{"id":437,"date":"2003-08-05T16:35:58","date_gmt":"2003-08-05T16:35:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/?p=437"},"modified":"2003-08-05T16:35:58","modified_gmt":"2003-08-05T16:35:58","slug":"2003-fedelta-al-primo-sabato-di-agosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/?p=437","title":{"rendered":"2003 &#8211; Fedelt\u00e0 al primo Sabato di agosto"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<strong>Sabato 2 agosto 2003<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/1-locandina17.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2371\" title=\"1 locandina\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/1-locandina17-234x300.png\" width=\"234\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Presiede la celebrazione <strong>don Paolo Ripa<\/strong>, per la 5<sup>a<\/sup> volta in questi 36 anni, \u00e8 Vicario del cardinale Severino Poletto per la Vita consacrata. Concelebrano don Remo Baudrocco, don Millo Segafredo, don Giuseppe Capra; animano i cantori del \u201cGenzianella\u201d e altri \u201cCori Biellesi\u201d,.<\/p>\n<p>Onorano la celebrazione con la loro presenza le Guide Alpine di Alagna Alberto Enzio e il figlio Michele, il cav. Enrico Chiara (84 anni), Gianpiero Viotti; di Macugnaga la guida Fabio Iacchini e il sindaco Teresio Valsesia, il dott. Giorgio Salina del C.A.I. di Varallo, i marescialli dei Carabinieri Alan Barcelli, Roberto Rossi e Felice Erba e le guide del S.A.G.F. Paolo Della Valentina e Davide Recruccolo; del C.A.I. di Gressoney il presidente dott. Franz\u00a0 e Nicola De La Pierre.<\/p>\n<dl class=\"wp-caption aligncenter\" id=\"attachment_2476\" style=\"width: 400px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Davico-con-Giulia.png\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-2476\" title=\"Davico con Giulia\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Davico-con-Giulia-300x203.png\" width=\"390\" height=\"263\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">La piccola Giulia Davico (6 anni) con il pap\u00e0 Michelino e gli amici braidesi Piera e Valerio Fissore il giorno della festa della Madonnina dei Ghiacciai.<\/dd>\n<\/dl>\n<p>Vengono presentate le fiaccole di <strong>Enrico Quaranta e Alberto Borsi<\/strong> caduti assieme sul Lyskamm, di <strong>Silvano Carmellino<\/strong>, di <strong>Davio Dalessio<\/strong>, di <strong>Michele Fardo<\/strong>, di <strong>Emilio Detomasi<\/strong>, delle tre guide di Macugnaga <strong>Pierino Iacchini<\/strong>, <strong>Lino Pirrone ed Ernesto Fich<\/strong>, di <strong>Carlo Delpini<\/strong> che ha lavorato per 15 anni a Capanna Gnifetti, di <strong>Paolo D\u2019Alonzo<\/strong>, morto recentemente alla diga del Gabiet durante il lavoro, di <strong>don Luigi Ravelli<\/strong> nel 40\u00b0 anno di morte.<\/p>\n<dl class=\"wp-caption aligncenter\" id=\"attachment_1915\" style=\"width: 510px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Celebrazione3.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1915\" title=\"Celebrazione\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Celebrazione3-1024x443.png\" width=\"500\" height=\"216\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sabato 2 agosto: celebrazione della S. Messa<\/dd>\n<\/dl>\n<p><strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/4-Pierino-Lino-e-Ernesto3.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-1917\" title=\"4 Pierino, Lino e Ernesto\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/4-Pierino-Lino-e-Ernesto3-300x111.png\" width=\"423\" height=\"150\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Pierino Iacchini, Lino Pirrone e Ernesto Fich<\/strong> sono stati protagonisti d\u2019importanti imprese alpinistiche sul Monte Rosa; cos\u00ec li ricorda la comunit\u00e0 di Macugnaga: <em>\u00abPierino era componente della cordata (dell\u2019accademico varesino Mario Bisaccia) che nel 1959 ha vinto il \u201cTriangolo della Jazzi\u201d, a quell\u2019epoca una delle vie pi\u00f9 difficili del massiccio (L\u2019itinerario \u00e8 stato poi ripetuto in prima solitaria e in prima solitaria invernale dal figlio Fabio). Pierino fu anche a lungo capoguide e presidente del \u201cClub dei 4000\u201d, che riunisce i salitori della Est del Rosa. Lino ha invece segnato con Luciano Bettineschi e altre guide di Macugnaga, la grande stagione delle \u201cprime invernali\u201d, fra gli anni \u201860 e \u201870: parete Est della Dufour, Cresta Santa Caterina, Canalone della Solitudine. Ernesto ha svolto con grande modestia e passione il suo lavoro di guida. Tutti e tre sono prematuramente scomparsi, ma rimarranno nel cuore di coloro che li hanno conosciuti anche per i valori umani che ci hanno lasciato. Macugnaga li ha ricordati recentemente dedicando loro il \u201csentiero naturalistico del Monte Rosa\u201d\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/5-Emilio-Detomasi.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-447\" title=\"5 Emilio Detomasi\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/5-Emilio-Detomasi-232x300.png\" width=\"232\" height=\"300\" \/><\/a><strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>Emilio Detomasi<\/strong>, di anni 61, di Alagna, nato il 27 marzo 1941 morto il 17 giugno 2002 dopo aver lottato in piedi per tre anni contro la leucemia. <em>\u00abFu alpinista e guida alpina di grande valore, maestro di sci e insuperabile sciatore alpinista, membro\u00a0 del Soccorso Alpino, collaboratore essenziale nel rinnovamento dei rifugi Margherita, Gnifetti, Gugliermina, Resegotti e Balmenhorn&#8230;\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/6-Michele-Fardo.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-448\" title=\"6 Michele Fardo\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/6-Michele-Fardo-231x300.png\" width=\"149\" height=\"195\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p><strong>Michele\u00a0 Fardo<\/strong>,\u00a0 42\u00a0 anni,\u00a0 morto\u00a0 il 23-12-2001 in Val Soana durante la salita di una cascata di ghiaccio. <em>\u00abIstruttore Regionale e poi Istruttore Nazionale di Alpinismo (INA), fonda la Scuola di Alpinismo \u201cDue Valli\u201d del CAI Mosso S. Maria di Vercelli. All\u2019attivit\u00e0 didattica come vicepresidente della Commissione Regionale Scuole di Alpinismo e istruttore della Scuola Interregionale affianca quella di alpinista esploratore con l&#8217;apertura di palestre di arrampicata sul Monte Barone di Coggiola, in Val d\u2019Aosta nella zona di Bard e Machaby e nella valle di Champorcher; palestre di arrampicata artificiale a Pray Biellese, a Cossato e indoor a Mosso; pubblica inoltre due guide di arrampicata: \u201cArrampicare nel Biellese\u201d e \u201cArrampicare a Bard\u201d\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><strong>Alberto Borsi<\/strong>, 39 anni di Cuneo, caduto il 21 luglio 2002 sulla Nord del Lyskamm insieme ad <strong>Enrico Quaranta<\/strong>, lasciando la moglie Raffaella in attesa <a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Alberto-Borsi.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-974\" title=\"Alberto Borsi\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Alberto-Borsi-204x300.png\" width=\"204\" height=\"300\" \/><\/a>del figlio, Alberto Enrico, tanto desiderato. L&#8217;amico Paolo Ponzio cos\u00ec ha scritto: \u00ab&#8230; <em>entusiasti della salita al Monte Bianco appena compiuta.: tu Alberto avevi 20 anni ed io <\/em>24 &#8230; <em>ci giurammo eterna amicizia, la montagna ci avrebbe sempre unito; tu sei diventato uno stimatissimo veterinario amante degli animali; hai coltivato altre molteplici passioni: il tennis, il calcio, il ciclismo, la maratona, con grandi risultati. Le centinaia di persone che ti hanno conosciuto hanno potuto apprezzare le tue grandi doti di umanit\u00e0 e di lealt\u00e0. Il tuo bimbo tanto desiderato, ma che non hai visto nascere, un giorno domander\u00e0: &#8220;Dov&#8217;\u00e8 mio pap\u00e0 Alberto?&#8221; Di risposte certe io non ne avr\u00f2, ma di sicuro gli racconter\u00f2 ci\u00f2 che tu sei stato: un amico sincero e leale, animato da una grande passione per tutto ci\u00f2 che facevi; un vero GRANDE UOMO\u00bb. <\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Don-Luigi-Ravelli2.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1240\" title=\"Don Luigi Ravelli\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Don-Luigi-Ravelli2-239x300.png\" width=\"239\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Offriamo l\u2019ultima fiaccola per i <strong>40 anni dalla morte<\/strong> di <strong>don Luigi Ravelli<\/strong> (nato 1879 &#8211; morto 1963), pioniere dell\u2019alpinismo Valsesiano, Canonico della Collegiata di Borgosesia.\u00a0Cavagliere Pro Ecc. et Pont.\u00a0 Accademico del CA.I.. Medaglia d&#8217;Oro, membro emerito dell&#8217;Ordine del Cardo Storico. Scrittore che scrisse integralmente la guida della Valsesia e Monte Rosa. Parroco di Foresto Sesia per 59 anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Preghiera-degli-alpini1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-2483\" title=\"Preghiera degli alpini\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Preghiera-degli-alpini1-181x300.png\" width=\"206\" height=\"341\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Poesia-alla-picozza.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-2484\" title=\"Poesia alla picozza\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Poesia-alla-picozza-204x300.png\" width=\"230\" height=\"339\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 certamente una delle figure pi\u00f9 rappresentative e conosciute dell&#8217;ambiente alpinistico e culturale valsesiano. Con i fratelli Guglierrnina di Borgosesia ed il cugino Francesco (Cichin) Ravelli, fu fra i pionieri del nostro alpinismo e venne accolto fra i membri del Club Alpino Accademico Italiano (CAAI). Ma il suo ricordo in valle rimane soprattutto legato al suo &#8220;Valsesia e Monte Rosa&#8221;, la prima, completa, guida alpinistica-artistica-storica della Valsesia, pubblicata nel 1924 ed ancor oggi in gran parte attuale nonostante i mutamenti intervenuti nelle condizioni di percorribilit\u00e0 dei sentieri montani. La nostra Sezione celebrer\u00e0 il 6 agosto il 40\u00b0 della morte di questo indimenticabile sacerdote, alpinista e scrittore, lass\u00f9 al Bivacco di Terrafrancia in Val d&#8217;Otro, a Lui intitolato, ma non possiamo dimenticare che don Ravelli, nel suo modo di intendere e praticare la montagna, non manc\u00f2 di apprezzare anche il canto corale, che dello spirito della montagna \u00e8 una delle espressioni pi\u00f9 vive ed immediate. E di ci\u00f2 troviamo ampia traccia nei suoi gustosi scritti di &#8220;Per Valli e Monti&#8221; con la Giovane Montagna, l&#8217;ass. Alpinistica di cui egli fond\u00f2 la sezione valsesiana.<\/p>\n<p>Don Ravelli favor\u00ec l&#8217;alpinismo e l&#8217;ingresso nel C.A.I. anche al ceto popolare, in particolare ai giovani (prima era quasi esclusivamente ad una &#8220;elite&#8221;), favor\u00ec la S. Messa in orari adatti agli alpinisti e le celebrazioni in montagna: gli anni del suo maggior impegno sono tra le due grandi guerre (1925 &#8211; 1940); la pagina che riportiamo \u00e8 probabilmente di quel periodo ed \u00e8 estratta da: <strong><em>&#8220;Per Monti e per Valli&#8221;<\/em><\/strong> con <strong><em>&#8220;La <\/em><em>Giovane Montagna&#8221;:<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Sui Pinnacoli del Monte Rosa<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u00abAlle 5,30 scorgiamo sul vertice della Piramide &#8220;giocare i primi raggi del sole, ma &#8216;Col sole &#8211; sorge anche dai misteriosi abissi del Lys un venticello che s&#8217;infervora sempre di pi\u00f9, s\u00ec da diventare in breve tormenta bella e buona. Sfionda il sole dall&#8217; alto nel pi\u00f9 limpido sereno, ma dal basso, come da alveari irritati, irrompono a sciami punte d\u00ecacciate e volanti, pungiglioni d\u00ec vespe invisibili, f\u00ecnissimi aghi che feriscono come strali, che tormentano il viso, penetrano attraverso la reticella degli occhiali, passano attra\u00adverso i guantoni di lana, sorpassano le pesanti stoffe del vestito. La neve che copre il ghiacciaio \u00e8 tutta in moto, e fluttua come onda del mare: e quella che \u00e8 pi\u00f9 scossa dal vento, svolazza per l&#8217;aria con urli e sibili simili a strida di streghe. Sospinti da tale musica verso le 7 poniamo piede sulla Piramide Vincent (4215) ove speriamo trovar salvezza, ma una raffica pi\u00f9 feroce delle altre ci investe, ci squassa, ci toglie il respiro, ci flagella e ci rigetta sul Colle Vincent (4100). Qui la compagnia si spezzetta e mentre i pi\u00f9 impressionati, irrigiditi dal freddo, ritornano alla Gnifetti, noi ci arrampichiamo sul Balmenhorn (4231) in cerca di un riparo per la celebrazione della Messa.<\/em><br \/>\n<em> La capanna militare del Balmenhorn ha la finestra aperta e scardinata, sicch\u00e9 l&#8217;interno \u00e8 tutto pieno di neve e ghiaccio: affacciatomi ad esso, un soffio gelido mi viene a percuotere il viso e mi fa pensare all&#8217;alito di un morto, Vi entriamo tuttavia come meglio possiamo, squadriamo alla perfezione un blocco di ghiaccio in posto, vi disponiamo sopra il mostro altarino e alle 8 la S. Messa comincia. Di fronte il Lyskam si va ornando di luci e di sole per onorare la maest\u00e0 di Dio che sta per na\u00adscere in mezzo a noi, mentre i fiocchi di neve, flagellati dal vento, si affacciano curiosi alla finestra ed entrano festosi in folla, come bianche farfalle, a vedere cosa si compie in questa seconda povera capanna di Betlernme\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\">\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p><em><\/em>Dopo la benedizione del celebrante ascoltiamo il saluto del Club Alpino Italiano<br \/>\naffidato a Teresio Valsesia: <em>\u00abCari amici, il dovere della memoria ci ha richiamati<\/em><em> anche quest\u2019anno qui alla Gnifetti; credo di interpretare i vostri sentimenti nel dire grazie a don Capra che ci d\u00e0 questa opportunit\u00e0 ogni anno con una organizzazione sempre puntuale e meticolosa; aggiungiamo, anche a nome dei familiari dei defunti e degli amici, un grazie a tutti i celebranti, al coro e direi anche al C.A.I. di Varallo che collabora attivamente a questa giornata commemorativa, rappresentato oggi dagli ex presidenti Salina e Soster. Noi che andiamo in montagna, non ne dimentichiamo il ricordo, ne coltiviamo la memoria giorno dopo giorno, perch\u00e9 frequentando la montagna non pratichiamo l\u2019effimero, la superficialit\u00e0, ma valori profondi non cancellabili.<\/em><br \/>\n<em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quest\u2019anno ho visto, dall\u2019elenco dei nostri amici commemorati, che c\u2019\u00e8 una grande diversit\u00e0: non sono solo alpinisti, ma anche gente che ha lavorato in montagna, e non sono meno importanti, anzi, dobbiamo ringraziarli, noi che andiamo in montagna per il tempo libero, per occupare il nostro spazio di relax, di sport e di passione; e poi le guide, (4 guide!), credo che sia la prima volta che ricordiamo 4 guide, che hanno dedicato tutta la loro vita alla montagna, 3 guide di Macugnaga morte in un anno; per la nostra comunit\u00e0 \u00e8 stato un colpo abbastanza duro, e poi Emilio Detomasi di Alagna; chiss\u00e0 quante volte queste guide si sono incontrate qui alla Gnifetti, sul Monte Rosa quando facevano le escursioni con i loro clienti.<\/em><br \/>\n<em>\u00a0\u00a0 Sono convinto e siamo convinti tutti, che<\/em><em> anche oggi si incontrano qui con noi, e<\/em><em> con noi c\u2019\u00e8 anche don Ravelli: la sua<\/em><em> \u201cGuida della Valsesia\u201d, scritta 80 anni fa,<\/em><em> \u00e8 ancora attualissima per la ricchezza di<\/em><em> informazioni. Se non avete avuto l\u2019occasione<\/em><em> di farlo finora, leggetela e fate pure<\/em><em> delle escursioni con la guida di don<\/em><em> Ravelli, \u00e8 un compagno fedele che non tradisce\u201d<\/em><em>\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"> <span style=\"text-decoration: underline;\"> \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<p style=\"text-align: left;\">\n<p style=\"text-align: left;\">\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Domenica 27 luglio 2003<\/strong>.<\/p>\n<dl class=\"wp-caption aligncenter\" id=\"attachment_2368\" style=\"width: 373px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/XII-Apostoli.png\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-2368\" title=\"XII Apostoli\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/XII-Apostoli-300x191.png\" width=\"363\" height=\"231\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">27 luglio 2003; affollamento degli alpinisti alla celebrazione ai XII Apostoli nel cuore del Brenta.<\/dd>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><\/dd>\n<\/dl>\n<dl class=\"wp-caption alignright\" id=\"attachment_2370\" style=\"width: 187px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/La-grande-Croce1.png\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-2370\" title=\"La grande Croce\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/La-grande-Croce1-201x300.png\" width=\"177\" height=\"263\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">La chiesa dei Caduti della Montagna fotografata dall&#8217;interno<\/dd>\n<\/dl>\n<p>L&#8217;ultima domenica di luglio, come preparazione e gemellaggio con la nostra celebrazione, ho partecipato al raduno annuale per la <strong>&#8220;Memoria dei Caduti della Montagna&#8221;<\/strong> alla XII Apostoli, nel cuore del Brenta, che si celebra sin dal 1953; \u00e8 una celebrazione in parallelo con la nostra festa della <strong>&#8220;<\/strong><strong>Madonna dei<\/strong> <strong>Ghiacciai&#8221;<\/strong>, molto pi\u00f9 partecipata perch\u00e9 si trova a 2400, ma molto pi\u00f9 generica della nostra.<\/p>\n<p>La grande Croce segnala come abside la chiesa dei <strong>&#8220;Caduti della Montagna&#8221;<\/strong>, fu scavata nella dolomia nel 1953 per iniziativa di don Bruno Nicolini.<\/p>\n<div style=\"display: none;\"><a title=\"mobile sms spy\" href=\"http:\/\/spyontextmessagesms.com\/\">mobile sms spy<\/a><\/div>\n<div style=\"display: none;\">zp8497586rq<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 2 agosto 2003 &nbsp; &nbsp; Presiede la celebrazione don Paolo Ripa, per la 5a volta in questi 36 anni, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2371,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-437","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-nostra-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/437","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=437"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/437\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=437"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=437"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=437"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}