{"id":2568,"date":"2013-08-09T20:29:31","date_gmt":"2013-08-09T20:29:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/?p=2568"},"modified":"2013-08-09T20:29:31","modified_gmt":"2013-08-09T20:29:31","slug":"2013-fedelta-al-primo-sabato-di-agosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/?p=2568","title":{"rendered":"2013 &#8211; Fedelt\u00e0 al primo sabato di agosto"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<strong>Sabato 3 agosto 2013<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Locandina6.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2646\" title=\"Locandina\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Locandina6-211x300.png\" width=\"211\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"display: none;\"><\/div>\n<p>Cari amici della Madonna dei Ghiacciai,<br \/>\ncon cuore commosso mi collego a voi tutti che in questa cordata iniziata il 5 agosto 1967, siete via via entrati a far parte anche della mia vita: quante emozioni ho vissuto con voi, con le vostre famiglie, con le vostre sezioni C.A.I., con le guide del Monte Rosa, con i membri del Soccorso Alpino e Guardie di Finanza, con Carabinieri, Guardie Forestali! Quante personalit\u00e0 il cui elenco ripubblico ogni anno sul retro della locandina.<br \/>\nQuanti altri ancora sono nell&#8217;ampio sito <strong>madonnadeighiacciai.it<\/strong> in cui \u00e8 riportata la cronaca essenziale delle nostre 46 celebrazioni! Quanti confratelli sacerdoti vi hanno celebrato la S. Messa; forse nessuna delle chiesette alpine quotate oltre i 3.000 metri ha avuto tanta frequentazione e solennizzazione.<br \/>\nI nostri 46 appuntamenti annuali hanno sempre avuto la presenza di vari sacerdoti concelebranti fino al massimo di 20 attorno al Vescovo Luigi Bettazzi nel 1997 quando vi sal\u00ec per la quinta ed ultima volta (sette erano Sloveni al loro battesimo con il Monte Rosa).<br \/>\nSfogliando il <strong><em>&#8220;Volume dei Visitatori&#8221;<\/em><\/strong> molti altri nomi di sacerdoti compaiono, specialmente dei campeggi giovanili delle valli Sesia, Gressoney, Ayas, ma anche di altre regioni d&#8217;Italia e di nazioni europee per un totale di quasi un migliaio di Sante Messe celebrate alla nostra cappella.<br \/>\nMentre mi sto congedando dalla amata chiesetta, vorrei quest&#8217;anno dedicare non solo a don Vesco e all&#8217;architetto don Franco Delpiano, ma anche a questa schiera di educatori la nostra riconoscente celebrazione.<br \/>\nStiamo celebrando i 150 anni del Club Alpino Italiano che \u00e8 stato ideato nell&#8217;ascensione italiana al Monviso, avvenuta il 12 agosto 1863 organizzata da un ministro dello stato Italiano nato da appena 2 anni, Quintino Sella, insieme a Giovanni Barracco e Paolo e Giacinto di Saint Robert: tornati a Torino realizzarono il sogno di avere anche in Italia un Club Alpino.<br \/>\nQuesta celebrazione nazionale offre anche l&#8217;occasione per riandare alle origini dell&#8217;alpinismo moderno che si usa collegare all&#8217;ascensione del Monte Bianco del 1786, mentre noi del Monte Rosa facciamo volentieri notare che nel 1778 ci fu la fondamentale esplorazione dei ghiacciai della montagna da parte di Gressonari e quindi da Alagnesi, da cui tutta una serie di ascensioni alpinistiche, scientifiche, sportive, contemplative che resero il Monte Rosa la pi\u00f9 grande palestra per il nascente alpinismo mirante a sondare il mistero nascosto da secoli, contemplato e mai affrontato da popolazioni obbligate ad una vita severissima nel confronto con una montagna tanto esigente nel concedere i suoi doni vitali, oltre ai pascoli non si spingevano se non qualche ardito cacciatore di camosci e in seguito qualche cercatore di cristalli o minerali o qualche minatore; il ricordo di qualche incidente mortale ricordava i pericoli dell&#8217;alta montagna.<br \/>\nSpecialmente i migranti, per lo pi\u00f9 stagionali, avevano conosciuto il pericolo degli alti valichi su cui dovevano necessariamente transitare anche nelle incertezze del tempo atmosferico e nelle stagioni disadatte, tanto che, da tempi lontani, erano sorti anche presso i valichi altissimi dei rifugi e cappelle per invocare l&#8217;aiuto di Dio e la solidariet\u00e0 umana anche attraverso un soccorso alpino stabile di monaci oranti e, al bisogno, zelanti ed eroici salvatori, come ai passi frequentatissimi del Grande S. Bernardo (m. 2469) fin dall&#8217;anno 1045 e poco dopo anche del Piccolo S. Bernardo (m. 2188) per opera di un santo molto illuminato e predicatore ascoltatissimo, S. Bernardo di Aosta che ora, per scelta di un Papa che fu prima grande alpinista,<strong> Pio XI<\/strong>, \u00e8 diventato il patrono degli alpinisti a cui il Papa Giovanni Paolo II ha aggiunto come compatrono il beato <strong>Pier Giorgio Frassati<\/strong>.<br \/>\nIn questo anno 150\u00b0 del C.A.I. ho ripercorso meglio la storia dell&#8217;alpinismo, partendo dalla tesi di laurea di Carla Giovannelli dell&#8217;Universit\u00e0 di Trento intitolata: <em>\u201cAlpinismo, Nuova Forma di Affermazione Sociale\u201d<\/em>, trovata su internet, sono stato guidato a contattare il professore di Storia della Universit\u00e0 di Udine, <strong>Andrea Zannini<\/strong>, che mi ha fornito il suo prezioso volume <em>\u201cTonache e Piccozze\u201d<\/em> e il professore Marco Cuaz dell&#8217;Universit\u00e0 di Aosta che mi ha donato il volume <em>&#8220;I Rumori del Mondo, saggi della storia dell&#8217;alpinismo e l&#8217;uso pubblico della montagna &#8220;<\/em>.<br \/>\nDalle ricerche storiche di questi due professori risulta determinante la presenza di sacerdoti e religiosi nella nascita del moderno alpinismo.<br \/>\nDice Andrea Zannini presentando il suo volume \u201cTonache e Piccozze\u201d: <em>\u00abLa nascita dell&#8217;alpinismo viene solitamente collegata all&#8217;iniziativa di scienziati e naturalisti nel Settecento e alla curiosit\u00e0 di aristocratici e borghesi a partire dalla met\u00e0 del secolo successivo. In realt\u00e0, tra la prima salita del Monte Bianco (1786) e la conquista del Cervino (1865), l&#8217;alpinismo attravers\u00f2 una lunga fase di incubazione nella quale ebbero un ruolo importante i montanari, e tra di essi, in prima fila, preti e religiosi. Uomini di montagna che avevano avuto un&#8217;istruzione superiore, operarono istintivamente quella sintesi fra sensibilit\u00e0 romantica e curiosit\u00e0 razionale che contribu\u00ec a fondare le basi sportive e psicologiche del primo alpinismo\u00bb <\/em>e riporta pure un elenco di sacerdoti e religiosi che potrebbe contenere fino ad una sessantina di nomi eccellenti, con qualche condivisa simpatia per figure eminenti, come l&#8217;abate Giovanni Gnifetti di Alagna (*180l -\u20201867) e gli abati Valdostani Am\u00e9 Gorret (*1836 &#8211; \u20201907), detto giustamente <em>\u201cl&#8217;orso della montagna\u201d<\/em>, responsabile determinante della &#8220;prima salita italiana al Cervino&#8221; (1865) e l&#8217;abate Pierre Chanoux (*1828 &#8211; \u2020I909), grande alpinista, scienziato, contemplativo, dal 1859 cappellano e poi direttore dell&#8217;Ospizio dell&#8217;Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro al Colle del Piccolo S. Bernardo; per 44 anni abit\u00f2 al colle dove l&#8217;inverno durava 9 mesi, guadagnandosi una vasta fama di uomo dotto appartato dal mondo, in comunione con la natura, dedito alla carit\u00e0 e all&#8217;ospitalit\u00e0, pronto a sfidare la tempesta per ricercare tra le nevi qualche viaggiatore disperso.<br \/>\nIl professore Zannini mi segnala ancora: Domenico Flavio Ronzoni, <em>\u201cAchille Ratti. &#8211; Il prete alpinista che divent\u00f2 Papa\u201d<\/em>, Bellavite, Missaglia (Le), 2009.<br \/>\nAlessandro Pastore, <em>\u201cAlpinismo e storia d&#8217;Italia. Dall&#8217;Unit\u00e0 alla Resistenza \u201c<\/em>, Bologna, Il Mulino, 2003. Stefano Morosini:<em> \u201cSulle vette della Patria. Politica, guerra e nazione nel Club Alpino Italiano (1863-1922)\u201d<\/em>, Milano, Franco Angeli, 2009.<br \/>\nIl professore Marco Cuaz, nel libro citato, a pag. 93 dice:<em> \u00abLa montagna divenne per la Chiesa del secondo Ottocento il terreno elettivo di un vasto progetto di disciplinamento sociale che affondava le sue radici nella cultura salesiana, nell&#8217;idea di don Bosco e dei suoi allievi di utilizzare l&#8217;attivit\u00e0 fisica, in particolare le passeggiate e la ginnastica, come<\/em> \u201cmezzi efficacissimi per ottenere la disciplina, giovare alla moralit\u00e0 e alla sanit\u00e0\u201d<em>. Oltre a D.Bosco un eletto gruppo di sacerdoti, educatori e scienziati, nati o confluiti nella capitale subalpina, come Ferrante Aporti, Leonardo Murialdo, Francesco Denza, avviarono i giovani allo sport e all&#8217;alpinismo con una vera e propria pedagogia della montagna\u00bb<\/em>.<br \/>\nOltre al Club Alpino Italiano altri gruppi e associazioni nacquero con lo scopo dichiarato di accogliere giovani e membri provenienti da categorie sociali meno elitarie, pi\u00f9 popolari. Tra queste la <strong>\u201cGiovane Montagna\u201d<\/strong>, di cui fu membro insigne il beato Pier Giorgio Frassati: la sezione pi\u00f9 vicina a noi \u00e8 la Giovane Montagna Valsesiana, fondata nel 1923 da don Luigi Ravelli (*1879 &#8211; \u20201963).<br \/>\nTutta questa lunga premessa per indicare quale strumento educativo \u00e8 stato l&#8217;alpinismo; nel 1968 quando scoppi\u00f2 la grande contestazione, specialmente in campo giovanile, fu benefica una evoluzione anche per noi salesiani. Don Vesco, figura eccezionale di educatore, anche attraverso i campeggi e l&#8217;alpinismo, non c&#8217;era pi\u00f9! Don Franco Delpiano, architetto della nostra cappella, con altri Salesiani, alcuni ancora viventi ed attivi (possiamo scoprire i loro nomi sul nostro \u201csito\u201d, anno 2002 oppure 2012) di cui il pi\u00f9 illustre \u00e8 don Ugo De Censi (90 anni) montanaro della Vatellina ed alpinista che opera in Per\u00f9, introdussero delle novit\u00e0.<br \/>\nQuesti sacerdoti proposero ai giovani di accostare ai campeggi estivi anche campi di lavoro (raccolta frutta, raccolta carta, stracci, vetri, ferro, generi usati valorizzabili e altre iniziative allora compatibili ed attualmente persino la gestione di alcuni rifugi alpini in favore dei poveri del mondo) e poi il balzo diretto tra le popolazioni Andine del Mato Grosso che abitano oltre i 4000 metri, entrando in cordata diretta con questi ultimi del mondo.<br \/>\nDon Franco Delpiano come architetto fu invitato a Campo Grande in Brasile, dove c&#8217;era un grande lebbrosario decadente che andava ristrutturato: fu l&#8217;ultima sua opera poich\u00e9 una rapida leucemia lo port\u00f2 a morire il 29 maggio 1972 a 42 anni; due giorni dopo i funerali nella basilica di Maria Ausiliatrice in Torino, stipata all&#8217;inverosimile di giovani, ci fu la grande cordata dei campi di lavoro e dei volontari per i pi\u00f9 poveri del mondo che aveva raccolto.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\">\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"> \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/span> <\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Cartoline-Festa-Genti-del-Rosa.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2657\" title=\"Cartoline Festa Genti del Rosa\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Cartoline-Festa-Genti-del-Rosa-300x193.png\" width=\"469\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L&#8217;ultima presentazione della nostra celebrazione \u00e8 stata fatta al Passo di Monte Moro (2868 m), il 3 luglio, nella ricorrenza del <strong>\u201c32\u00b0 Incontro dell&#8217; Amincizia fra le Genti del Rosa\u201d<\/strong> organizzato da <strong>Teresio Valsesia<\/strong> giornalista ed ex vice Presidente Generale del C.A.I., dal presidente del C.A.I. di Macugnaga <strong>Flavio<\/strong> <strong>Violatto<\/strong> e il Coro Alpino del C.A.I. di Macugnaga<strong><\/strong>\u00a0 <em>&#8220;Monte Rosa&#8221;<\/em> diretto dal maestro <strong>Enrico Micheli. <\/strong><strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La manifestazione quest&#8217;anno \u00e8 internazionale poich\u00e9 anche il Club Alpino Svizzero festeggia i 150 anni di nascita: \u00e8 stata la prima volta nella storia che tutte e sette le valli del Monte Rosa (5 Italiane e 2 Svizzere di Saasfee e Zermatt) sono riunite sul pi\u00f9 celebre colle che unisce le valli Italiane e quelle Svizzere.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0Hanno concelebrato la Santa Messa il Vescovo italiano di Novara <strong>mons. Franco Giulio Brambilla<\/strong>, il parroco svizzero di Sion e da 6 altri sacerdoti. Ha partecipato spiritualmente don Ugo Casalegno di Gressoney<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Celebrazione-Genti-del-Rosa1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-2668 aligncenter\" title=\"Celebrazione Genti del Rosa\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Celebrazione-Genti-del-Rosa1-300x195.png\" width=\"378\" height=\"245\" \/><\/a>Su un&#8217;immenso campo di neve a 2868 m. del Passo Monte Moro concelebrazione della S. Messa: mons. Franco Giulio Brambilla, il parroco di Macugnaga don Maurizio Vidali, il parroco svizzero di Saas Grund don Amedeo, don Gaudenzio Martini parroco di Beura, don Remo Baudrocco di Chiavazza (Biella) e don Giuseppe Capra.<\/p>\n<dl class=\"wp-caption aligncenter\" id=\"attachment_2668\" style=\"width: 388px;\">\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><\/dd>\n<\/dl>\n<dl class=\"wp-caption aligncenter\" id=\"attachment_2670\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Madonna-Passo-Monte-Moro1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2670 \" title=\"Madonna Passo Monte Moro\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Madonna-Passo-Monte-Moro1-300x225.png\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Madonna del Passo Monte Moro eretta negli anni &#8220;60&#8221; e indorata nel 1990<\/dd>\n<\/dl>\n<dl class=\"wp-caption aligncenter\" id=\"attachment_2661\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Gonfalone-di-Saas-Grund.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2661 \" title=\"Gonfalone  di Saas Grund\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Gonfalone-di-Saas-Grund-300x225.png\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Gonfalone svizzero di Saas Grund<\/dd>\n<\/dl>\n<dl class=\"wp-caption aligncenter\" id=\"attachment_2662\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Coro-Monte-Rosa-Genti-del-Rosa.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2662\" title=\"Coro Monte Rosa - Genti del Rosa\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Coro-Monte-Rosa-Genti-del-Rosa-300x224.png\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Coro Monte Rosa del C.A.I. di Macugnaga, diretto dal maestro Enrico Micheli<\/dd>\n<\/dl>\n<p>Il Vescovo mi ha affidato la benedizione per i pellegrini del 3 agosto: <em>\u00abCon affettuosa benedizione a tutte le genti di montagna che salgono alla Madonna dei Ghiacciai\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Sabato 3 agosto<\/span><\/strong><\/p>\n<p>La mia salute non permettendomi di salire con voi ho potuto solo raggiungere il Passo dei Salati per salutare i fortunati che possono salire.<br \/>\nNaturalmente il mio grazie a tutti coloro che collaborano alla vita della nostra Cappella e di questo pellegrinaggio e a tutti coloro che rispondono e segnalano la loro partecipazione almeno spirituale.<br \/>\nChiedo scusa per tutto quanto abbia dimenticato d&#8217;importante; attendo il vostro contributo a riparare e completare questo sito: <strong>www.madonnadeighiacciai.it<\/strong> con notizie o fotografie attinenti.<br \/>\nSaluto tutti, prego e benedico voi e le vostre famiglie.<\/p>\n<p style=\"color: #333333;\">Celebriamo oggi, sabato 3 agosto, la festa della Madonna dei Ghiacciai con particolare memoria dei caduti del Monte Rosa e di grandi figure di educatori dei giovani attraverso l&#8217;alpinismo.<\/p>\n<p>\u00a0La giornata soleggiata e bella ha agevolato una notevole partecipazione e\u00a0 favorito i pellegrini, saliti numerosi amici e parenti dei commemorati; li saluto al Passo dei Salati e accolgo le loro emozioni per la celebrazione.<\/p>\n<p>Tra i presenti c&#8217;erano: del C.A.I. di Varallo il nuovo Presidente Paolo Erba, il vice Presidente Luciano Castaldi e i due past presidenti, Giorgio Salina e Carlo Raiteri. I rappresentanti delle Guardie di Finanza Soccorso Alpino con il Brigadiere Capo Paolo Della Valentina, i finanzieri Roberto Francesconi e Marco Mammarella. Il Gruppo Guide Alpine e il Maresciallo dei Carabinieri di Alagna Alan Barcelli.<\/p>\n<dl class=\"wp-caption alignright\" id=\"attachment_2758\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Arrivo-pellegrini1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2758\" title=\"Arrivo pellegrini\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Arrivo-pellegrini1-300x224.png\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Bella giornata per i pellegrini in salita verso\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 la Cappella\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/dd>\n<\/dl>\n<p>Un bel gruppo di biellesi: delegazione del <strong>Soccorso Alpino Biellese<\/strong>, Borrione Martino, De Rossi Paolo; del <strong>Cai Biella<\/strong>, Bonfante Irene, Meneghello Francesca,\u00a0 Panizza Laura, Festa Carolina, Tonella Nadia, Blotto Alessandro, Sigolo Gianni e Antonella Bianchi (sorella di Paola, caduta il 7 marzo 2005 presso il Passo dei Salati); del <strong>Coro Genzianella<\/strong>, Bardone Roberto, Brovarone Riccardo, Feroggio Giovanni<span style=\"color: #000000;\">, <span style=\"color: #333333;\">Lanza Vittorio.<\/span><\/span><\/p>\n<p>Dalla Val Susa continuando i pellegrinaggi iniziati il 7 agosto 1999 con il gemellaggio della nostra cappella con la Madonna del Rocciamelone, nel centesimo anniversario della statua bronzea, sono saliti per commemorare <strong>Rino Maggioni<\/strong>: i figli Marco e Monica Maggioni, Votta Giovanni, Ferraudo Maria Grazia, Roberto Cordola, Marco Pent, Lorenzo Pent, Marino Cinato, Italo Pent, Vittorio Marchetto, Giorgio Mertoia, Livio Gallo, Elisa Gallo.<br \/>\nAssieme a questi, Maria Adele, Erica collaboratrice per l\u2019addobbo e Pierangelo Pettigiani e Marina Piovano.<br \/>\nI pellegrini di Rosta che quest\u2019anno sono saliti sono Don Serafino Bunino che festeggia i 50\u00b0 anno di sacerdozio, Dillai Mario e dott. Franco Balbo.<br \/>\nPresenti spiritualmente dopo tanti anni di presenza reale, Modestina Merlo,\u00a0 Pasqualina Merlo e il marito Federico che son saliti ripetutamente anche al Cristo delle Vette e al rifugio Capanna Margherita<br \/>\nIl nucleo pi\u00f9 numeroso \u00e8 della Valsesia, formato dai parenti e amici per commemorare i caduti della loro valle.<br \/>\nDei ragazzi costruttori erano presenti Piergiorgio Montarolo e Mario Michela che con i suoi tre figli, Alice, Roberta e Rocco sono saliti a piedi da Stafal, mentre la moglie Gabriella, con l\u2019altro figlio Abele con la sua morosa Charlotte, sono saliti con gli impianti.<br \/>\nA nome della famiglia di don Giuseppe, da Fossano, fedeli da lunga tradizione, hanno partecipato pap\u00e0 Antonio e sposa Barbara Ravera con la figlia Sonia e Marco e la sua amica Anna.<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: small;\">Padre <strong>Natalino Capra<\/strong> per 10 anni \u00e8 salito, come pellegrino e anche come direttore del coro, alla Cappella della Madonna dei Ghiacciai per ritemprare le sue forze, finch\u00e9 l&#8217;8 settembre 1980 fond\u00f2 la <em>&#8220;Comunit\u00e0 di Gorra&#8221;<\/em>; Mauro, responsabile della comunit\u00e0 cos\u00ec scirve: <em>\u00abOggi come ringraziamento siamo saliti Mauro, Luciano, Rossana, Lucia, Franco, Jang, Aurelio e c&#8217;erano con noi anche la signora Franca e il piccolo Jacopo. Per le nostre caratteristiche non a tutti \u00e8 stato possibile raggiungere la Cappella per la santa Messa e, a tal proposito, voglio ancora ringraziare il maresciallo dei carabinieri Alan Barcelli, in servizio sul percorso, che con il suo intervento ha permesso a Franca e a Jacopo di raggiungere almeno il rifugio Mantova. Essendo testimoni della gioia espressa da coloro che ci hanno atteso a quote pi\u00f9 basse e che grazie a loro \u00e8 stato possibile per noi raggiungere la Cappella, non possiamo far altro che testimoniare la gioia che tutti possiamo provare quando sappiamo accogliere l&#8217;invito di metterci in comunione, come allora abbiamo saputo cogliere l&#8217;invito di Padre Natalino.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Grazie per sempre Padre Natalino\u00bb.<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<dl class=\"wp-caption alignleft\" id=\"attachment_2759\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Interno-Cappella.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2759\" title=\"Interno Cappella\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Interno-Cappella-300x225.png\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Interno della Cappella<\/dd>\n<\/dl>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ha presieduto la celebrazione il Vescovo di Saluzzo e del Monviso, montagna su cui \u00e8 stato progettato il Club Alpino Italiano, <strong>Mons. Giuseppe Guerrini<\/strong>, che \u00e8 sciatore ed alpinista: \u00e8 salito a Capanna Margherita, sul Castore, sul Breythorn, sul Monte Bianco e ha celebrato in vetta al Monviso; i concelebranti sono il parroco\u00a0 di Borgosesia don Ezio Caretti, il parroco di Cireggio don Pietro Minoretti, fratello di Amabile Minoretti, don Andrea Passera parroco di Cigliano, don Alberto Albertetti parroco di Crevacuore, don Serafino Bunino parroco di Rosta nel\u00a0 50\u00b0 della sua Messa e don Vincenzo Caccia salesiano, direttore di S. Benigno.<\/p>\n<p>Inviano la loro partecipazione spirtuale don Carlo Elgo parroco di Alagna e don Ugo Casalegno parroco di Gressoney la Trinit\u00e9.<\/p>\n<p>Mons. Guerrini, grande amante della montagna, \u00e8 apparso molto emozionato e ha ringraziato la Madonna dei Ghiacciai nei suoi <strong>10 anni di ordinazione<\/strong>.<br \/>\nInizia la S. Messa e dopo la liturgia dell\u2019accoglienza si passa alla &#8220;Liturgia della Parola\u201d.<br \/>\n<strong>La prima lettura<\/strong> \u00e8 dal libro dei <strong>Proverbi 8, 22-31<\/strong>:<br \/>\n<strong>Al salmo<\/strong>, il Cantico del libro di <strong>Daniele 3, 57<\/strong> dei tre giovani nella fornace e si canta:<em> \u00abBenedite opere tutte del Signore, il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei secoli\u00bb.<\/em><br \/>\n<strong>Il Vangelo<\/strong> \u00e8 quello di <strong>Luca 1, 39-47<\/strong>, dove la Madonna a casa di Elisabetta, sua parente, recita il Magnificat lodando e ringraziando Dio per quello che le ha fatto.<\/p>\n<dl class=\"wp-caption alignright\" id=\"attachment_2760\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Omelia-del-Vescovo.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2760\" title=\"Omelia del Vescovo\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Omelia-del-Vescovo-300x210.png\" width=\"300\" height=\"210\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Il Vescovo mons. Guerrini fa una bellissima \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 omelia<\/dd>\n<\/dl>\n<p>\u00c8 il momento dell\u2019omelia e il Vescovo mons. Guerrini cos\u00ec si eprime: <em>\u00abCerchiamo di mettere insieme le due parole: quella della natura, parola solenne, grandiosa, imponente, luminosa, brillante. E la parola della Scrittura, che come sempre rinvia oltre, rimanda ad orizzonti pi\u00f9 alti, pi\u00f9 profondi, dove intravvediamo il mistero della presenza di Dio e della sua misericordia: prima di questi monti, di questi ghiacciai, di queste rocce, di questo cielo c\u2019\u00e8 la Sapienza di Dio: ghiaccio e nevi, monti e colli, benedite il Signore! Prima dei monti, dei ghiacciai c\u2019\u00e8 la misericordia del Signore: di generazione in generazione la sua misericordia\u2026 si \u00e8 ricordato della sua misericordia. La parola della natura e la Parola della Rivelazione ci invitano all\u2019incanto, ad incantarci, cio\u00e8 a contemplare stupiti una realt\u00e0 che ci supera, quella della natura, ma anche quella della Grazia, della misericordia di Dio che attraverso Maria ci ha dato il Salvatore: Benedetto il frutto del tuo grembo! L\u2019incanto \u00e8 trovarci di fronte a qualcosa di pi\u00f9 grande di noi, ma che non ci schiaccia, ci tocca, ci esalta: grandi cose ha fatto in me l\u2019onnipotente!\u00a0 Incanto che si fa riconoscenza, gratitudine, lode: benedite il Signore!\u00a0 Incanto che diventa invito a salire: venite, saliamo al monte del Signore! La vita \u00e8 salita, faticosa ed esaltante; \u00e8 ricerca dell\u2019alto, di ci\u00f2 che \u00e8 grande, bello, vero, giusto. Ma incanto che ci invita alla riflessione: perch\u00e9 ci mette di fronte ai nostri limiti, ci mette di fronte all\u2019imprevisto e all\u2019imprevedibile: c\u2019\u00e8 il ghiaccio, ma c\u2019\u00e8 anche il crepaccio; c\u2019\u00e8 la roccia solida ma c\u2019\u00e8 anche quella che frana; c\u2019\u00e8 il tempo splendido ma c\u2019\u00e8 anche la bufera.\u00a0 E allora ci sentiamo piccini, siamo invitati all\u2019umilt\u00e0; la montagna, la natura diventa scuola di saggezza, invito a misurare le nostre forze, esperienza della nostra fragilit\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>Siamo invitati a guardare pi\u00f9 in alto, a guardare oltre.\u00a0 La fede cristiana ci rimanda a cieli nuovi e mondi nuovi, dove regna la giustizia; abbiamo nostalgia di un\u2019armonia piena, totale, dove la bellezza, la grandezza, la solennit\u00e0 \u2026 non siano minacciate n\u00e9 incrinate. Maria SS. \u00e8 segno di questa realt\u00e0 nuova.\u00a0 Il Signore davvero fa grandi cose, sconvolge i nostri criteri. Ma abbiamo la certezza che i suoi sono criteri di misericordia, di vita e quindi di speranza: questa fede ci aiuta a guardare oltre la morte. Chiediamo cuore e occhi limpidi per contemplare e credere\u00bb.<\/em><\/p>\n<dl class=\"wp-caption alignleft\" id=\"attachment_2761\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/fiaccole1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2761\" title=\"fiaccole\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/fiaccole1-300x210.png\" width=\"300\" height=\"210\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Le fiaccole<\/dd>\n<\/dl>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al momento dell&#8217;offertorio vengono presentate le fiaccole dei commemorati, un momento molto emozionante:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Carlo-Benedetti.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2702\" title=\"Carlo Benedetti\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Carlo-Benedetti-194x300.png\" width=\"194\" height=\"300\" \/><\/a><strong><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La prima fiaccola<\/strong> \u00e8 per <strong>Carlo Benedetti<\/strong>, 53 anni, morto il 22 agosto 2012 cadendo sulla Cresta del Soldato. Presentano la fiaccola e leggono il profilo gli amici Ennio Marzuolo e Antonella Danielli. Esperto e forte alpinista ossolano aveva compiuto il concatenamento di due importanti 4000 (cresta Signal e parete nord del Lyskamm) in 10 ore e 40; nel 1992 in Cina sul Pik Pobeda 7439 m. sulla catena del Tien Shan; in Per\u00f9 nel 2006 M. Alpamayo, Huascaran, Ishinca Cico; in Russia ne 2007 m. Mustaghata. La sua grande passione ed esperienza mise a disposizione non solo di amici e familiari, ma anche come volontario del Soccorso Alpino e come tecnico di elisoccorso presso la base di Borgosesia, di Novara e di Macugnaga per circa 20 anni finch\u00e9 la salute lo permise. Insieme a lui, ormai immerso ne Regno dell&#8217;Eterno Amore preghiamo: <em>\u00abSignore, proteggi e ricompensa i componenti delle unit\u00e0 di Soccorso Alpino fa che la loro generosit\u00e0 e il loro sacrificio raggiungano sempre la meta prefissa\u00bb<\/em>. Il figlio Andrea, familiari e colleghi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Ferruccio-Frattini.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2703\" title=\"Ferruccio Frattini\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Ferruccio-Frattini-276x300.png\" width=\"276\" height=\"300\" \/><\/a><strong><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La seconda fiaccola<\/strong> \u00e8 per <strong>Ferruccio Frattini<\/strong>, nato il 30 agosto 1946 morto il 19 agosto 2012 presso il Passo dei Salati in mezzo alla sua famiglia che aveva educato a godere il fascino inesauribile della montagna che esplorava continuamente in lunghe camminate. Presenta la fiaccola il figlio Ivan mentre il figlio Marco legge il profilo. Lo salutiamo assieme a tutti i morti della montagna con questa preghiera: <em>\u00abAccogli, Signore, sulle pi\u00f9 elevate cime del regno celeste i nostri fratelli che ci hanno preceduto nella fede e nell&#8217;amore per la montagna. Concedi infine che la bellezza della natura e la grandiosit\u00e0 del creato contribuiscano ad ampliare in tutti coloro che le ammirano la fede in Te e nella Tua immensa bont\u00e0\u00bb<\/em>. La tua Elisabetta e i tuoi figli Mirko e Ivan.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Silvia-Strola.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2704\" title=\"Silvia Strola\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Silvia-Strola-300x279.png\" width=\"300\" height=\"279\" \/><\/a><strong><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La terza fiaccola<\/strong> \u00e8 per <strong>Silvia Strola<\/strong> nata il 14 aprile 1954, morta il 17 febbraio 2013 sul Monte Masone durante una ciaspolata. Presenta la fiaccola la figlia Sara mentre Matteo Peracini legge il profilo. Nata a Valduggia da famiglia modesta ma laboriosa, educata al senso del dovere, del lavoro, della famiglia, realizz\u00f2 la sua con Franco Rossetti e la nascita delle figlie Cristina e Sara che educ\u00f2 con amore e serenit\u00e0 trasmettendo loro i suoi semplici e forti valori, sempre attenta e disponibile anche per i suoi genitori Luigi e Cesarina e adorata dai nipotini Greta e Giacomo. Operaia giovanissima alla \u201cManifattura Ragno\u201d e poi presso la \u201cRubinetteria Mora\u201d, realizzata la pensione scopr\u00ec sempre pi\u00f9 la sua passione per la conoscenza del mondo attraverso i viaggi insieme alla sorella Pinuccia e grande amore per la MONTAGNA in ogni stagione: la bicicletta, le ferrate, lo sci di fondo &#8230; ritornava radiosa con gli occhi pieni di luce e di felicit\u00e0 e raccontava un mondo che non finiva mai di scoprire e di trasmettere. La sua semplicit\u00e0, il suo sorriso, la sua figura esile ma tosta e la sua voglia di vivere resteranno sempre nel cuore di chi l&#8217;ha conosciuta: una donna, moglie, amica, mamma e nonna davvero \u201cSPECIALE\u201d. Attraverso la Madonna dei Ghiacciai noi l&#8217;affidiamo a Dio Creatore d&#8217;ogni bellezza che la Bibbia rappresenta pieno di stupore per il creato uscito dalle sue mani e per la coppia umana creata a sua immagine e somiglianza e capace di partecipare al suo Stupore Divino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Maria-Amabile-Minoretti.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2705\" title=\"Maria Amabile Minoretti\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Maria-Amabile-Minoretti-225x300.png\" width=\"225\" height=\"300\" \/><\/a><strong><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La quarta fiaccola<\/strong> \u00e8 per <strong>Maria Amabile Minoretti<\/strong>, di 65 anni di Borgosesia, caduta al Pizzo Nona il 13 maggio 2013. Presentano la fiaccola e leggono il profilo il fratello don Pietro e nipote. Il 15 maggio i funerali nella gremitissima chiesa dei santi apostoli Pietro e Paolo: attorno al fratello sacerdote don Pietro e al prevosto don Ezio Caretti, una quindicina di sacerdoti tra cui don Carlo Elgo di Alagna. Era una donna buona, dinamica \u00e8 generosa, una donna che ha dedicato la vita ad aiutare gli altri; vicina alla parrocchia, per anni \u00e8 stata catechista all&#8217;oratorio; era una delle anime della Bottega del commercio equosolidale sin dalla nascita dell&#8217;attivit\u00e0. E&#8217; sempre stata vicina alla casa di riposo di Sant&#8217;Anna, seguendo le orme della mamma Caterina che quarant&#8217;anni fa era stata fra i fondatori del gruppo di volontariato. Durante il funerale don Pietro ha ricordato \u201cla fede cristallina\u201d che caratterizzava la sorella, mentre don Ezio ha riconosciuto il \u201cgrande dono di averla avuta come amica, collaboratrice, consigliera\u201d, sottolineando come \u201cAmabile ha saputo amare davvero il prossimo, senza mai chiedere nulla in cambio, un amore che ha ereditato dai genitori e che ci ha donato ogni giorno\u201d.<br \/>\nLuciano Castaldi, gi\u00e0 presidente del C.A.I. cittadino cos\u00ec la saluta: <em>\u00abEri un sostegno discreto. chiunque ricorder\u00e0 la tua solidariet\u00e0 sorridente; luned\u00ec sei andata dal Signore e sono certo che lo hai fatto con lo zaino straripante del bene e della gioia che hai sempre trasmesso\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><strong>La quinta fiaccola<\/strong> \u00e8 per <strong>Gian Luigi Griffa<\/strong> di anni 85, deceduto il 23 aprile 2013 a Trivero. Presenta la fiaccola l&#8217;amico Battista e legge il profilo l&#8217;amico Piergino.\u00a0\u00c8 stato un grande educatore della giovent\u00f9 attraverso lo Scoutismo e l&#8217;Alpinismo. Proveniente da Torino, gruppo Scout To. 40, fond\u00f2 il gruppo \u201cScout Trivero Primo\u201d di cui centinaia di ragazzi hanno beneficiato per la loro formazione e orientamento. Ebbe talento di grande alpinista e impegn\u00f2 le sue doti di animatore e istruttore in vari corsi di alpinismo del C.A.I. di Varallo, nel gruppo \u201cCamosci\u201d, nel GRIM (Gruppo Ragazzi In Montagna) fondato da padre Gallino, suo grande amico.<br \/>\nLe difficolt\u00e0 degli ultimi anni rallentarono i suoi passi di alpinista, non il suo cuore aperto ai grandi ideali e ai progetti della sua vita, sempre pi\u00f9 condivisi affettuosamente con la moglie Dina. Le parole di addio dei sui allievi lo rivelano;<br \/>\nBattista, amico e compagno di cordata cos\u00ec lo saluta: <em>\u00abRicorder\u00f2 il tuo sguardo, limpido, trasparente, da persona per bene. senza malizia e senza sotterfugi. Ricorder\u00f2 il Tuo cuore e la Tua bont\u00e0, da persona sempre disposta ad aiutare gli altri. Penso proprio che tu il comandamento dell&#8217;amore lo hai messo in pratica in ogni momento della tua vita. Ricorder\u00f2 la tua stretta di mano conclusiva, rapida, quasi timida ma significativa di un messaggio importante, condiviso e trasmesso\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Piergino dice: <em>\u00abMi presento oggi con due simboli che hanno caratterizzato la nostra vita: il maglione della scuola di Alpinismo del C.A.I. e il fazzolettone scout arancio e blu del Trivero 1\u00b0, che non porto solo al collo ma anche nel cuore. Ricordo le ultime parole che mi hai detto sul letto dell&#8217;ospedale, quando ti dissi: \u201cGian Luigi non mollare, dobbiamo ancora andare ad arrampicare insieme\u201d e tu con i tuoi occhi verdi spalancati: \u201cio vado ad arrampicare in Paradiso\u201d \u2026 \u201cs\u00ec Gianluigi, vai ad arrampicare libero e prepara le vie che percorreremo insieme lass\u00f9, dove non serviranno pi\u00f9 n\u00e9 corde n\u00e9 moschettoni, GRAZIE GRANDE AMICO MIO &#8230; e ti prego: prepara la strada anche per tutti noi\u201d\u00bb<\/em>.\u00a0 La Foto presenta Gialuigi in montagna con sfondo il Monte Bianco, mentre la sua vera forte e mite compagna di cordata per 53 anni, Dina, lo accompagna sorridente.<\/p>\n<p><strong>La sesta fiaccola<\/strong> \u00e8 per ricordare <strong>Rino Maggioni<\/strong>, (* 01\/02\/1938 &#8211; \u202017\/01\/2013) un amico della Val Susa per confermare il gemellaggio realizzato nel 1999 tra la nostra chiesetta e il Rocciamelone; la fiaccola di Rino Maggioni vuole anche ricordare tutti gli amici defunti della Val Susa che salirono pellegrini alla Madonna dei Ghiacciai; il figlio Marco anche a nome di mamma Margherita e di tutta la famiglia, cos\u00ec lo saluta: <em>\u00abQuando le ultime luci della notte si spengono\u2026 e la luna, ormai bianca e quasi trasparente, sta per adagiarsi dietro alle montagne innevate, vedo\u2026 tra il disordinato volo degli uccelli al mattino e le rosee scie degli aerei colorate dall&#8217;imminente alba \u2026 una stella, ancora luminosa, che veglia sul mio cammino &#8230; Sei bella e lucente\u2026 e anche quando il calore del giorno ti assorbir\u00e0&#8230; brillerai sempre dentro di me, CARO PAP\u00c0. (Marco Maggioni)\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<dl class=\"wp-caption aligncenter\" id=\"attachment_2762\" style=\"width: 363px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Presentazione-fiaccole-e-lettura-profilo.png\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-2762\" title=\"Presentazione fiaccole e lettura profili\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Presentazione-fiaccole-e-lettura-profilo-300x210.png\" width=\"353\" height=\"247\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Presentazione fiaccole e lettura profili<\/dd>\n<\/dl>\n<p>La <strong>settima fiaccola<\/strong> ricorda i morti del decimo anniversario: <strong>Serena Anna Salvucci e Alessandro Mennella<\/strong> caduti sul Lyskamm per fulmine il 21 luglio 2003; <strong>Alberto Fornasari<\/strong> caduto sul Polluce il 28 luglio 2003; <strong>Fabio Baroni<\/strong> caduto su Monte Rosa il 2 marzo 2003; <strong>Sergio Simoni<\/strong> caduto il 13 agosto 2003 al Corno Bianco; <strong>Gian Franco Cenerini<\/strong> caduto sulla Cresta nord del Tagliaferro il 23 agosto 2003.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ottava fiaccola<\/strong> per ricordare <strong>Federico Barell<\/strong> guida del Monte Rosa e gi\u00e0 capo della Societ\u00e0 Guide di Gressoney, morto ad Aosta il 29 settembre 2003.<\/p>\n<p><strong>La nona fiaccola<\/strong> ricorda due lavoratori: <strong>Paolo D&#8217;Alonzo<\/strong> morto il 18 luglio 2003 mentre lavorava sulla diga del Gabiet; a lui uniamo la memoria di<strong> Carlo Delpini<\/strong> morto il 30 aprile 2003 che \u00e8 stata una figura simbolo delle Capanne del C.A.I. di Varallo come lavoratore capanat.<\/p>\n<p><strong>La decima fiaccola<\/strong> \u00e8 intitolata a <strong>don Luigi Ravelli<\/strong> nel 50\u00b0 della sua morte nella parrocchia di Foresto di cui fu parroco per 59 anni; la fiaccola sar\u00e0 portata dai suoi amici alla celebrazione del 10 agosto prossimo in alta Valle d&#8217;Otro al bivacco che porta il suo nome dove sar\u00e0 debitamente commemorato. Riportiamo di lui la preghiera dell&#8217;alpinista con cui sintetizziamo anche tutte le intenzioni di preghiera di questa S. Messa per cui mandiamo un fraterno messaggio anche a tutte le famiglie qui spiritualmente convocate nel ricordo dei loro cari defunti ed in particolare alla famiglia dell&#8217;atleta svizzero <strong>Gaetan Casimir Roland<\/strong> (32 anni) che il 13 aprile mor\u00ec in un crepaccio presso il Cristo delle Vette mentre si allenava per il Trofeo Mezzalama:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>\u00abGes\u00f9 amabil<\/em><\/strong><strong><em>issimo che nella vita terrena prediligesti i monti e li salisti per rivelare al mondo le vere beatitudini, per trasfigurarti gloriosamente, per compiere col Sacrificio della Croce la Redenzione del genere umano, fa&#8217; che nelle nostre escursioni alpine solleviamo fidenti la nostra prece, il nostro cuore a Te; insegnaci a leggere nel grandioso libro della natura i tratti mirabili della tua potenza, della tua bellezza, del tuo amore\u00bb.<\/em><\/strong><\/p>\n<dl class=\"wp-caption aligncenter\" id=\"attachment_2763\" style=\"width: 360px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Celebrazione.png\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-2763\" title=\"Celebrazione\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Celebrazione-300x225.png\" width=\"350\" height=\"262\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La concelebrazione della S. Messa<\/dd>\n<\/dl>\n<p style=\"text-align: left;\">Abbiamo anche ricordato, con fiaccola, <strong>Laura Pace<\/strong> figlia del Presidente del &#8220;Coro Voci del Baldo&#8221; di Verona amico del &#8220;Coro Genzianella&#8221;.<\/p>\n<p>E i biellesi <strong>Valter Corniat<\/strong>i e <strong>Maria Teresa Pieri<\/strong> caduti alla Becca di Gay e <strong>Aldo Bellotti<\/strong> caduto sul Monte Bo Biellese.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/p>\n<dl class=\"wp-caption alignleft\" id=\"attachment_2749\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Don-Severino-Chiesa.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2749\" title=\"Don Severino Chiesa\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Don-Severino-Chiesa-300x225.png\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Don Severino Chiesa ringrazia con questa\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 foto a nome di tutti i suoi poveri<\/dd>\n<\/dl>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato e offerto in occasione di questo pellegrinaggio, in particolare il figlio e la famiglia Benedetti per l&#8217;offerta cospicua di <strong>500 \u20ac<\/strong> che hanno fatto per i missionari salesiani, gi\u00e0 miei compagni di campeggi di montagna, <strong>don Serafino Chiesa<\/strong> e <strong>don Michelangelo Aymar<\/strong> che lavorano presso i montanari dei 4000 nelle Ande (vedi su questo sito l&#8217;anno 2002) e che io ho arrotondato a <strong>1000 \u20ac con le singole offerte raccolte lass\u00f9<\/strong> <strong>che hanno permesso di aiutare questi poveri montanari.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/p>\n<dl class=\"wp-caption alignright\" id=\"attachment_2798\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Altare-Monte-Tovo1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2798\" title=\"Altare Monte Tovo\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Altare-Monte-Tovo1-300x216.png\" width=\"300\" height=\"216\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Altare di pietra del Monte Tovo<\/dd>\n<\/dl>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ringraziamo il dott. <strong>Ovidio Raiteri<\/strong>, medaglia d&#8217;oro per benemerenze alpine, per l&#8217;invito alla celebrazione della benedizione dei ceri per i Caduti della montagna di domenica 20 ottobre 2013 al Monte Tovo. Celebrer\u00e0 la S. Messa don Ezio Caretti, parroco di Borgosesia nella chiesa di S. Pietro<\/p>\n<div style=\"display: none;\">zp8497586rq<\/div>\n<div style=\"display: none;\">zp8497586rq<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 3 agosto 2013 &nbsp; &nbsp; Cari amici della Madonna dei Ghiacciai, con cuore commosso mi collego a voi tutti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2646,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-2568","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-nostra-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2568","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2568"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2568\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2568"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2568"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2568"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}