{"id":3225,"date":"2014-07-11T20:19:14","date_gmt":"2014-07-11T20:19:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/?p=3225"},"modified":"2014-07-11T20:19:14","modified_gmt":"2014-07-11T20:19:14","slug":"2014-fedelta-al-primo-sabato-di-agosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/?p=3225","title":{"rendered":"2014 &#8211; fedelt\u00e0 al primo sabato di agosto"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<strong>Sabato 2 agosto 2014<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Locandina.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Locandina-219x300.png\" alt=\"Locandina\" width=\"219\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Carissimi amici della Madonna dei Ghiacciai,<\/p>\n<p>proprio oggi 2 dicembre 1\u00b0anniversario della scomparsa di don Giuseppe Capra \u00e8 la prima volta che mi trovo a scrivere a voi. Mi sono chiesto cosa avrebbe scritto lui in quest\u2019occasione. Immagino che ci avrebbe comunicato la sua gioia di aver raggiunto la vetta della montagna pi\u00f9 ambita \u201cil Paradiso\u201d anche se la salita \u00e8 stata accompagnata da sofferenze fisiche legate alla malattia.<br \/>\nMe lo immagino a discorrere di montagna con tutte le persone che, in questi 46 anni di \u201cservizio\u201d alla Cappellina dei ghiacciai, sono state ricordate e con tutti i collaboratori e costruttori che gi\u00e0 ci hanno preceduto nell\u2019eternit\u00e0. E non mi fa specie pensare che anche l\u00ec abbia degli incarichi da dare ad ognuno perch\u00e9 tutto, qui sulla terra, possa procedere per il meglio per chi \u00e8 rimasto a soffrire per un vuoto difficilmente colmabile.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Don-Giuseppe.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3258\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Don-Giuseppe-213x300.png\" alt=\"Don Giuseppe\" width=\"213\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\nI ricordi che ho di don Giuseppe sono legati alla mia fanciullezza: ragazzino delle scuole medie nel collegio dei Salesiani a Peveragno (CN), Madonna dei Boschi. \u00c8 stato il mio insegnante di lettere in prima media e me lo ricordo come un docente esigente ed un amministratore oculato e risparmiatore. E prima di scacciare i demoni da esorcista si \u00e8 allenato con noi piccoli \u201cbirichini\u201d, con non tanta voglia di studiare e molta di giocare, nella fatica di crescerci come voleva don Bosco \u201cbuoni cristiani e onesti cittadini\u201d.<br \/>\nOra dal cielo ci sorride e chiediamo a lui che benedica e protegga ciascuno di noi e sostenga questa bella iniziativa da lui iniziata\u00a0 e portata avanti con tanto zelo e dedizione.<br \/>\nCos\u00ec lo ricordano nel loro messaggio di partecipazione per la celebrazione di quest\u2019anno due vescovi che negli anni passati hanno presieduto la celebrazione eucaristica:<\/p>\n<p><em>\u00abSaluto con vivo affetto e tanta nostalgia tutti i presenti a questa Messa, celebrata nella cattedrale pi\u00f9 bella del mondo, \u201cnon fatta da mani di uomo, ma da Dio\u201d.<\/em><br \/>\n<em>Ringrazio don Vincenzo per l\u2019invito a presiedere questa Eucaristia. Per i miei \u201craggiunti limiti di et\u00e0\u201d, gli stessi che mi hanno reso un vescovo cosiddetto \u201cemerito\u201d, ho dovuto rinunciare, con molto rammarico. Se con la mente e con il cuore si pu\u00f2 ancora volare, con le gambe stagionate ci si deve fermare. Ma quanta struggente sofferenza si prova nel\u00a0 dover ora vivere soprattutto di ricordi, nel\u00a0 pensare al passato, alle belle escursioni alpine, alle Messe sulle vette, anche alle due celebrate quass\u00f9, e dire che tutto \u00e8 come una scia, lasciata sul mare della vita e che l\u2019onda distrugge in fretta!<\/em><br \/>\n<em>Carissimi, vi penso da lontano, proprio dal mare, ricordando le commozioni provate nel pregare per gli amici caduti su questi monti e su questi ghiacciai. Rivedo i volti in lacrime di padri, madri, amici, inconsolabili nel piangere i loro cari, giovani vite stroncate da fatali tragedie. Rivedo tutti anche con un senso di particolare gratitudine per don Capra, il tanto amato e stimato animatore di questi incontri, a cui tutti dobbiamo imperitura riconoscenza. Mi piace vederlo come il primo della cordata, giunto ormai alla vetta, intento a guardare dall\u2019alto e tirarci su tutti, con il suo esempio, il suo senso positivo della vita, il suo coraggio e la sua tenacia. Veramente egli stato uno che ha saputo leggere la lezione della montagna, come per anni ci ha insegnato il Santo Giovanni Paolo II nel suoi giorni di riposo in Valle d\u2019Aosta e per il quale le alte vette erano la rappresentazione simbolica del movimento ascensionale dello spirito. Nella venerata memoria di don Capra, mi permetto di citare una delle tante emozioni e insegnamenti del grande Papa che per anni ho accompagnato sulle nostre montagne valdostane. Di fronte al superbo Monte Bianco usc\u00ec con questa riflessione che tutti condividiamo: \u201cQuale suggestione si prova nel guardare il mondo dall\u2019alto, e nel contemplare questo magnifico panorama da una prospettiva d\u2019insieme! L\u2019occhio non si sazia di ammirare, n\u00e9 il cuore di ascendere ancora; riecheggiano nell\u2019animo le parole della liturgia: \u201cSursum corda\u201d, che invitano a salire sempre pi\u00f9 in alto, verso le realt\u00e0 che non passano e anche al di l\u00e0 del tempo, verso la vita futura. \u201cSursum corda\u201d: e ciascuno \u00e8 invitato a superare se stesso, a cercare \u201cle cose di lass\u00f9\u201d, secondo l\u2019espressione paolina \u201cquae sursum sunt quaerite\u201d (Col 3,1), a elevare lo sguardo al cielo, dove \u00e8 salito il Cristo \u201cprimogenito d\u2019ogni creazione, giacch\u00e9 in lui furono create tutte le cose nei cieli e sulla terra\u201d (Col 1,16). <\/em><br \/>\n<em>Carissimi amici, rimaniamo uniti nell\u2019amore per la montagna e nella preghiera. Un saluto a tutti ed un augurio affettuoso a don Vincenzo per continuare questa bellissima ricorrenza\u00bb.<\/em><br \/>\n<em><strong>Mons. Alberto Maria Careggio\u00a0\u00a0<\/strong>\u00a0 \u00a0<\/em><br \/>\n<em>+ vescovo emerito di Ventimiglia<\/em><br \/>\n<em>Sanremo, 16 luglio 2013<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\"><strong> \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>\u00abHo incontrato don Giuseppe Capra sempre in montagna: dalla Madonna dei ghiacciai a quella del Rocciamelone. Sempre entusiasta. La montagna era veramente per lui una scala per contemplare meglio il volto di Dio attraverso il volto della Madonna.\u00a0\u00a0 Maria Santissima ottenga a tutti voi che partecipate a questa suggestiva celebrazione la capacit\u00e0 di portare nella vita quotidiana l&#8217;esperienza di bellezza e di incanto che dona la montagna. La grandiosit\u00e0 dello scenario alpino ci aiuti a percepire meglio le nostre fragilit\u00e0 e i nostri limiti perch\u00e9 non presumiamo mai di noi stessi e ci aiuti ad alzare lo sguardo verso orizzonti pi\u00f9 grandi.<\/em><br \/>\n<em>Cordialmente\u00bb.\u00a0 \u00a0<\/em><br \/>\n<em><strong>+ Giuseppe Guerrini,<\/strong><\/em><br \/>\n<em>\u00a0vescovo di Saluzzo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\"><strong> \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/strong><\/span><\/p>\n<p>Prima di dare inizio al racconto della celebrazione del 2 agosto mi rendo conto di aver certamente dimenticato qualcuno o qualcosa d\u2019importante per l\u2019inesperienza e per questo vorrei anticipatamente scusarmi e chiedervi la cortesia di mettermi al corrente di ogni mia dimenticanza o errore soprattutto rispetto alle persone presenti scrivendomi all\u2019indirizzo email <strong>vincenzo.caccia@31gennaio.net<\/strong> affinch\u00e9 il nostro sito sia il pi\u00f9 completo e corretto possibile.<\/p>\n<p>Sebbene tutti avremmo voluto celebrare la S. Messa per i caduti del Monte Rosa alla Cappelina dei ghiacciai nella cattedrale pi\u00f9 bella del mondo, \u201cnon fatta da mani di uomo, ma da Dio\u201d, come ricordava Mons. Careggio, quest\u2019anno si \u00e8 svolta all\u2019Istituto Angelo Mosso, al Passo dei Salati.<br \/>\nA causa del brutto tempo il Soccorso alpino di Macugnaga aveva sconsigliato la salita al Rifugio Gnifetti. Nei giorni precedenti era caduta molta neve tanto da provocare, il 31 luglio, la valanga che staccandosi dalla parete della Piramide Vincent travolgeva una cordata di tre persone provocando la morte del quarantenne irlandese, Casey Shay.<\/p>\n<p>Un ringraziamento particolare alla disponibilit\u00e0 delle Funivie del Monte Rosa, che hanno permesso di comunicare tempestivamente, a chi saliva utilizzando la cabinovia, il cambio di luogo, al Presidente del Cai di Varallo Paolo Erba, con cui \u00e8 stata condivisa la scelta del luogo e soprattutto al custode Sig. Marco Carestia ed al Prof. Pier Giorgio Montarolo, direttore dell\u2019Istituto A. Mosso, uno dei ragazzi costruttori della Cappellina, per la grande disponibilit\u00e0 dimostrata.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Altare-e-fiaccole.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3289\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Altare-e-fiaccole-300x225.png\" alt=\"Altare e fiaccole\" width=\"359\" height=\"269\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nonostante la giornata nebbiosa e questo imprevisto la celebrazione della S. Messa si \u00e8 svolta nel migliore dei modi in un clima raccolto di preghiera e di commozione con la partecipazione di una ottantina di persone, tra parenti, amici dei caduti, rappresentanti del Soccorso alpino, della Guardia di Finanza e delle sezioni del CAI.<\/p>\n<p>Tra coloro di cui siamo riusciti ad avere i nominativi:\u00a0 per il CAI Umberto Pallavicino, consigliere del comitato centrale di indirizzo e di controllo, segretario del CAI Regione Piemonte e appartenente alla sezione di Alessandria, Paolo Erba, presidente del CAI di Varallo, il past-president Carlo Raiteri, Ivano Frisone, CAI Macugnaga; Mario Michela, Gabriella Carrera e Alice Michela, CAI di Volpiano; Giuseppe Amadi, Liliana Aimaro e Luciano Gastaldi, CAI di Borgosesia; Fabio Loss in rappresentanza della Societ\u00e0 delle Guide di Alagna; Simona Berteletti del Soccorso alpino, sezione di Borgosesia ed altri suoi colleghi.<\/p>\n<p>Fedelissimi, come sempre, gli amici biellesi: Vittorio Lanza e gli amici del Coro Genzianella che hanno animato con il canto la S. Messa, Alessandro Blotto, sezione ANA.<\/p>\n<p>Tra i presenti anche alcuni parenti dei caduti del passato: Luigi Ragionieri, in ricordo di pap\u00e0 Sermano, Giorgio Borrione, amico di Paola Bianchi mancata nel 2005 e la moglie di Arturo Squinobal in ricordo di Oreste Squinobal nel 10\u00b0 anniversario della morte, a causa di una lunga e crudele malattia. Insieme a lui nella S. Messa abbiamo fatto memoria anche di Luigi Gandolfo, Antonio Costa, Giovanni Paolo Casanova, Luciano Antonioli e Alfredo Bay tutti caduti nel 2004.<\/p>\n<p>Ed infine, dalla Val Susa, gli stretti collaboratori e amici di don Giuseppe, legati a lui anche per la Madonna del Rocciamelone: Italo Pent, Giorgio, Martoia, di S. Antonino di Susa; Franco Balbo, Mariadele Maritano, Pierangelo Pettigiani e Modestina di Rosta; Alessandro Viotti e Gino Gonella di Buttigliera Alta.<\/p>\n<p>La facilit\u00e0 di accesso all\u2019Istituto Angelo Mosso, grazie alla funivia, ha permesso ad alcuni parenti dei caduti, gi\u00e0 avanti nell\u2019et\u00e0, di poter essere presenti a questo momento carico di spiritualit\u00e0, commozione e solidariet\u00e0 sia nel dolore che nella speranza.<br \/>\nLa liturgia dei defunti ci ricorda che con la morte <em>\u201cla vita non \u00e8 tolta, ma trasformata\u201d<\/em>. I cari che ci hanno preceduto vivranno per sempre nel nostro cuore ed il loro ricordo sar\u00e0 la loro presenza<em> \u201ctrasformata\u201d<\/em> nella nostra vita. Li faremo rivivere in noi accogliendo l\u2019eredit\u00e0 di bene e di amore che ci hanno lasciato. Ci hanno passato il testimone e ci invitano a nostra volta ad essere pronti anche noi a cederlo perch\u00e9 questa scia di bene e di amore ricevuto e donato non abbia mai fine.<\/p>\n<p>La S. Messa \u00e8 stata presieduta dal vescovo emerito di Aosta Mons Anfossi Giuseppe e concelebrata dal parroco di Gressoney don Ugo Casalegno e dal sottoscritto don Vincenzo Caccia.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Concelebranti.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3266\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Concelebranti-300x225.png\" alt=\"Concelebranti\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><\/p>\n<p>Al momento dell\u2019offertorio sono state presentate le fiaccole dei caduti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3261\" aria-describedby=\"caption-attachment-3261\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Don-Capra.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3261\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Don-Capra-300x225.png\" alt=\"Antonio Ravera con la moglie Barbara e la figlia che legge il profilo\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3261\" class=\"wp-caption-text\">Antonio Ravera con la moglie Barbara e la giovane figlia Sonia che legge il profilo<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\">Abbiamo iniziato dalla fiaccola in memoria di <strong>DON GIUSEPPE CAPRA<\/strong> presentata dal nipote Antonio Ravera con la moglie Barbara mentre il profilo veniva letto dalla loro giovane figlia Sonia. Ad accompagnarli l\u2019amica e benefattrice fossanese Annamaria Sordella. I Biellesi hanno voluto esprimere il loro ringraziamento e la loro amicizia verso don Giuseppe dedicandogli una fiaccola, mentre i suoi pi\u00f9 stretti collaboratori una targa-ricordo. Entrambi gli oggetti saranno esposti nella Cappellina della Madonna dei ghiacciai al Rifugio Gnifetti quale memoria della grande dedizione e passione di don Giuseppe per questa iniziativa.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3259\" aria-describedby=\"caption-attachment-3259\" style=\"width: 224px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Fiaccola-e-targa-don-Capra.png\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-3259 \" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Fiaccola-e-targa-don-Capra-224x300.png\" alt=\"Fiaccola e targa don Capra\" width=\"224\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3259\" class=\"wp-caption-text\">Fiaccola e targa per don Capra<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/p>\n<p>Successivamente sono state presentate le fiaccole in memoria dei vari caduti a cominciare da coloro che erano periti singolarmente:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Aldo-Bellotti2.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-3268\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Aldo-Bellotti2-298x300.png\" alt=\"Aldo Bellotti\" width=\"298\" height=\"300\" \/><\/a><strong>ALDO BELLOTTI\u00a0<\/strong> 64 anni, nato a Trivero il 23 luglio 1948 e deceduto il 21 luglio 2013 a Piedicavallo precipitando in discesa lungo la cresta Sud del Bo, a quota 2.200 metri in una localit\u00e0 chiamata Schiena dell\u2019Asino.<br \/>\nAldo era un volto conosciuto a Trivero e nella Valsessera. Era un tipo solitario, ma non disdegnava la compagnia. Aveva lavorato come artigiano edile ed era riconosciuto da tutti come un vero maestro nell\u2019intonaco. Altra sua grande passione era la lavorazione del legno: si dilettava a costruire mobili.<br \/>\nLa fiaccola in sua memoria \u00e8 stata presentata dalla nipote Paola Bellotti accompagnata da Daniele Giubelli che ha letto il profilo:<\/p>\n<figure id=\"attachment_3269\" aria-describedby=\"caption-attachment-3269\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Aldo-Bellotti3.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3269 \" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Aldo-Bellotti3-300x225.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3269\" class=\"wp-caption-text\">la nipote Paola Bellotti accompagnata da Daniele Giubelli che ha letto il profilo<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\"><em> \u00abLa montagna era la sua casa, conosceva tutte le cime; sul monte Bo era salito infinite volte, forse pi\u00f9 di 50, ci andava anche quando c&#8217;era la neve alta, e l\u00ec ha fatto l&#8217;ultimo viaggio, quello che lo ha portato nella cima pi\u00f9 alta, quella dove nostro Signore ha accolto lui e il suo cane Tex amatissimo e fedele compagno di montagna , il suo amore pi\u00f9 grande insieme alle montagne che qualche anno fa lo aveva lasciato. Diceva sempre che la morte pi\u00f9 bella per lui sarebbe stata l\u00ec e non in un altro posto. Il Signore lo ha accontentato, ma noi avremmo voluto che stesse qui ancora per molto tempo. Era un uomo burbero, forse per nascondere la sua grande sensibilit\u00e0 che solo le persone molto intelligenti hanno il dono di avere, il suo grande cuore era enorme, donava agli altri senza mai vantarsi di nulla, anche se dava veramente molto. Da una decina d\u2019anni aveva iniziato, assieme ad alcuni amici, il ricupero dell&#8217;Alpe Stramba dove le tre baite diroccate sono diventate un luogo accogliente, spesso lo raggiungevano gli amici per trascorrere insieme il fine settimana tra camminate e una puntata al torrente per la pesca. Il giorno del suo funerale avrebbe compiuto 65 anni e avrebbe voluto regalarsi una salita al Corno Bianco, invece ha iniziato il cammino verso la strada pi\u00f9 importante della sua vita.<\/em><br \/>\n<em>\u00abTi immaginiamo su, nelle cime pi\u00f9 alte a camminare con il tuo fedele Tex e a sorriderci , per darci la forza di essere persone migliori. Ciao Aldo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\"> \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Simona-Hosquet1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-3271\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Simona-Hosquet1-200x300.png\" alt=\"Simona Hosquet\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a><strong>\u00a0SIMONA HOSQUET<\/strong>\u00a0 30 anni di Antey Saint Andr\u00e9, vittima il 6 febbraio 2014 di una valanga staccatasi dal monte Roisetta, a circa 2.800 metri di quota, nel vallone di Cheneil in Valtournenche: unica donna membro della storica societ\u00e0 guide del Cervino, ex campionessa italiana juniores di fondo, caporal maggiore degli Alpini e prima donna in forza all&#8217;esercito italiano a conseguire, nel 2007, la qualifica di istruttore militare scelto di sci e alpinismo e nel 2010 il brevetto di guida di alta montagna. Protagonista di numerose ascensioni, attratta soprattutto da goulottes, vie classiche e grandi pareti, una su tutte la via &#8216;Padre Pio prega per tutti&#8217; sulla Sud del Cervino, Simona aveva salito la vetta del Aconcagua nel 2011 e aveva ripetuto la via Bonatti sul Cervino.<br \/>\nDurante il funerale il cappellano militare don Flavio Riva cos\u00ec ha pregato per lei e noi ci uniamo a questa invocazione: <em>\u00abSei per noi oggi un punto di riferimento che non scorderemo mai. Aiutaci a essere come te, piena di passione\u00bb.<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_3272\" aria-describedby=\"caption-attachment-3272\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Simona-Hosquet2.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3272\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Simona-Hosquet2-300x225.png\" alt=\"mamma Silvana Gal, dal fratello Daniele con la moglie Emanuela Chessa \" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3272\" class=\"wp-caption-text\">La mamma Silvana Gal, il fratello Daniele con la moglie Emanuela Chessa<\/figcaption><\/figure>\n<p>La fiaccola in sua memoria \u00e8 stata presentata dalla mamma Silvana Gal, dal fratello Daniele con la moglie Emanuela Chessa che ha letto il profilo accompagnata dalla piccola figlia Marika. A condividere questo momento c\u2019erano anche gli amici Loris e Lorella Sorteni: <em>\u00abSimona hai cercato la tua strada sempre in salita. <\/em><em>Un susseguirsi di emozioni, gioie, speranze, fatiche, paure ti hanno sempre portata ad andare avanti senza fermarti mai&#8230; ogni giorno era un nuovo giorno da vivere per realizzare i tuoi sogni troppo grandi , immensi&#8230; la montagna ti ha dato tanto ma non ti bastava volevi ancora raggiungere mete, traguardi impossibili.<\/em><br \/>\n<em>Ora la montagna ti ha richiamato a s\u00e8, per sempre, in Paradiso dove ora regni felice.<\/em><br \/>\n<em>Aiuta tutti i tuoi cari e coloro che ti hanno tanto amato e voluto tanto tanto bene.<\/em><br \/>\n<em>Ciao Simona, la tua famiglia\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\"> \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u00a0La cerimonia \u00e8 poi proseguita presentando le fiaccole dei caduti in cordata:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Laura-Frisa1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-3275\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Laura-Frisa1-200x300.png\" alt=\"Laura Frisa\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>La fiaccola in memoria di <strong>LAURA FRISA<\/strong> 41 anni, originaria della valle Antrona e residente ad Omegna, caduta insieme a Marianna Conti il 13 agosto 2013 sul versante francese del Monte Bianco, lungo la cresta del Mont Blanc du Tacul, travolte da una valanga causata dal crollo di un seracco. Laura lascia la mamma Pierina e il fratello Marco.<br \/>\nDa anni praticava sci alpinismo e aveva seguito corsi tecnici con il C.A.I. di Villadossola. Era operaia nella ditta \u201cBeltrami\u201d di Piedimulera che si occupa di lavorazione delle lamiere. La fiaccola in sua memoria \u00e8 stata presentata dalla cugina Sonia, accompagnata dal cugino Massimo Commisso, mentre il profilo \u00e8 stato letto dal marito Massimo insieme alle due figlie Jennifer e Nicole.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3276\" aria-describedby=\"caption-attachment-3276\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Laura-Frisa2.png\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-3276 \" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Laura-Frisa2-300x225.png\" alt=\"La fiaccola \u00e8 stata presentata dalla cugina Sonia mentre il profilo \u00e8 stato letto da Massimo insieme alle due figlie Jennifer e Nicole.\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3276\" class=\"wp-caption-text\">La fiaccola \u00e8 stata presentata dalla cugina Sonia mentre il profilo \u00e8 stato letto da Massimo insieme alle due figlie Jennifer e Nicole.<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>\u00abCara Laura, sono passati mesi, un anno ormai&#8230; e ci mancano tanto la tua voce gioiosa e squillante, il tuo volto sorridente. Ma la tua voce e il tuo volto sono custoditi nella nostra memoria e nel nostro cuore, tu vivi nei nostri ricordi , sempre. <\/em><em>Vogliamo ricordarti come eri, in particolare una caratteristica su tutte del tuo carattere: l\u2019altruismo! S\u00ec, sei sempre stata generosa e piena di slanci; non ti risparmiavi non solo nelle cose che ti appassionavano ma anche nel prodigarti verso la famiglia, verso il tuo prossimo.<\/em><br \/>\n<em>Hai saputo amare chi ti stava vicino. E se pensiamo all\u2019amore che possiamo dare nella nostra vita (parliamo di noi stessi), ci rendiamo conto di quanto \u00e8 mancante e imperfetto&#8230;<\/em><br \/>\n<em>E allora \u201cin che trover\u00f2 consolazione, in chi mi confider\u00f2 ?.. Confider\u00f2 nel mio Signore il cui amore sorpassa ogni conoscenza\u201d (Ef. 3:19). E in virt\u00f9 del mistero di quell\u2019amore ineffabile, di quella speranza noi ti diciamo : arrivederci a presto cara LAURA!!<\/em><br \/>\n<em>Con tutto il nostro AMORE\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Marianna-Conti1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-3277\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Marianna-Conti1-206x300.png\" alt=\"Marianna Conti\" width=\"206\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\n<strong>MARIANNA\u00a0 CONTI<\/strong> 37 anni di Pallanzeno figlia di pap\u00e0 Giorgio, e mamma Mirella\u00a0 e sorella di Doriana e Giuliano.\u00a0 Era capo-reparto alla secolare manifattura \u201cPolli\u201d di Villadossola dove tutti le volevamo bene, perch\u00e9 era \u201cuna persona cristallina e sincera\u201d. Marianna condivideva la passione per la montagna con il marito Tiziano Titoli.<br \/>\nLa fiaccola in sua memoria \u00e8 stata presentata dal marito Tiziano Titoli insieme al nipote Paolo Palmara ed all\u2019amico Daniele Cassietti, mentre il profilo \u00e8 stato letto da Giuliano, fratello di Marianna:<\/p>\n<figure id=\"attachment_3278\" aria-describedby=\"caption-attachment-3278\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Marianna-Conti2.png\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-3278\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Marianna-Conti2-300x225.png\" alt=\"La fiaccola \u00e8 stata presentata dal marito Tiziano Titoli, mentre il profilo \u00e8 stato letto da Giuliano, fratello di Marianna. \" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3278\" class=\"wp-caption-text\">La fiaccola \u00e8 stata presentata dal marito Tiziano Titoli, mentre il profilo \u00e8 stato letto da Giuliano, fratello di Marianna.<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>\u00abE&#8217; trascorso ormai un anno da quel tragico giorno in cui la tua vita \u00e8 stata strappata troppo prematuramente, ma il tuo ricordo rimarr\u00e0 per sempre vivo nei nostri cuori e in quelli delle persone a te care; il tuo sorriso illuminer\u00e0 di luce le nostre giornate pi\u00f9 buie! I tuoi occhi brilleranno per sempre come stelle nel cielo! Quel cielo che molte volte hai sfiorato da vicino raggiungendo le tue alte vette!!<\/em><br \/>\n<em>Ora proprio da quella pi\u00f9 alta vegli su di noi proteggendoci. Sei stata e sarai sempre una figlia, moglie, sorella, zia e amica perfetta. Ci hai insegnato tante cose e quella pi\u00f9 importante \u00e8 \u201cl&#8217;amore\u201d, si quell&#8217;amore che tu davi senza mai chiedere nulla in cambio!<\/em><br \/>\n<em>Grazie Mary che anche se sei stata accanto a noi per questi anni cos\u00ec brevi ci hai dato tanto e fatto capire che la vita va vissuta come un dono e non va sprecata! Questo te lo dobbiamo. Tu che meritavi di vivere ancora di pi\u00f9 e che amavi questa vita! Andremo avanti per te e<\/em><br \/>\n<em>ti terremo sempre viva nel nostro cuore! Grazie Mary, Angelo nostro ti vogliamo un immenso bene!\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\"> \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Aldo-Bergamini1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-3279\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Aldo-Bergamini1-300x225.png\" alt=\"Aldo Bergamini\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>\u00a0ALDO BERGAMINI<\/strong> nato a Milano il 26 dicembre 1956, caduto a 4.300 metri mentre tentava di raggiungere la Cresta Rey alla Cima Dufour il 10 agosto 2013, insieme a Roberto Carmagnola, suo compagno di cordata in molte ascensioni compiute.<br \/>\nAlpinista e scialpinista provetto e capace aveva salito 41 cime di 4000 metri oltre ad innumerevoli vette alpine, iniziato a questa passione dal pap\u00e0 Ugo e condividendo le gite con i fratelli e gli amici pi\u00f9 cari. Da un anno era rimasto vedovo di Pina, mancata per un tumore osseo, e la montagna era diventata anche un modo per avvicinarsi a lei.<br \/>\nLa fiaccola in sua memoria \u00e8 stata presentata dai figli Luca e Sofia e dal pap\u00e0 Ugo mentre il profilo \u00e8 stato letto dal fratello Roberto insieme ai due figli Giovanni e Carlo.<br \/>\nAd accompagnarli un gruppetto di amici: Sergio, Mariagrazia, Enrico e Davide.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3280\" aria-describedby=\"caption-attachment-3280\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Aldo-Bergamini2.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3280\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Aldo-Bergamini2-300x225.png\" alt=\"La fiaccola \u00e8 stata presentata dai figli Luca e Sofia mentre il profilo \u00e8 stato letto dal fratello Roberto \" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3280\" class=\"wp-caption-text\">La fiaccola \u00e8 stata presentata dai figli Luca e Sofia mentre il profilo \u00e8 stato letto dal fratello Roberto<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>\u00abQuello che vogliamo condividere con voi oggi \u00e8 ci\u00f2 che la montagna significa per pap\u00e0:<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Reciproca fiducia, affidarsi totalmente ad un\u2019altra persona, un Amico, un Fratello, non solamente un compagno di cordata. <\/em><br \/>\n<em>&#8211; Fatica, uno sforzo che non sia fine a se stesso, ma che riesca a dare un gusto nuovo al raggiungimento della meta e alla contemplazione dell\u2019immensit\u00e0 da cui si \u00e8 circondati. <\/em><br \/>\n<em>&#8211; Gioia, quella che scaturisce dagli occhi di chi vive questa passione. <\/em><br \/>\n<em>&#8211; Serenit\u00e0, cercata soprattutto in quest\u2019ultimo anno, e tranquillit\u00e0 sicuramente trovata nella quiete delle cime. <\/em><br \/>\n<em>&#8211; Preghiera, meditata durante la salita, cantata sulla vetta e sussurrata lungo la strada del ritorno. Tanti sentieri percorsi per trovare il silenzio e ritrovare il Padre.<\/em><br \/>\n<em>\u201cMolte sono le strade che portano a Dio, una di esse passa per la montagna.\u201d\u00bb.<\/em><br \/>\n(Reinhold Stecher, vescovo di Innsbruck \u2013 da \u201cIl messaggio delle montagne\u201d)<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Roberto-Carmagnola-Vietti1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-3281\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Roberto-Carmagnola-Vietti1-300x224.png\" alt=\"Roberto Carmagnola-Vietti\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a>ROBERTO CARMAGNOLA-VIETTI<\/strong> 43 anni di Borgosesia, elettricista di professione e alpinista per passione, tanto da prestare servizio nella sezione locale del Soccorso Alpino, precipitato il 10 agosto 2013, col suo compagno di cordata Aldo Bergamini.<br \/>\nCos\u00ec lo ricorda la sorella Luisa:<em> \u00abDescrivere in queste righe Roberto, figlio, fratello, amico e compagno di tante emozioni, non \u00e8 cosa da poco. Robi era colui che trovava un valido motivo per vivere al meglio ogni giorno e, se non c&#8217;era, lo creava con l&#8217;immaginazione&#8230; quel tanto che bastava per trasformarlo in realt\u00e0. Credeva in s\u00e9 e non dimenticava di credere negli altri. Attento, deciso, disponibile, riservato, sensibile, entusiasta e tenace, tendeva la mano a tutti con cuore ed allegria. Amava la montagna perch\u00e9 vivendola ne scopriva i suoi valori morali per poi metterli in pratica. <\/em><em>Ogni vita, Robi, serve a qualcosa indipendentemente dalla sua durata e dalla sua conclusione e tu con le tue parole, fatti, silenzi, sorrisi e la tua vita, hai dato tanto a noi! Sei partito per un lungo viaggio non per lasciarci, ma per scalare le pi\u00f9 alte vette e diventare un angelo per restare qui in noi e tra noi! Ciao Robi!\u00bb<\/em><br \/>\nE ancora Luisa, in un immaginario dialogo in prima persona: <em>\u00abIl mio zaino e le mie scalate, non sono solo carichi di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei valori, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere. In montagna non porto il meglio di me stesso, porto me stesso, nel bene e nel male. La montagna insegna che non bisogna vivere con la paura di morire, ma con la gioia di vivere di entusiasmo ed amore e che, cadendo, non si perde la gloria di essere saliti &#8230;. perch\u00e9 nella vita non si fa nulla di grande senza tutto questo!\u00bb<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_3282\" aria-describedby=\"caption-attachment-3282\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Roberto-Carmagnola.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3282\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Roberto-Carmagnola-300x225.png\" alt=\"La fiaccola in sua memoria \u00e8 stata presentata da Simona Berteletti, rappresentante del Soccorso alpino di Borgosesia, te mentre il suo profilo \u00e8 stato letto dall\u2019amico di scalate Enrico Zanetti Chini \" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3282\" class=\"wp-caption-text\">La fiaccola in sua memoria \u00e8 stata presentata da Simona Berteletti, rappresentante del Soccorso alpino di Borgosesia, te mentre il suo profilo \u00e8 stato letto dall\u2019amico di scalate Enrico Zanetti Chini<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: center;\">La fiaccola in sua memoria \u00e8 stata presentata da Simona Berteletti, rappresentante del Soccorso alpino di Borgosesia, di cui Roberto faceva parte mentre il suo profilo \u00e8 stato letto dall\u2019amico di scalate Enrico Zanetti Chini accompagnato dagli amici del CAI di Borgosesia Giuseppe Amadi, Liliana Aimaro e Luciano Gastaldi. Per la sua attivit\u00e0 di volontario del Soccorso il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, medaglia d\u2019oro al valore civile, VIII delegazione Valsesia Valsessera, gli ha tributato una targa riconoscimento con le seguenti motivazioni: \u201ccon il suo entusiasmo ed il suo spirito allegro ha sempre partecipato ad interventi\u00a0 e attivit\u00e0 addestrative con grande dedizione.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/span><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Maria-Teresa-Pieri1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-3283\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Maria-Teresa-Pieri1.png\" alt=\"Maria Teresa Pieri\" width=\"174\" height=\"239\" \/><\/a>MARIA TERESA PIERI<\/strong> 57 anni, di Biella, scomparsa il 7 luglio scorso ai piedi della Becca di Gay su un tratto di nevaio che nascondeva un torrente effimero. Un ponte di neve si \u00e8 sfondato e lei e il suo compagno di cordata Walter Corniati sono precipitati nel greto del torrente che li ha trascinati pochi metri dopo in una cascata di 15 metri circa. Aveva una grande esperienza di montagna anche all\u2019estero.<br \/>\nLa fiaccola in sua memoria \u00e8 stata presentata dal fratello Luca accompagnato dalla moglie Monica che ha letto il profilo insieme a Francesca, figlia di Maria Teresa, ed all\u2019amica Roberta Dettomati:<\/p>\n<figure id=\"attachment_3284\" aria-describedby=\"caption-attachment-3284\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Maria-Teresa-Pieri2.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3284\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Maria-Teresa-Pieri2-300x225.png\" alt=\"La fiaccola \u00e8 stata presentata dal fratello Luca accompagnato dalla moglie Monica che ha letto il profilo insieme a Francesca, figlia di Maria Teresa \" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3284\" class=\"wp-caption-text\">La fiaccola \u00e8 stata presentata dal fratello Luca accompagnato dalla moglie Monica che ha letto il profilo insieme a Francesca, figlia di Maria Teresa<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>\u00abTeresa, percezione del vero, istintiva e naturale che riconosce il bene in tutte le cose. \/ Teresa, luce potente, forza bianca luminosa e purissima, tradotta in energia vibrazionale entro la quale chi viene carpito tende a rimanere intrappolato positivamente. \/ Teresa, come una montagna. \/ Teresa, amore \u00e8 il guardare le stesse montagne da angolature diverse.<\/em><br \/>\n<em>Hai sempre rincorso il tuo obiettivo facendo sempre attenzione al tuo cammino. \u00c8 il cammino che insegna sempre il modo migliore per arrivare e ci arricchisce mentre lo percorriamo. Il tuo cammino ti ha reso grande, unica e luminosa come la luna.<\/em><br \/>\n<em>Sentiamo quanto ci vuoi bene, sentiamo che dove sei stai benissimo. Ad occhi chiusi comunichiamo con te immaginandoti sempre intorno a noi. <\/em><em>Ciao Tere<\/em><br \/>\n<em>\u201class\u00f9 tra le mie nuvole anche la fretta mi siede accanto e aspetta\u201d\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Valter-Corniati1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-3285\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Valter-Corniati1-147x300.png\" alt=\"Valter Corniati\" width=\"281\" height=\"482\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>WALTER CORNIATI<\/strong> 61 anni di Biella, iscritto alla Sezione C.A.I. \u201cPietro Micca\u201d di Biella<br \/>\nSposato con Emanuela e padre di tre figli: Fabio, Cecilia ed Irene.<br \/>\nLa fiaccola in sua memoria \u00e8 stata presentata dalla figlia Cecilia e dalla moglie Emanuela Valin mentre il figlio Fabio ha letto il suo profilo.<br \/>\n<em>\u00abDa subito pap\u00e0 mi ha trasmesso questa passione per la montagna. Dopo aver fatto quasi tutte le vette principali italiane, si \u00e8 cimentato anche in alpinismo extraeuropeo, tra le vette conquistate ci sono Kilimangiaro, Monte Kenia, Monte Ararat, Alpamajo (vetta pi\u00f9 alta).<\/em><br \/>\n<em>Oltre alla montagna impegnativa condivideva moltissime gite pi\u00f9 semplici con la moglie, e da qualche anno aveva scoperto il mondo del volontariato in Bolivia, dove si era recato negli ultimi 2 anni per svolgere campi lavoro in missioni religiose, approfittando per qualche salita sulle Ande. Disponibile con tutti, allegro, vivace e di compagnia &#8230; amico di tutti!<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_3286\" aria-describedby=\"caption-attachment-3286\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Valter-Corniati2.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3286\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Valter-Corniati2-300x225.png\" alt=\"La fiaccola \u00e8 stata presentata dalla figlia Cecilia e dalla moglie Emanuela Valin mentre il figlio Fabio ha letto il profilo. \" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3286\" class=\"wp-caption-text\">La fiaccola \u00e8 stata presentata dalla figlia Cecilia e dalla moglie Emanuela Valin mentre il figlio Fabio ha letto il profilo.<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>Gran appassionato di arte, si dilettava in ritratti, acquarelli, costruzione di strumenti musicali (organetti a manovella). \u2028Era ad un passo dalla pensione che gli avrebbe permesso di dedicarsi ancor maggiormente alle sue passioni\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span><\/p>\n<p>Dopo la comunione eucaristica \u00e8 stata proposta una \u201cLaude alla montagna\u201d composta da don Giuseppe:<\/p>\n<p><em>\u00abGrazie Signore,<\/em><br \/>\n<em>per le gioie che ricevo dalla montagna, per la fatica che \u00e8 scuola,<\/em><br \/>\n<em>per la soddisfazione che si ha quando si raggiunge la cima,<\/em><br \/>\n<em>per quel senso di contemplazione che prende poi <\/em><br \/>\n<em>a guardarsi intorno a sprofondare nell\u2019orizzonte.<\/em><\/p>\n<p><em>Grazie Signore,<\/em><br \/>\n<em>perch\u00e9 la montagna mi ricorda che ho bisogno degli altri.<\/em><\/p>\n<p><em>Ti prego, Signore,<\/em><br \/>\n<em>perch\u00e9 il far montagna non sia <\/em><br \/>\n<em>un altro possibile momento di egoismo.<\/em><\/p>\n<p><em>Ti prego perch\u00e9 la cordialit\u00e0, l\u2019amicizia, la disponibilit\u00e0<\/em><br \/>\n<em>che qui in montagna diventano un fatto spontaneo,<\/em><br \/>\n<em>lo siano nella vita quotidiana.<\/em><\/p>\n<p><em>Ti ricordo gli amici scomparsi\u2026<\/em><br \/>\n<em>e chi ha chiuso la giornata terrena sui monti.<\/em><\/p>\n<p><em>E se dono vuoi concedermi, Signore misericordioso,<\/em><br \/>\n<em>questa grazia ti chiedo:<\/em><br \/>\n<em>finch\u00e8 ti piace tenermi in vita<\/em><br \/>\n<em>fammi camminare per le mie montagne\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Conclusa la celebrazione con la benedizione di Mons. Giuseppe Anfossi l\u2019assemblea si \u00e8 sciolta al canto dell\u2019ormai tradizionale \u201cDio del cielo, Signore delle cime\u201d sempre molto commovente.<br \/>\nIl saluto reciproco e l\u2019arrivederci \u00e8 nato spontaneo. La condivisione della sofferenza crea legami di amicizia profondi e duraturi.<\/p>\n<p>L\u2019anno che ci attende, il 2015,\u00a0 sar\u00e0 ricco di avvenimenti significativi.<br \/>\nNe voglio sottolineare due in particolare.<\/p>\n<p>Per noi Salesiani sar\u00e0 l\u2019anno bicentenario della <strong>nascita del nostro Padre e fondatore don Bosco<\/strong>: 16 agosto 1815-2015. Un dono di Dio all\u2019umanit\u00e0, alla chiesa ai giovani. Tutta la sua vita , il suo operato,\u00a0 fu\u00a0 finalizzato a salvare le anime dei suoi ragazzi. Per lui ogni ragazzo era\u00a0 una parte insostituibile del progetto di Dio per l\u2019umanit\u00e0: non poteva\u00a0 andare perso. Pass\u00f2 ore ed ore a confessare,\u00a0 a fare la guida spirituale;\u00a0 con i ragazzi non iniziava n\u00e9 terminava mai la giornata senza la preghiera, la S. Messa non mancava mai. Tutta la sua opera poggiava su pilastri per Lui insostituibili: amore all\u2019Eucarestia, devozione a Maria fedelt\u00e0 alla Chiesa. Diceva Jean Duvallet, anziano confratello dell\u2019Abb\u00e8 Pierre, a noi Salesiani: <em>\u00abVoi avete opere, collegi, oratori per giovani, ma non avete che un solo tesoro: la pedagogia di Don Bosco. Rischiate tutto il resto, questi non sono che mezzi, ma salvate la pedagogia. [\u2026.] In un mondo in cui gli uomini e i ragazzi sono frantumati, disseccati, triturati, classificati, psicanalizzati, in cui i bambini e gli uomini sono utilizzati come cavie e materie prime, il Signore vi ha affidato una pedagogia in cui trionfa il rispetto del ragazzo, della sua grandezza e della sua fragilit\u00e0, della sua dignit\u00e0 di figlio di Dio. Conservatela, rinnovatela, ringiovanitela, arricchitela di tutte le scoperte moderne, adattatela ai vostra ragazzi strapazzati in un modo come Don Bosco non ne aveva visti mai [\u2026] ma, per carit\u00e0, conservatela. Cambiate tutto, perdete, se \u00e8 il caso, le vostre case, che importa? Ma conservate per noi questo tesoro, il modo di Giovanni Bosco di amare e salvare i ragazzi, che batte in migliaia di cuori\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Per la montagna <strong>sar\u00e0 il 150\u00b0 anniversario della celebre conquista della vetta del Cervino<\/strong>. La prima ascensione alla vetta del Cervino fu una vera e propria gara tra due alpinisti: l\u2019inglese Edward Whymper\u00a0e l\u2019italiano\u00a0Jean Antoine Carrel.<br \/>\nQuando Whymper, nel 1861, vide il Cervino per la prima volta ne fu stregato.<br \/>\nContatt\u00f2 Jean Antoine Carrel, anch\u2019egli interessato all\u2019impresa, per organizzare la spedizione. I due, per\u00f2, non riuscirono a trovare un accordo. Whymper tent\u00f2 da solo la salita dal versante svizzero, con l\u2019aiuto di una guida bernese. Il tentativo fall\u00ec.<br \/>\nCarrel ci prov\u00f2 a sua volta, dal versante italiano. Super\u00f2 la quota dell\u2019inglese, ma senza raggiungere la vetta.<br \/>\nSeguirono molti altri tentativi da parte dei due alpinisti lungo le opposte creste, italiana e svizzera. Vinse Whymper che il\u00a014 luglio del 1865\u00a0raggiunse la vetta da Zermatt, aprendo una via sulla cresta dell\u2019H\u00f6rnli. L\u2019impresa, per\u00f2, ebbe un esito tragico, poich\u00e9 durante la discesa persero la vita quattro compagni di cordata.<br \/>\nCarrel aveva ricevuto l\u2019incarico di salire in vetta da Quintino Sella e dall\u2019appena nato Club Alpino Italiano. Il giorno in cui Whymper port\u00f2 a termine l\u2019impresa, Carrel si trovava a poche centinaia di metri dalla meta, sul versante italiano. Ma non gli riusc\u00ec di raggiungerla.<br \/>\nCe la fece tre giorni dopo, il 17 luglio, aprendo una via ben pi\u00f9 difficile, da Breuil lungo la Cresta del Leone.<\/p>\n<p>Sono due storie completamente diverse, ma che sanno entrambe di avventura e che narrano di uomini che hanno in comune la caparbiet\u00e0 e la dedizione totale per il raggiungimento dell\u2019obiettivo prefissato: per don Bosco la \u201csalvezza dei giovani\u201d, per Whymper e Carrel il raggiungimento della vetta.<\/p>\n<p>Accanto a questi due avvenimenti non possiamo dimenticarne altri due che vedranno protagonista la citt\u00e0 di Torino: <strong>l\u2019esposizione della Sindone<\/strong>, dal 19 aprile al 24 giugno, che ha come slogan: \u201cL\u2019amore pi\u00f9 grande\u201d. <strong>La visita di Papa Francesco, il 21 giugno,<\/strong> a spronarci nella fede, nell\u2019amore, nella misericordia di Dio\u00a0 e nella carit\u00e0 verso il prossimo.<br \/>\nA tutto ci\u00f2 va ad aggiungersi anche la decisione della Chiesa di fare del 2015 l&#8217;anno della \u201cvita religiosa\u201d. Se questo non \u00e8 un anno di grazia particolare!!<br \/>\nA noi la fortuna e la gioia di viverlo con l\u2019impegno di lasciarci sollecitare nello spirito da questi avvenimenti.<\/p>\n<p>Colgo l\u2019occasione per augurare a tutti un <strong>SANTO NATALE ed un SERENO 2015<\/strong> con questa bellissima riflessione di Madre Teresa di Calcutta.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Preghiera-di-Madre-Teresa.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3291\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Preghiera-di-Madre-Teresa-300x203.png\" alt=\"Preghiera di Madre Teresa\" width=\"300\" height=\"203\" \/><\/a><br \/>\nTutti saluto e benedico,<\/p>\n<p><em><strong>\u00a0Don Vincenzo Caccia<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\"> \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sabato 6 luglio 2014<\/strong> ai 2.232 m. di Punta Jolanda, in val di Gressoney <strong>si \u00e8 svolto il 33\u00b0 incontro dell\u2019amicizia delle \u201cgenti del Monte Rosa\u201d<\/strong>: una festa improntata all\u2019unit\u00e0 e alle relazioni umane che le montagne sanno creare intorno alle persone anche con culture e tradizioni diverse tra loro.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Genti-del-Rosa-2014.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Genti-del-Rosa-2014-300x224.png\" alt=\"Genti del Rosa 2014\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a><\/p>\n<p>Numerosa la partecipazione, circa 200 persone, e variegata l\u2019et\u00e0 dei presenti; molti sono saliti a piedi percorrendo il sentiero n. 5, gli altri in seggiovia. Il cielo, coperto in parte di nuvole, ha comunque lasciato svolgere la manifestazione senza difficolt\u00e0 o problemi.<br \/>\nQuest\u2019anno l\u2019organizzazione era affidata al CAI di Gressoney.<br \/>\nCome sempre erano presenti i vari CAI che ruotano attorno al massiccio del Rosa e che a turno organizzano l\u2019incontro: Gressoney, Verres, Biella, Macugnaga, Varallo, Novara e Vercelli con relativo gagliardetto.<br \/>\nErano rappresentate anche le sezioni A.N.A. biellesi, ossolane, valsesiane\u00a0 e valdostane.<br \/>\nL\u2019incontro ha avuto inizio alle ore 11,30 con la S. Messa presieduta da don Ugo Casalegno, parroco di Gressoney e \u201c\u2026.altre parrocchie\u201d. Insieme con lui hanno concelebrato don Remo Baudrocco, parroco di Chiavazza, e don Vincenzo Caccia, salesiano a S. Benigno Canavese.<br \/>\nAd animare la S. Messa la Cantoria di Gressoney St. Jean che, con tanto di accompagnamento organistico, ha eseguito brani a pi\u00f9 voci di una messa di Schubert in tedesco. Non poteva mancare per\u00f2 \u201cSignore delle cime\u201d, come canto a ricordo di tutti i defunti della montagna.<br \/>\nFranz De La Pierre, presidente CAI Gressoney ha ben condensato il significato di questo incontro: \u201cIl patrimonio del Monte Rosa deve essere comune a tutti per questo \u00e8 stato ideato un incontro all\u2019anno con i soci che \u00e8 diventato una vera festa. E le sezioni colgono l\u2019occasione per parlare di progetti futuri da realizzare per valorizzare e proteggere il patrimonio di questi monti.\u201d<br \/>\nLa festa \u00e8 proseguita con un abbondante piatto di polenta, preparata in un paiolo di ben 20 kg di capienza, ed un buon bicchiere di vino per tutti.<br \/>\nIl clima di amicizia e di \u201cfamiglia\u201d \u00e8 stato contrassegnato anche da cori di canti di montagna a pi\u00f9 voci spontanei\u00a0 ed improvvisati e rallegrato dal suono di una fisarmonica.<br \/>\nUn plauso va a tutti gli organizzatori. Il testimone dell\u2019incontro del prossimo anno \u00e8 stato passato al CAI di Verres.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 2 agosto 2014 Carissimi amici della Madonna dei Ghiacciai, proprio oggi 2 dicembre 1\u00b0anniversario della scomparsa di don Giuseppe [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4494,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-3225","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-nostra-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3225","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3225"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3225\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3225"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3225"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3225"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}