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Pres.-Martini.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1979\" title=\"Pres. Martini\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Pres.-Martini-300x219.png\" width=\"300\" height=\"219\" \/><\/a>Altro collegamento ideale \u00e8 con il presidente del Club Alpino Generale, Umberto Martini, che ho incontrato il 31 luglio 2011 al ricovero dell\u2019Alpetto voluto da Quintino Sella nel 1866, come primo rifugio del C.A.I. e ora trasformato in <strong>\u201cMuseo degli Albori dell\u2019Apinismo\u201d<\/strong> \u00a0e intitolato a Giacomo Priotto presidente generale dal 1980 al 1986, madrina \u00e8 stata la gentile signora Lalla Priotto salita con i figli Gabriele e Tiziana; il Presidente ha scritto per noi questo messaggio : <em>\u00abComplimenti per il vostro continuo impegno.\u00a0\u00a0 Grazie, Umberto Martini\u00bb.<\/em><br \/>\nNella foto di Giancarlo Menotti (sezione di Cavour) il gruppo dirigenti del CAI posa davanti al museo. Al centro il presidente generale Umberto Martini e la signora Lalla Priotto (Tratto da Lo Scarpone settembre 2011 pag 32).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/p>\n<p>Utilizziamo questo sito per comunicare che il 30 gennaio 2012 \u00e8 salito al cielo il nostro amico<strong> Giovanni Borgini<\/strong> (nato il 22 aprile 1927), per 40 anni socio del C.A.I. di Novara. I funerali sono avvenuti il 2 febbraio 2012 nella parrocchia S. Giuseppe in Novara.<\/p>\n<dl class=\"wp-caption aligncenter\" id=\"attachment_1446\" style=\"width: 510px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/fiaccole-con-stella-Borgini1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1446\" title=\"fiaccole con stella Borgini\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/fiaccole-con-stella-Borgini1-1024x685.png\" width=\"500\" height=\"334\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Era consuetudine per Giovanni Borgini mettere davanti alle fiaccole le sue \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 artistiche stelle alpine pirografate su trance di legno di betulla.<\/dd>\n<\/dl>\n<dl class=\"wp-caption alignright\" id=\"attachment_1443\" style=\"width: 288px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Borgini-distribuisce-le-stelle1.png\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-1443\" title=\"Borgini distribuisce le stelle\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Borgini-distribuisce-le-stelle1-265x300.png\" width=\"278\" height=\"315\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Giovanni Borgini mentre distribuisce le\u00a0\u00a0\u00a0 stelle pirografate su trance di legno di\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 betulla<\/dd>\n<\/dl>\n<p>Ha partecipato alle nostre celebrazioni per almeno 30 anni, offrendo alle famiglie dei commemorati e a centinaia di partecipanti le sue caratteristiche riproduzioni della Cappella, del Cristo delle Vette, di stelle alpine e genziane incise con arte pirografica su trance di betulla ed ha pure costruito una stella alpina gigante in\u00a0 rame che dedic\u00f2 ai caduti Ezio Camaschella e Guido Fuselli e che abbiamo posizionato nell&#8217;angolo della cappella sopra il leggio dove si trova il\u00a0 &#8220;Libro dei Caduti&#8221;.<br \/>\nAlla sposa Elda le condolianze di noi tutti e un grande <strong>&#8220;grazie&#8221;<\/strong>.<br \/>\nIn suo onore e suffragio riportiamo il canto che gli era molto gradito e che \u00e8 stato cantato anche al suo funerale:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>\u201cDio del cielo, Signore delle cime<\/em><br \/>\n<em>un nostro amico ha chiesto la<\/em><em> Montagna&#8230;<br \/>\n<em>Santa Maria Signora della neve,<\/em><br \/>\n<em>copri col bianco, soff\u00ecce mantello<\/em><br \/>\n<em>il nostro amico, il nostro fratello;<a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Stella-su-betulla4.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-1860\" title=\"Stella su betulla\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Stella-su-betulla4-119x300.png\" width=\"119\" height=\"300\" \/><\/a><\/em><br \/>\n<em>su nel Paradiso, su nel Paradiso<\/em><br \/>\n<em>liascialo andare su per le sue Montagne\u201d.<\/em><\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_1447\" aria-describedby=\"caption-attachment-1447\" style=\"width: 308px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Stella-di-rame.png\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-1447 \" title=\"Stella di rame\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Stella-di-rame-300x201.png\" width=\"308\" height=\"206\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1447\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;artistica stella di rame di Giovanni Borgini costruita in memoria di Ezio Camaschella\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 e\u00a0 Guido Fuselli<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"display: none;\">zp8497586rq<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 6 agosto 2011 &nbsp; &nbsp; Quest\u2019anno ha presieduto la nostra celebrazione don Sergio Blandino in sostituzione del Superiore Regionale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":460,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-458","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-nostra-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=458"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/458\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/460"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}