{"id":301,"date":"2007-08-03T09:42:27","date_gmt":"2007-08-03T09:42:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/?p=301"},"modified":"2007-08-03T09:42:27","modified_gmt":"2007-08-03T09:42:27","slug":"fedelta-al-primo-sabato-di-agosto-2007","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/?p=301","title":{"rendered":"2007 &#8211; Fedelt\u00e0 al primo sabato di agosto"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<strong>Sabato 5 agosto 2007<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giungono, come ogni anno quass\u00f9, guardie d\u2019onore alla nostra celebrazione <a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Immagine11.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-302\" title=\"Immagine1\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Immagine11-204x300.png\" width=\"204\" height=\"300\" \/><\/a>membri del Soccorso Alpino Guardie di Finanza: da Macugnaga, Francesco Villa e Stefano Riga; da Riva Valdobbia, Rolando Sperandio, Paolo Della Valentina e Fabio Loss; del C.A.I. di Varallo, l\u2019ex presidente Giorgio Salina, il cav. Agostino Negra (85 anni), decano dei convenuti, falegname ricostruttore di Capanna Gnifetti e Capanna Margherita, con lui la figlia Vilma, il genero Orlando ed il figlio Andrea, la guida Gian Piero Viotti di Alagna da quarant\u2019anni fedele.<\/p>\n<p>Portano il messaggio del parroco, don <strong>Ugo Casalegno<\/strong> e rappresentano la comunit\u00e0 di Gressoney il decano delle guide <strong>Villy Monterin (<\/strong>82 anni), <strong>Mary Chiara Beuchod<\/strong> con la figlia Marta, <strong>Nicola De La Pierre,<\/strong> <strong>Carla Angster<\/strong> col marito Gino \u00e8 salita per ricordare il fratello Jose, guida alpina e maestro di sci, nel 10\u00b0 anno della morte. Altro anziano, fedele da molti anni \u00e8 l\u2019ing. <strong>Alessandro Viotti<\/strong> (81 anni) di Buttigliera Alta, venuto con gli amici Rostesi Franco Balbo, Mario Dellai con la figlia Franca, Franco Chianale, Ilaria, Omar e Lorenzo Rosso. Altre presenze significative sono il pap\u00e0 Enzo e la sorella Bernardetta per ricordare il 10\u00b0 anniversario di Maurizio Maggioni di Quarona.<\/p>\n<p>Viene il momento solenne e commovente\u00a0 dell\u2019offerta delle fiaccole, simbolo di vite legate per sempre al Monte Rosa, alla sua Madonnina\u00a0 e al Cristo delle Vette: di <strong>Marco Venian<\/strong>i, 45 anni di Verbania, della sezione del C.A.I. di Pallanza caduto sulla Nordend l\u20198 giugno 2006; di <strong>Monica Bandiera<\/strong>, 34 anni di Parabiago, caduta in un crepaccio sul ghiacciaio del Lys; di <strong>Luciano Colli<\/strong>,\u00a0 di 59 anni di Ayas, guida alpina come\u00a0 il pap\u00e0 e i fratelli Marco e Livio. Del cav. <strong>Enrico Chiara<\/strong>, 87 anni, direttore per 30 anni di Capanna Gnifetti, fedele per quarant\u2019anni (fino al 5 agosto 2006) alla celebrazione della Madonna dei Ghiacciai in questa Cappella, morto ad Alagna il 6 febbraio 2007; di <strong>Biagio Frachey<\/strong>, che il 23 luglio 2006 si spegneva a Champoluc a 86 anni, ultimo dei quattro famosi fratelli guide alpine (Ernesto 1913, Luigi 1915, Biagio 1920, Oliviero 1928), figli della guida alpina Giovanni Battista; di <strong>Giorgio Premazzi<\/strong>, caduto in un crepaccio del Lys, a 25 anni, durante un\u2019ascensione solitaria il 16 giugno 1973, il ghiacciaio lo ha restituito nel 1999,\u00e8 stato riconosciuto nel 2007, e seppellito a Gressoney La Trinit\u00e9.<\/p>\n<p>Accanto a don <strong>Silvio Carlin<\/strong>, due giovani salesiani, sacerdoti novelli che amano la montagna e vengono a ringraziare la Madonna e il Cristo delle Vette per il raggiunto sacerdozio: don<strong> Elio Cesari<\/strong>, di Bologna e don <strong>Ugo Brusamolino<\/strong>, di Canonica d\u2019Adda (BG); altri due sacerdoti salesiani: don <strong>Millo Segafredo (<\/strong>30 anni di sacerdozio) e don <strong>Giuseppe Capra<\/strong> (43 anni di sacerdozio).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/2.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-306\" title=\"2\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/2-300x211.png\" width=\"259\" height=\"182\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/3-i-riparatori-del-muro.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-307\" title=\"3 i riparatori del muro\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/3-i-riparatori-del-muro-236x300.png\" width=\"191\" height=\"234\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ringraziamo, per la riparazione del muro di sostegno, il <strong>cav. Fulgido Tabone, Italo Pent, Piero Pistoletto, Guido e Marco Giorda, amici della Valsusa<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/4-S.-Messa.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-308\" title=\"4 S. Messa\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/4-S.-Messa-300x206.png\" width=\"300\" height=\"206\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cos\u00ec don <strong>Silvi<\/strong>o ricorda quella giornata: <em>\u00abQuanta gente! Ma da dove sono spuntati, come hanno fatto ad arrivare a tempo? Alcuni chiedono ancora di confessarsi, sentono il bisogno di riconciliarsi con il buon Dio: \u00e8 la grazia che compie miracoli, \u00e8 la Madonna che li ha convocati a questo appuntamento. E\u2019 bello essere prete e poter dare il perdono del Signore anche a queste altezze e ridare serenit\u00e0 e speranza ad una persona\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Con un po\u2019 di ritardo si inizia la Concelebrazione. La corale si introduce con un bel canto che si diffonde nello spazio sottostante e crea un clima di preghiera. Il cielo \u00e8 limpido e il sole brilla ma il forte vento sferza tutti e minaccia di portare via ogni cosa se non tenuta ferma da sassi.<\/p>\n<p><strong>Cav. Enrico Chiara<\/strong>, 87 anni, fedele per quarant\u2019anni (fino al 5 agosto 2006) alla celebrazione della Madonna dei Ghiacciai in questa Cappella; morto ad Alagna il 30 gennaio 2007. Cos\u00ec lo presentano i suoi familiari: <em>\u00abNato il 22 marzo <a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/5-cav.-Enrico-Chiara.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-501\" title=\"5 cav. Enrico Chiara\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/5-cav.-Enrico-Chiara-244x300.png\" width=\"244\" height=\"300\" \/><\/a>1919, terzogenito di un\u2019affermata guida alpina; fin dall\u2019infanzia segue il padre Giuseppe e da lui apprende l\u2019amore per la montagna. A soli dodici anni (1931) compie la sua prima ascensione da Alagna sino alla Capanna Osservatorio Regina Margherita, accompagnato dal pap\u00e0, che lo lascer\u00e0 circa tre anni dopo proprio in un\u2019ascensione sul Lyskamm Orientale. Successivamente sar\u00e0 provato anche dalla morte prematura del fratello Joccu, che perder\u00e0 in circostanze misteriose, sempre in montagna, nei pressi del ghiacciaio del Grenz (aprile 1945), ma niente sminuisce la sua passione per la montagna che viene, anzi, rafforzata diventando la sua principale occupazione.<\/em><br \/>\n<em> A partire dal 1941, infatti, percorrer\u00e0 tutte le tappe della carriera alpinistica diventando, prima portatore, poi guida alpina e istruttore ai corsi nazionali per guide alpine e portatori, nonch\u00e9 capo guida e responsabile del Soccorso Alpino e, parallelamente, maestro di sci e per ben venticinque anni consecutivi del Rifugio Gnifetti, con una dedizione che ancor oggi viene portato ad esempio per le nuove generazioni: una scelta di vita che lo costringer\u00e0 a lunghe assenze dall\u2019ambito familiare, che per\u00f2 non gli impedir\u00e0 di dimostrarsi un padre esemplare, sempre premuroso verso i figli ed in ultimo un nonno affettuoso, che ha saputo trasmettere e lasciare in eredit\u00e0 l\u2019amore ed il rispetto per le sue montagne\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Luciano-Colli.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-503\" title=\"Luciano Colli\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Luciano-Colli-198x300.png\" width=\"198\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Luciano Colli<\/strong>, di 59 anni di Ayas, guida alpina come il pap\u00e0 e i fratelli Marco e Livio. Guida Alpina nel 1973 ed in seguito istruttore ai corsi Guida, istruttore del Soccorso Alpino Valdostano membro del consiglio direttivo dell\u2019 UVGAM e Presidente della Societ\u00e0 Guide Champoluc-Ayas. Ha percorso, le pi\u00f9 significative salite del Monte Bianco, del Monte Rosa e del Cervino, delle Alpi Svizzere, nelle Dolomite e del Bernina. Nel 1980 con la Societ\u00e0 Guide di Champoluc-Ayas ha partecipato alla spedizione in Nepal al Churen Himal 7300 mt; \u00e8 stato con i suoi clienti in Nepal, in India e sulle montagne dell\u2018Hoggar e dell\u2018Etiopia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"display: none;\"><a title=\"adobe acrobat x pro download\" href=\"http:\/\/adobeacrobatdownloadd.com\/\">adobe acrobat x pro download<\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Biagio Frac<\/strong><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Biagio-Frachey.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-504\" title=\"Biagio Frachey\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Biagio-Frachey-202x300.png\" width=\"202\" height=\"300\" \/><\/a><strong>hey<\/strong>, che il 23 luglio 2006 si spegneva a Champoluc a 86 anni, ultimo dei quattro famosi fratelli guide alpine (Ernesto 1913, Luigi 1915, Biagio 1920, Oliviero 1928), figli della guida alpina Giovanni Battista. Scrive la figlia Annamaria: <em>\u00abDel mio pap\u00e0 cosa raccontarvi?: \u00e8 nato ad Ayas, regione Bernosin, a monte di S. Jaques il 13 marzo 1920, quinto di undici fratelli, una vita dura di stenti e di difficolt\u00e0; ma con la grazia di Dio crebbero tutti alti e robusti e divennero guide molto presto. Passarono gli anni duri della guerra a conoscere bene la montagna: oltre che i turisti e lo scambio commerciale, port\u00f2 con i suoi fratelli in Svizzera molti perseguitati politici, evitando il colle del Teodulo sorvegliato dalle S.S.; il ghiacciaio era insidioso, la notte incuteva timore, ma le comitive riuscirono sempre a passare, senza la pi\u00f9 piccola disgrazia\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/6-testa-del-Cristo.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-310\" title=\"6 testa del Cristo\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/6-testa-del-Cristo-300x212.png\" width=\"300\" height=\"212\" \/><\/a><strong><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>9 settembre 2007<\/strong>\u00a0 la comunit\u00e0 di Gressoney La Trinit\u00e9 accoglie il ritorno a valle, per il restauro, del volto bronzeo del<strong> Cristo delle Vette<\/strong>, portato a spalle da 4 anziani alpini che 52 anni prima l\u2019avevano portato lass\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<dl class=\"wp-caption aligncenter\" id=\"attachment_1876\" style=\"width: 510px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Benedizione-testa-del-Cristo.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1876\" title=\"Benedizione testa del Cristo\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Benedizione-testa-del-Cristo-1024x677.png\" width=\"500\" height=\"330\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Domenica 9 settembre: don Giuseppe Capra benedice la testa restaurata del &#8220;Cristo delle Vette&#8221;. elle Vette&#8221;.<\/dd>\n<\/dl>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"> \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0<\/span>\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><strong>L \u2019ing. Giorgio Tiraboschi, Presidente attuale del Club Alpino Italiano<\/strong>, Sezione di Varallo Sesia, in armonia con i suoi predecessori, non potendo partecipare alla celebrazione del 40\u00b0 anno della Cappella ha inviato questo messaggio: <em>\u00abE\u2019 con grande piacere e viva<\/em><em> commozione che ho riletto gli atti che nell\u2019agosto<\/em><em> e settembre del 1968 hanno legato<\/em><em> l\u2019Istituto Salesiano Valsalice e la<\/em><em> Sezione di Varallo del Club Alpino<\/em><em> Italiano. Infatti in quell\u2019anno, dopo la realizzazione<\/em><em> della Cappella costruita nei<\/em><em> pressi della capanna Gnifetti nel mese di<\/em><em> luglio del 1967, il Direttore Sac. Prof. Don<\/em><em> Ludovico Zanella ne ha ceduto la propriet\u00e0<\/em><em> alla nostra Sezione CAI. Allora come oggi ci siamo impegnati a custodire e conservare, immutata nello spirito e nelle finalit\u00e0 secondo cui \u00e8 stata costruita, la Cappella dedicata al ricordo imperituro di Don Aristide Vesco e a tutti i Caduti del Monte Rosa \u00e8 diventata un centro di richiamo spirituale per tutti gli alpinisti che vedono nelle montagne un elemento di elevazione verso il loro Creatore.<\/em><br \/>\n<em> E con grande rispetto e devozione vorrei ricordare una preghiera a me molto cara: \u201cSignore, conducimi dall\u2019illusione alla verit\u00e0, dalle tenebre alla luce, dalla morte all\u2019immortalit\u00e0\u201d. A don Giuseppe Capra, animatore appassionato ed instancabile dell \u2018 opera , esprimo la pi\u00f9 viva riconoscenza del CAI Varallo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span> <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il dott. <strong>Giorgio Salina<\/strong> ci offre questa poesia in dialetto valsesiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>\u201cMadonna dal Giass\u00eae\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Da quarantagn, fra \u2018l Garstelet e \u2018l Lys,<br \/>\n\u2018t vardi i curdai che passu avanti e \u2018ndr\u00e8;<br \/>\nt\u2019ei par lor an segnal ca\u2019l benediss,<br \/>\nCapela dla Madonna dal Giass\u00eae.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Ti \u2018t cunservi \u2018l ricord da chi, sal Rosa,<br \/>\nsi ci\u00fcmi dl\u2019Infin\u00ec l\u2019\u00e8 stacc ciam\u00e0<br \/>\ne \u2018l s\u00f6 spirit anc\u00f6i qui \u2018l riposa<br \/>\n\u2018nt la fiamma d\u2019una l\u00fcm, sl\u2019 Altar pos\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">I sun riv\u00e0 anca st\u2019ann sal t\u00f6 balcun<br \/>\na godi \u2018l panurama di giassei,<br \/>\na pruv\u00eae \u2018n cor cull sentiment d\u2019uniun<br \/>\nca\u2019n fa senti, \u2018n muntagna, tuic fradei.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">E, pensand a j\u2019amis ch\u2019in nai avanti,<br \/>\ni vugg anc\u00f4o dl\u2019Enrico la fig\u00fcra,<br \/>\nche a la Gnifetti agn l\u2019\u00e8 fa\u2019nu tanti,<br \/>\nfedel gestor dal CAI, guida sic\u00fcra.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u2018L surrid a don Giuseppe, salesian,<br \/>\na vugghi tanta gent s\u00fc qui a pregh\u00eae.<br \/>\nT\u2019ei segn ad pas, \u2018d fid\u00fccia \u2018nt\u2019al duman,<br \/>\nCapella dla Madonna dal Giass\u00eae.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em><strong>Giors<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span> <\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Silvio-Mondinelli-2.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1872\" title=\"Silvio Mondinelli 2\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Silvio-Mondinelli-2.png\" width=\"227\" height=\"296\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mentre salutiamo questa sfida agli &#8220;8000&#8221; ci hanno lasciato le guide alpine e i membri del Soccorso Alpino Guardia di Finanza, affidiamo loro le nostre felicitazioni per il loro commilitone <strong>Silvio Mondinell<\/strong>i (molte volte partecip\u00f2 a questa celebrazione) che ha concluso la sua corsa ai <strong>\u201c14 ottomila\u201d del mondo<\/strong>. Dal numero di settembre 2007 della rivista \u201cLo Scarpone\u201d leggiamo: <em>\u00abCon la salita del 12 luglio 2007, al Broad Peak, Silvio \u201cGnaro\u201d Mondinelli \u00e8 diventato il secondo italiano ed il sesto al mondo ad aver salito tutti e 14 gli \u201cottomila\u201d della terra senza ossigeno\u2026 mentre Fabio Iacchini, guida di Macugnaga, \u00e8 al suo <a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Silvio-Mondinelli-3.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1873\" title=\"Silvio Mondinelli 3\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Silvio-Mondinelli-3-286x300.png\" width=\"286\" height=\"300\" \/><\/a>primo\u201cottomila\u201d.Particolare importante. Soccorritore e<\/em><em> alpinista dalla grinta proverbiale, in pi\u00f9<\/em><em> occasioni Gnaro non ha esitato ad affrontare<\/em><em> rischi ulteriori a quelli gi\u00e0 compresi<\/em><em> nella propria personale salita per salvare<\/em><em> alpinisti in difficolt\u00e0\u2026 \u00abVi chiederete che<\/em><em> cosa provo , visto che ho finalmente concluso<\/em><em> la mia corsa agli ottomila\u2026 Il sentimento<\/em><em> dominante non \u00e8 stato di felicit\u00e0,<\/em><em> ma di malinconia per tutte le persone che<\/em><em> durante il lungo periodo che mi ha visto<\/em><em> impegnato in questa sfida degli ottomila ci<\/em><em> hanno lasciato\u00bb.<\/em><\/p>\n<div style=\"display: none;\">zp8497586rq<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 5 agosto 2007 &nbsp; Giungono, come ogni anno quass\u00f9, guardie d\u2019onore alla nostra celebrazione membri del Soccorso Alpino Guardie [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":302,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-301","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-nostra-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/301","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=301"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/301\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/302"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=301"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=301"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=301"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}