{"id":163,"date":"2011-11-02T12:42:46","date_gmt":"2011-11-02T11:42:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/?page_id=163"},"modified":"2019-05-13T07:08:02","modified_gmt":"2019-05-13T05:08:02","slug":"trasporto-e-costruzione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/?page_id=163","title":{"rendered":"TRASPORTO E COSTRUZIONE"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_2323\" aria-describedby=\"caption-attachment-2323\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/1-trasporto5.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2323\" title=\"1 trasporto\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/1-trasporto5-300x221.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"221\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2323\" class=\"wp-caption-text\">10 luglio 1967. La Cappella, trasportata con un camion gentilmente offerto dalla ditta F.lli Gondrand, \u00e8 giunta fino ad Alagna.<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1515\" aria-describedby=\"caption-attachment-1515\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/2-sulla-teleferica4.png\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-1515 \" title=\"2 sulla teleferica\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/2-sulla-teleferica4.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"232\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1515\" class=\"wp-caption-text\">10 luglio 1967. Da qui salir\u00e0 a Punta Indren (3200 m.) usufruendo dello splendido impianto funiviario messo a disposizione dall&#8217;ing. Giorgio Rolandi.<\/figcaption><\/figure>\n<p>La difficolt\u00e0 principale fu il trasporto delle travi del tetto e delle tavole delle pareti perimetrali e del soffitto, tutti elementi in larice massiccio e quindi molto pesanti ed ingombranti. Ricordo che la Societ\u00e0 Funivie del Monte Rosa ci autorizz\u00f2 a smontare i vetri della cabina della funivia onde poter caricare i materiali lunghi e pesanti che fuoriuscivano dal vagoncino appeso alla fune portante. Il materiale parte sulle funivie della Societ\u00e0 <strong>\u201cMonrosa\u201d<\/strong>, messe a disposizione dall\u2019ing. <strong>Giorgio Rolandi<\/strong>, (munificentissimo benefattore e mecenate di tutte le iniziative valorizzanti la sua natia Valsesia e anche per noi uno dei pi\u00f9 grandi benefattori), e si fermer\u00e0 2000 metri pi\u00f9 in alto, a Punta Indren (3260 mt.); fu poi caricato su slitte e trasportato sul ghiacciaio del Garstelet fino alla base della piccola teleferica di Capanna Gnifetti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2324\" aria-describedby=\"caption-attachment-2324\" style=\"width: 286px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/3-F.-Delpiano-primo-colpo-di-pala3.png\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-2324\" title=\"3 F. Delpiano primo colpo di pala\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/3-F.-Delpiano-primo-colpo-di-pala3-226x300.png\" alt=\"\" width=\"286\" height=\"379\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2324\" class=\"wp-caption-text\">6 luglio 1967. Il primo colpo di pala da parte di don Franco Delpiano, progettista della Cappella, sul luogo dove verr\u00e0 eretta la piccola costruzione.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_2325\" aria-describedby=\"caption-attachment-2325\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/6-basamento6.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2325\" title=\"6 basamento\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/6-basamento6-300x224.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2325\" class=\"wp-caption-text\">Si pongono le prime pietre del basamento offerto dalle Guide Alpine di Alagna e interessamento del sindaco cav. Giovanni Chiara<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_2326\" aria-describedby=\"caption-attachment-2326\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/4-sulla-slitta5.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2326\" title=\"4 sulla slitta\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/4-sulla-slitta5-300x232.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"232\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2326\" class=\"wp-caption-text\">Il materiale per la costruzione della Cappella attraversa sulle slitte il ghiacciaio di Indren.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_2327\" aria-describedby=\"caption-attachment-2327\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/La-croce-sulla-slitta.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2327\" title=\"La croce sulla slitta\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/La-croce-sulla-slitta-300x228.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"228\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2327\" class=\"wp-caption-text\">13 luglio 1967. L&#8217;ultimo carico, e il pi\u00f9 prezioso: la Croce, attraversa il ghiacciaio di Indren trainato dai ragazzi del Gruppo Chiesetta Alpina.<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_2328\" aria-describedby=\"caption-attachment-2328\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/5-finito-il-trasporto2.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2328\" title=\"5 finito il trasporto\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/5-finito-il-trasporto2-300x228.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"228\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2328\" class=\"wp-caption-text\">13 luglio 1967. La prima parte del faticoso lavoro di trasporto \u00e8 conclusa, si posa sodisfatti attorno alla croce.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Alla fine di tutto questo lungo, pesante, laborioso ed estenuante trasporto, tutti i materiali giunsero a quota mt. 3647 dove, in precedenza, era stato scelto da Don Delpiano il punto pi\u00f9 idoneo per erigere la Chiesetta e dove i ragazzi del gruppo \u201cChiesetta Alpina\u201d ormai da 15 giorni picconavano la cresta pietrosa. Il 15 luglio abbiamo cominciato a ricomporre i 65 quintali di materiale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1524\" aria-describedby=\"caption-attachment-1524\" style=\"width: 376px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/8-prima-S.-Messa3.png\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-1524 \" title=\"8 prima S. Messa\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/8-prima-S.-Messa3.png\" alt=\"\" width=\"376\" height=\"304\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1524\" class=\"wp-caption-text\">Prima S. Messa celebrata da don Capra. Non appena furono collocate le travature di base e le prime centine delle orditure verticali portanti, furono disposte due tavole orizzontali, a debita altezza, che servirono da Altare: era la domenica 16 luglio 1967 e Don Capra si accinse a celebrare la prima Messa, nel sole del mattino, mentre tutti noi: falegnami, aiutanti, guide e operai vari, a capo scoperto, assistevamo per la prima volta alla celebrazione del Sacro Uffizio che veniva effettuato nella nascente Chiesetta della Madonnina dei Ghiacciai, tra l\u2019entusiasmo di noi tutti presenti lass\u00f9, e degli amici della Tecnolegno a Torino perch\u00e9 si stava realizzando un\u2019opera molto importante.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel giorno seguente, a met\u00e0 pomeriggio, sentimmo gridare in direzione della Piramide Vincent. Alcuni uomini si sbracciavano facendo cenni di aiuto. Fu mandato un giovane a vedere che ritorn\u00f2 subito dicendo che un ponte di neve aveva ceduto ed un alpinista era precipitato in un crepaccio, ma era vivo e ad una decina di metri di profondit\u00e0. Immediatamente prendemmo corde, pale e tavole di legno da mettere di traverso al crepaccio che raggiungemmo in meno di mezz\u2019ora. Il Sig. <strong>Girardi<\/strong> diresse le operazioni di salvataggio e, con le corde fu agganciato il malcapitato; era uno svizzero che ritornava con alcuni amici da una escursione alla Capanna Margherita. Era ferito leggermente, e camminare.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/7-Tecnolegno6.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2329\" title=\"7 Tecnolegno\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/7-Tecnolegno6.png\" alt=\"\" width=\"255\" height=\"197\" \/><\/a><\/p>\n<figure id=\"attachment_2330\" aria-describedby=\"caption-attachment-2330\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Copertura-in-lamiera-terminata.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2330\" title=\"Copertura in lamiera terminata\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Copertura-in-lamiera-terminata-300x224.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2330\" class=\"wp-caption-text\">Sabato 22 luglio. La copertura in lamiera \u00e8 terminata.<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I giorni <strong>20-21-22-23 luglio<\/strong> tutta la struttura \u00e8 stata rivestita di lamiera: lavoro compiuto con grande difficolt\u00e0 poich\u00e9 la natura scatena in continuit\u00e0 bufere di vento, grandine, neve.<\/p>\n<p>La costruzione in pochi giorni fu ultimata, pronta per essere benedetta il 5 Agosto 1967, alle ore 12; una nuova Casa del Signore! \u201cQuella Casa \u00e8 una modesta, piccola opera creata dalla devozione dell\u2019uomo per il Signore e collocata lass\u00f9, con entusiastica devozione, sulle falde del Monte Rosa, nello splendido scenario degli alti monti, opera grandiosa ed immortale che la mano del Signore ha creato per gli uomini\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2331\" aria-describedby=\"caption-attachment-2331\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/9-cappella-terminata5.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2331\" title=\"9 cappella terminata\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/9-cappella-terminata5-300x225.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2331\" class=\"wp-caption-text\">Domenica 23 luglio. La Cappella \u00e8 terminata! I ragazzi del gruppo ancora presenti ai lavori si raccolgono attorno alla croce: finalmente sorride anche il &#8220;Ciccio&#8221; (ultimo a destra).<\/figcaption><\/figure>\n<p>La costruzione della cappella \u00e8 stata sponsorizzata dai giornali su cui scriveva lostesso<strong> don Vesco<\/strong>; il suo amico <strong>don Franco Peradotto<\/strong> cos\u00ec scrisse sul quotidiano \u201cL\u2019Italia\u201d il 16 aprile 1967: <em>\u00abL\u2019iniziativa \u00e8 partita da un gruppetto di<\/em><br \/>\n<em>studenti del \u201cValsalice\u201d, l\u2019istituto presso il quale don Aristide Vesco era insegnante e direttore spirituale, e sta gi\u00e0 riscuotendo quel successo di adesione e di entusiasmo che non pu\u00f2 mancare alle iniziative giovanili. La costruzione della cappella richieder\u00e0 molti sacrifici di denaro e di energie. L\u2019edificio dovr\u00e0 essere solido e artisticamente valido.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma il pensiero di don Vesco sostiene l\u2019iniziativa che vuole essere un segno di gratitudine da parte dei suoi giovani.<\/em> <em>La cappella nella zona della \u201cCapanna Gnifetti\u201d diventer\u00e0, per la catena del Monte Rosa, un altro punto spirituale come lo \u00e8 gi\u00e0 il famoso &#8220;Cristo delle vette&#8221;, eretto nella immensit\u00e0 dei ghiacciai del Rosa per iniziativa del quotidiano torinese <strong>&#8220;Il Popolo Nuovo&#8221;<\/strong>. Due particolari doni renderanno assai significativa la presenza di questa chiesetta sulle Alpi: la statua della Madonna, dono personale al rifugio Gnifetti dell\u2019attuale <strong>Pontefice Paolo VI<\/strong>, quando era Arcivescovo di Milano e l\u2019altare della cappella che sar\u00e0 offerto dai genitori del compianto don<\/em><em> Aristide Vesco.<\/em> <em>La cappella, secondo<\/em><em> quanto \u00e8 stato comunicato dall\u2019Ente<\/em><em> Nazionale &#8220;chiesette alpine&#8221; dovrebbe<\/em><em> risultare la pi\u00f9 alta d\u2019Europa. Sorger\u00e0<\/em><em> infatti a quota 3647 mt. e superer\u00e0 di quasi cento metri quella di cima Vioz, nell\u2019alta Valle di Pejo, che attualmente detiene il primato con metri 3555. Naturalmente non potr\u00e0 che essere dedicata alla <strong>\u201cMadonna dei Ghiacciai\u201d<\/strong>\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>E ancora don Peradotto, sempre sul quotidiano \u201cL\u2019Italia\u201d del 21 maggio 1967 dice: <em>\u00abLa Ditta torinese <strong>Tecnolegno<\/strong>, del geometra Felice Meyrone forte della sua lunga esperienza nella realizzazione di costruzioni in legno per montagna ed alta montagna, disseminate ormai in tutte le pi\u00f9 note localit\u00e0 alpine (Cervinia,<\/em><em> Courmayeur, Alagna e Mera Valsesia, Bardonecchia e soprattutto al villaggio<\/em><em> Gran Pace di Cesana che con i suoi 2250 mt. costituisce il pi\u00f9 elevato villaggio di Europa) ha accolto l\u2019invito a costruire la cappella \u201cMadonnina dei Ghiacciai\u201d con l\u2019entusiasmo e il giovanile coraggio di chi affronta il tormentato regno dei ghiacciai per collocarvi severe costruzioni che consentono all\u2019uomo di abitare anche lass\u00f9,<\/em> <em>donde la natura respinge ogni segno di<\/em><em> vita e dove attrae soltanto la potente e selvaggia<\/em><em> bellezza dei fenomeni glaciali ed<\/em><br \/>\n<em>ineguagliabili visioni panoramiche.<\/em><em> Intanto il 30 aprile, approfittando della vacanza scolastica, soci del Gruppo<\/em><em> Chiesetta Alpina sono saliti alla quota 3647 mt. della Capanna Gnifetti dove avevano<\/em><em> avuto appuntamento coi dirigenti del<\/em><em> CAI di Varallo Sesia. L\u2019incontro col presidente<\/em> <em>ing. Gianni Pastore, il geom. Riccardo Milone, il geom. Fuselli ed il gestore del rifugio, cav. Enrico Chiara \u00e8 stato improntato alla cordialit\u00e0 che la montagna ispira ai suoi amatori. L\u2019ing. Gianni Pastore ha espresso il pi\u00f9 vivo compiacimento, all\u2019iniziativa dei ragazzi torinesi che vogliono erigere lass\u00f9 un tempietto che esprima il loro amore alla Vergine e la loro gratitudine al maestro don Aristide Vesco &#8230;\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Intanto arrivano nuovi <strong>doni<\/strong> per la Cappella:<\/p>\n<p>Statuetta che raffigura la celebre Madonnina che spicca sul Duomo di Milano <a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/11-Madonnina3.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1532\" title=\"11 Madonnina\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/11-Madonnina3-222x300.png\" alt=\"\" width=\"222\" height=\"300\" \/><\/a>offerta dall\u2019Arcivescovo della citt\u00e0, Mons. <strong>Giovanni Battista Montini<\/strong>, diventato poi <strong>Papa Paolo VI\u00b0<\/strong>, nel 1960 alla spedizione alpinistica\u00a0 <em><strong>\u201cCento Donne sul Rosa\u201d<\/strong><\/em>, alla quale parteciparono 118 alpiniste, ideata su iniziativa del giornalista <strong>Fulvio Campiotti<\/strong> del \u201cCorriere della Sera\u201d per ricordare due alpiniste cadute sul Cho Oyu (sesta vetta del mondo nel 1953): Claude Kogan e Claudine van der Stratten.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/10-crocifisso3.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1531\" title=\"10 crocifisso\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/10-crocifisso3-205x300.png\" alt=\"\" width=\"205\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\n&#8211;<\/p>\n<p>Il crocifisso scolpito dall\u2019artigiano valdostano <strong>Luigi Meynet<\/strong> \u00e8 stato offerto dall\u2019ing. dott. <strong>Carlo Benzo<\/strong>, assessore all\u2019Industria e Commercio per la Regione Valdostana<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/12-altare6.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2332\" title=\"12 altare\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/12-altare6-300x223.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"223\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_2333\" aria-describedby=\"caption-attachment-2333\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/13-campanella4.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2333\" title=\"13 campanella\" src=\"http:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/13-campanella4-300x226.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"226\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2333\" class=\"wp-caption-text\">La campanella. Reca le immagini del Crocifisso, della Vergine, di don Bosco, lo stemma del C.A.I. e la scritta \u201cPax hominibus\u201d: augurio di pace lanciato agli uomini dalla pi\u00f9 alta campanella che suoni sulle Alpi; \u00e8 dono dell\u2019ing. Gianni Pastore di Valduggia, presidente del C.A.I. di Varallo Sesia.<\/figcaption><\/figure>\n<p>&#8211; La <strong>croce<\/strong> campanile \u00e8 stata offerta dalla <strong>Societ\u00e0 Industriale Cogne<\/strong>.<br \/>\n&#8211; La pisside ed i paramenti sono dono <strong>delle religiose dell\u2019Istituto Sacro Cuore<\/strong> in Valsalice presso le quali Don Vesco esercit\u00f2 il ministero sacerdotale.<br \/>\n&#8211; L\u2019<strong>editrice<\/strong><strong> Marietti<\/strong> ha donato un <strong>messale<\/strong>.<br \/>\n&#8211; Il cav. <strong>Soffiantino<\/strong> i <strong>candelieri<\/strong>.<br \/>\n&#8211; Alcune religiose le <strong>tovaglie dell\u2019altare<\/strong>, altre religiose <strong>due camici<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La difficolt\u00e0 principale fu il trasporto delle travi del tetto e delle tavole delle pareti perimetrali e del soffitto, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2323,"parent":0,"menu_order":3,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-163","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/163","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=163"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/163\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5605,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/163\/revisions\/5605"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadeighiacciai.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=163"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}