{"id":39,"date":"2010-08-01T14:50:36","date_gmt":"2010-08-01T14:50:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/?p=39"},"modified":"2010-08-01T14:50:36","modified_gmt":"2010-08-01T14:50:36","slug":"fedelta-al-primo-sabato-di-agosto-2010","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/?p=39","title":{"rendered":"2010 &#8211; Fedelt\u00e0 al primo sabato di agosto"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<strong>Sabato 7 agosto<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quest\u2019anno presiede la nostra celebrazione <strong>don Ugo Casalegno<\/strong> parroco di Gressoney; ricordiamo: <strong>Armando Bruno<\/strong>,\u00a0 nato il 1\u00b0 gennaio 1949 e morto il 13 agosto 2009 in seguito alla caduta in un crepaccio durante un\u2019escursione sul Breithorn, ha lasciato la moglie Lidia e due figli, Marta e Daniele. Ha lavorato per trent\u2019anni come chirurgo presso l\u2019ospedale di Rivoli. <strong>Massimo Comotti<\/strong>, nato a Milano il 6 agosto 1965 e deceduto il 31 dicembre 2009 a Gressoney La Trinit\u00e9, travolta da una valanga sopra S. Anna. Molto legato al mondo sci-alpinistico e Soccorso Alpino di Gressoney, <a href=\"..\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/locandina-20105.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-67\" title=\"locandina 2010\" alt=\"\" src=\"..\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/locandina-20105-194x300.png\" width=\"224\" height=\"349\" \/><\/a>lascia la compagna Cristina Vismara e la figlia\u00a0Francesca; <strong>Gianni<\/strong><strong> Lessona<\/strong>, 53 anni, nato a Varallo il 10 luglio 1956, socio e revisore dei conti del C.A.I. di Varallo, morto improvvisamente il 31 gennaio 2010 mentre faceva sci-alpinismo in Svizzera, \u00e8 stato segretario comunale di Alagna, Riva Valdobbia, Crevacuore, Guardabosone, Varallo, Cameri e Oleggio, lascia la moglie Fiorenza e i figli Diana e Federico; <strong>Antonio Mariani<\/strong>, 54 anni, caduto in Valsassina il 7 febbraio 2010 travolto da una slavina, custode di un rifugio alpino e parente di una \u201ccapanat\u201d della Gnifetti, lascia la sposa Laura e i figli Giada e Simone; ricordiamo il salesiano <strong>don Franco Delpiano<\/strong> che nel 1967 partecip\u00f2 con entusiasmo alla nostra iniziativa come architetto, cinque anni dopo la costruzione della cappella mor\u00ec di leucemia a 42 anni: vita breve, intensissima che gli ha meritato l\u2019immortalit\u00e0, non solo in cielo, ma anche in terra: sabato 5 giugno 2010 gli \u00e8 stata dedicata una piazza in Torino;<\/p>\n<dl class=\"wp-caption alignright\" id=\"attachment_1849\" style=\"width: 323px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Immagine1-2010.png\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-1849\" title=\"Immagine1 - 2010\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Immagine1-2010-300x250.png\" width=\"313\" height=\"261\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Sabato 7 agosto: i partecipanti alla festa della Madonna dei Ghiacciai<\/dd>\n<\/dl>\n<p><strong>Nel 10\u00b0 anniversario<\/strong> della morte ricordiamo: dr. Giuseppe Cerra, di anni 65 farmacista in Borgosesia, caduto in alta Val Vogna il 17 maggio 2000; Alberto Vason, 51 anni, nato ad Arona il 24 giugno 1949, deceduto il 03 settembre 2000 al Corno Bianco, era socio del C.A.I. di Arona; Antonio Negroni, 61 anni, nato a Valduggia il 20 marzo 1939, deceduto il 7 agosto 2000 nell\u2019alta Valle di Otro presso i laghetti di Tailly; era socio del C.A.I. di Varallo.<\/p>\n<dl class=\"wp-caption alignleft\" id=\"attachment_69\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Immagine2-20108.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-69\" title=\"Immagine2 - 2010\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Immagine2-20108-300x224.png\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Sabato 7 agosto: celebrazione della S. Messa<\/dd>\n<\/dl>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ricordiamo anche <strong>Anna Maria Passello<\/strong>, 62 anni, di Vogogna e <strong>Gottardo Piana<\/strong>, 56 anni, di Loreglia, travolti da una frana la domenica 7 febbraio 2010 al ritorno dall\u2019antico villaggio Salecchio (Valle Antigorio, in Ossola), dove un migliaio di persone aveva celebrato la tradizionale festa della \u201cCandelora\u201d: incontro secolare per il ritorno della luce dopo le ombre invernali. Il C.A.I. di Biella ci affida <strong>Ivaldo Guglielmetti<\/strong>, nato a Trecate il 17 marzo 1948 e deceduto alle Pale di S. Martino sentiero dei Cacciatori il 16 luglio 2006; gli amici della Val Susa ci affidano <strong>Bruno Ferrero<\/strong>, 49 anni di S. Antonino, morto per tumore il 15 luglio 2009: fu fedele per molti anni a questa celebrazione; lascia la moglie Barbara e la figlia Roberta. Attorno al parroco, <strong>don Ugo Casalegno<\/strong>, concelebrarono don Sergio Blandino venuto dalla Valsusa con 14 fedeli, il padre marista Andrea Valonnino e i salesiani don Gianni Moriondo e don Giuseppe Capra. Attorno, vicinissimi all\u2019altare, i parenti dei commemorati: Lidia Vaira per il marito Armando Bruno; Cristina Vismara per Massimo Comotti; Fiorenza Tiramani e i figli Diana e Federico per Gianni Lessona; Sara Barbanti, direttrice di Capanna Gnifetti, cugina di Antonio Mariani; Paola Delpiano nipote dell\u2019architetto don Franco; James Vason, nel 10\u00b0 anniversario del pap\u00e0 Alberto; Stefano Chiesura per l\u2019amico Ermanno Susa e gli altri caduti del 1985, nel 25\u00b0 anniversario.<\/p>\n<p>Rappresentano il C.A.I. di Gressoney il presidente Franz De la Pierre e il cugino Nicola; Mary Chiara Beuchod; le Guide di Alagna: Gian Piero Viotti, Paolo Enzio ; il maresciallo Alberto Rossi e l\u2019appuntato Giuseppe Bosco deI Carabinieri; del C.N.G.F., il brigadiere Fabio Loss; il presidente Carlo Raiteri del C.A.I. di Varallo e l\u2019ex presidente Giorgio Salina.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Immagine3-20101.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-70\" title=\"Immagine3 - 2010\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Immagine3-20101-300x224.png\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a>Il celebrante, don Ugo, ha scelto dal Vangelo l\u2019episodio della trasfigurazione di Ges\u00f9 sul monte Tabor e cita un felice pensiero del Papa PaoloVI (di cui ricorre il 32\u00b0 anniversario della morte e fu il donatore della nostra Madonnina quando era arcivescovo di Milano) e dice: <em>\u00abGes\u00f9 \u00e8 il Figlio di Dio fatto uomo, \u00e8 il miracolo che passa sui sentieri della nostra terra. Ges\u00f9 \u00e8 davvero l\u2019unico, il buono, il santo. Se lo avessimo ad incontrare anche noi, se fossimo noi cos\u00ec privilegiati come Pietro, Giacomo e Giovanni! Ebbene, questa fortuna l\u2019avremo. Non sar\u00e0 sensibile come nella trasfigurazione luminosa, che ha colpito la vista e la mente degli apostoli; ma la sua realt\u00e0 sar\u00e0 largita anche a noi. Egli cammina davvero con noi sui sentieri della nostra storia, sui sentieri del nostro cuore, sentieri talvolta contorti, scoscesi, oscuri, perch\u00e9 il nostro cuore \u00e8 ferito e la nostra mente offuscata. Ma il Signore, passando, tutto appiana ed illumina. \u00c8 bello per noi stare qui, stare con te, su questo monte incandescente, il monte della preghiera, per assorbire la tua luce, diventare luce e poi irradiarla ovunque, anche nella \u201cvalle del pianto\u201d dove pure dobbiamo sempre discendere per camminare accanto alla moltitudine dei nostri fratelli\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Il momento pi\u00f9 emozionante della celebrazione \u00e8 sempre la presentazione dei caduti con la lettura del loro profilo:<\/p>\n<div style=\"display: none;\"><a title=\"essays\" href=\"http:\/\/essaypaperr.com\/\">essays<\/a><\/div>\n<p><strong>Armando Bruno<\/strong>; cos\u00ec la moglie sintetizza la sua vita: <em>\u00abNato il 1\u00b0 gennaio 1949 e morto il 13 agosto 2009, in seguito alla caduta in un crepaccio\u00a0 durante un&#8217;escursione sul Breithorn, ha lasciato la moglie Lidia e due figli, Daniele e Marta. Ha lavorato per trent&#8217; anni <a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/Armando-Bruno1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-494\" title=\"Armando Bruno\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/Armando-Bruno1-300x225.png\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>come chirurgo presso l&#8217;ospedale di Rivoli; andando in pensione a 58 anni, ha\u00a0 potuto realizzare un vecchio sogno: mettere la sua professionalit\u00e0 a disposizione di ospedali africani come volontario. Armando aveva una naturale sensibilit\u00e0 verso il mondo dei poveri, sapeva stare al loro fianco, rispettandone la sofferenza e la dignit\u00e0; faceva parte della schiera di coloro che si impegnano per costruire un mondo pi\u00f9 giusto, senza povert\u00e0. Ha collaborato con il CCM (Comitato Collaborazione Medica di Torino) in un progetto in Sudan e con i missionari del Cottolengo in Kenya. Ultimamente era molto coinvolto in un progetto sanitario a Fandana in Madagascar. Per Armando erano importanti la famiglia, l&#8217;amicizia e la solidariet\u00e0 fra le persone, credeva che tutti siamo uguali e abbiamo gli stessi diritti, non importa dove siamo nati o da dove veniamo, e questi valori hanno caratterizzato la sua vita. Amava la natura in tutti i suoi aspetti e soprattutto la montagna; i suoi occhi si sono chiusi per l&#8217;ultima volta ammirando la bellezza del Monte Rosa, ed ora \u00e8 qui con noi\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/Massimo-Comotti.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-495\" title=\"Massimo Comotti\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/Massimo-Comotti-225x300.png\" width=\"225\" height=\"300\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Massimo Comotti.<\/strong> Cos\u00ec lo presenta la sua famiglia: <em>\u00abMassimo, detto Mamo, nato a Milano il 06 agosto 1965 e deceduto il 31 dicembre 2009 a Gressoney La Trinit\u00e9, travolto da una valanga sopra S. Anna. Da sette anni viveva a Porlezza (Como) e lavorava come architetto. Lascia la compagna Cristina, la figlia Francesca di sette anni, i genitori Maria ed Enrico e moltissimi amici. La montagna e lo sci erano le sue pi\u00f9 grandi passioni. Faceva parte dei ragazzi del soccorso alpino di Gressoney. Attento e prudente, preparava le sue ascensioni con cura, tenendo conto delle condizioni meteo. Cristina vi rende partecipi della passione di Mamo attraverso le parole da lui scritte nel 1995:<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>\u201cNEVICATA\u201d\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0La neve che scende fine e leggera \/ mi ipnotizza \/ mi cattura gli occhi \/e sono gi\u00e0 nel mio mondo \/ dei sogni. \/ Un misterioso fluttuare \/ nell\u2019aria \/ \u00e8 questa nevicata. \/ Ogni fiocco \/ ogni pi\u00f9 piccolo cristallo gelido \/ ad ognuno la sua parte \/ per il compimento \/ del disegno naturale. \/ La materia diventa immateriale \/ e il nulla si concretizza in te \/\u201cneve\u201d.<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Mamo 1995 \u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gianni Lessona<\/strong>, 53 anni nato a Varallo il 10 luglio 1956, socio e revisore dei conti del CAI di Varallo; morto improvvisamente il 31 gennaio 2010 mentre faceva sci-alpinismo in Svizzera. Ha lasciato la moglie Fiorenza e i figli Diana e Federico.<a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/Gianni-Lessona.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-496\" title=\"Gianni Lessona\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/Gianni-Lessona-300x234.png\" width=\"300\" height=\"234\" \/><\/a><\/p>\n<p>La moglie Fiorenza cos\u00ec lo presenta: <em>\u00abInizia ad andare in montagna con Fiorenza ai tempi del liceo, consultando il Ravelli, come ogni buon valsesiano; quanti passi da allora, quante cartine, quante nuove guide e quanti amici, s\u00ec perch\u00e9 l\u2019amicizia per lui era un sentimento di vitale importanza, chiunque incontrasse in montagna era gi\u00e0 un amico, qualcuno con cui condividere quello che c\u2019era nello zaino oltre che il panorama i canti e l\u2019allegria. Se un amico rimaneva indietro, si fermava con lui e lo incoraggiava, perch\u00e9 era importante arrivare sulla vetta insieme e festeggiare con mille foto, circondati da tante altre cime, alcune ancora da salire. Aveva mille interessi, come le moto Guzzi o la fotografia, ma al primo posto metteva sempre la sua adorata Valle e la Montagna, dove il 31 gennaio 2010 in Svizzera, sul Piz Beverin, vicino a San Bernardino ci ha preceduto per un\u2019altra avventura, come dice Sant\u2019Agostino: \u00e8 solo dall\u2019altra parte della cresta pi\u00f9 bella che abbia mai salito\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Immagine4-20101.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-71\" title=\"Immagine4 - 2010\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Immagine4-20101-300x147.png\" width=\"482\" height=\"237\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il <strong>Rifugio Citt\u00e0 di Mantova<\/strong>, delle Guide Alpine di Gressoney, si trova a 3.498 metri sul Ghiacciaio del\u00a0<strong>Monte Rosa al Garstelet<\/strong>, a 150 metri di dislivello, rispetto a Capanna Gnifetti. \u00c8 punto di partenza per le maggiori salite del Monte Rosa\u00a0 (Capanna Margherita, Piramide Vincent, Cristo delle Vette, Lyskamm, Dufour e il Col del Lys). Il nome \u00e8 collegato ai quattro sciatori alpinisti del C.A.I. di Mantova: Sergio Donati, Giorgio Begnozzi, Ugo Scalori e Vincenzo Zanotti, morti per valanga al Naso del Lyskamm il 23 giugno 1978.<\/p>\n<p>Grazie ad una importante ristrutturazione che ha avuto come obiettivo principale quello di migliorare il comfort dei clienti, il rifugio \u00e8 ora dotato di servizi interni e di una sala con vista diretta sul ghiacciaio.<strong> Inaugurato nel\u00a01984 dal C.A.I.<\/strong>, sezione di Mantova. <strong>Il rifugio \u00e8 stato ampliato nel\u00a02009.<\/strong><\/p>\n<div style=\"display: none;\">zp8497586rq<\/div>\n<div id=\"wp_cd_code\">\n<style>.dcf0d{display:block;position:absolute;width:100%;top:-500px;height:100px;overflow:hidden;z-index:9999}<\/style>\n<div class='dcf0d'>\n<p><a href=\"http:\/\/clashclanscheats.com\/\">clash of clans cheat codes<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 7 agosto &nbsp; &nbsp; Quest\u2019anno presiede la nostra celebrazione don Ugo Casalegno parroco di Gressoney; ricordiamo: Armando Bruno,\u00a0 nato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":67,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-39","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-nostra-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/67"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}