Auguri per la Santa Pasqua

Auguri per la Santa Pasuqa

Carissimi amici della Cappellina della Madonna dei ghiacciai, vi raggiungo con queste poche righe per una augurio pasquale. La S. Pasqua ormai alle porte ci ricorda che la morte (in questo periodo ne abbiamo viste e vissute tante) non è l’ultima parola sulla nostra vita. La Risurrezione di Gesù ci offre la certezza di una vita oltre la morte che illumina già oggi la nostra vita e la riempie di speranza se la affidiamo a Dio. Pensando a questo periodo di pandemia e cercando di viverlo con uno sguardo di fede ed un atteggiamento di speranza ed ottimismo mi è tornato alla mente un episodio raccontato da Mons. Tonino Bello, vescovo di Molfetta:

Nel Duomo vecchio di Molfetta c’è un grande crocifisso di terracotta. Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l’ha addossato alla parete della sagrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta: collocazione provvisoria. La scritta, che in un primo momento avevo scambiato come intitolazione dell’opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso di lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito. Collocazione provvisoria. Penso che non ci sia formula migliore per definire la croce. La mia, la tua croce, non so quella di Cristo….

…Anche il Vangelo ci invita a considerare la provvisorietà della croce. C’è una frase immensa, che riassume la tragedia del creato al momento della morte di Cristo. “Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio, si fece buio su tutta la terra”. Forse è la frase più scura di tutta la Bibbia. Per me è una delle più luminose. Proprio per quelle riduzioni di orario che stringono, come due paletti invalicabili, il tempo in cui è concesso al buio di infierire sulla terra… …Coraggio, fratello che soffri. Mancano pochi istanti alle tre del tuo pomeriggio. Tra poco, il buio cederà il posto alla luce, la terra riacquisterà i suoi colori verginali e il sole della Pasqua irromperà tra le nuvole in fuga.”

Non soffermiamo il nostro sguardo solamente sul tempo presente. Facciamo “memoria” di tutto il bene che abbiamo ricevuto, di tutte le cose belle vissute e consideriamo questo periodo una “collocazione provvisoria” della nostra vita facendo tesoro degli insegnamenti che ci possono derivare da questa “crisi mondiale” e cerchiamo di “uscirne migliori”! Facciamoci solidali gli uni con gli altri, sentiamoci uniti perché “insieme la gioia si moltiplica ed il dolore si divide”. A tutti ed a ciascuno giunga un caro augurio di una SANTA PASQUA di resurrezione con la speranza che quest’anno si possa celebrare la S. Messa in suffragio dei vostri cari caduti in montagna sabato 7 agosto.

Il Signore vi benedica e vi custodisca in salute.

Con stima e riconoscenza.

Con stima e riconoscenza,
don Vincenzo Caccia


Lettera di Natale 2020

Lettera di Natale 2020

Carissimi amici della Cappellina della Madonna dei ghiacciai,

vi giungano gli auguri più graditi e la benedizione del Signore. In allegato trovate la Lettera di Natale!

Un caro saluto,
don Vincenzo Caccia


53ª FEDELTA’ AL PRIMO SABATO DI AGOSTO

Carissimi amici della Cappellina della Madonna dei ghiacciai, vi invio un piccolo resoconto della giornata di sabato 1 maggio così che possiate essere anche voi partecipi di questo momento che quest’anno ha visto questa modalità particolare a causa della pandemia. Personalmente sono salito già venerdì sera, 30 luglio, all’Istituto Mosso al Passo dei Salati ospite di Piergiorgio Montarolo, uno dei ragazzi costruttori della Cappellina, e responsabile dell’Istituto, collegato con il dipartimento di Agraria dell’Università di Torino.

 

Insieme a noi Mario Michela, altro ragazzo costruttore. Sabato mattina abbiamo risalito lo Stolemberg, scesi sul ghiacciaio di Indren per poi raggiungere la Cappellina. La S. Messa in suffragio dei caduti di quest’anno è iniziata puntualmente alle 11,30; insieme a me ha concelebrato don Marco Cena, ormai una presenza fedele a questo appuntamento, parroco di Buttigliera d’Asti, nella cui chiesa parrocchiale è stato battezzato S. Giovanni Bosco. Sebbene la S. Messa era prevista in forma “privata” ci siamo ritrovati in una ventina di persone e così abbiamo celebrato l’Eucarestia all’aperto, come al solito!

 

In più c’è stata la gradita sorpresa dell’animazione nel canto da parte della famiglia Michela. Quest’anno è mancata la moglie di Mario, nel mese di maggio, ed ha voluto salire a ricordarla insieme ai suoi figli. Abbiamo così avuto un coro a più voci. Questa loro presenza ci aiutato a vivere quello che è lo spirito sia di raccoglimento che di partecipazione che contraddistingue questa nostra celebrazione. Grazie. All’appuntamento non ha voluto mancare Susanna Zaninetti, attuale presidente del Cai Varallo, che ogni anno ci accoglie con grande disponibilità e fa gli “onori di casa”; insieme a lei Fabio Loss e Alessandro Zaninetti rappresentanti del Soccorso alpino di Alagna, inoltre Alessandro Blotto e moglie in rappresentanza degli Alpini biellesi ed Ivan Placido e Marta in rappresentanza del Cammino della luce di Pray (un gruppo di ispirazione cristiana, vicino agli ideali francescani, che si propone di essere “lievito nella massa” attraverso gesti e parole, diffondendo nelle comunità cristiane dei “segni di luce” (ceri) e destinando le offerte a iniziative benefiche).

 

Insieme a costoro erano presenti alcuni ormai fedeli partecipanti alla festa ed altre persone che per la prima volta si ritrovavano a vivere questa celebrazione. Fisicamente eravamo un “piccolo gregge” ma abbiamo sentito la presenza di tutti voi che da casa vi siete uniti spiritualmente a questo momento. Come saluto finale ecco il video della benedizione finale dell’eucarestia che è stata rivolta non solo ai presenti ma anche a tutti voi cari amici: il Signore, per intercessione della Madonna dei ghiacciai, vi protegga e vi sostenga nel cammino della vostra vita.

 

La benedizione finale

Un caro saluto a tutti ed un abbraccio “virtuale” nella speranza di poterci incontrare l’anno prossimo e vivere “in presenza” questo stupendo momento di fede e di solidarietà fraterna.
Don Vincenzo Caccia


UN MESSAGGIO IMPORTANTE

Carissimi amici della cappellina della Madonna dei Ghiacciai, in questo difficile periodo che ha costretto tutto il mondo a fronteggiare l'emergenza COVID-19, anche noi abbiamo dovuto ripensare all'opportunità di riunirci ancora una volta per testimoniare la nostra Fedeltà al Primo Sabato di Agosto. In questo video messaggio il nostro amato don Vincenzo riporta, anche con molta emozione, le conclusioni cui siamo arrivati. Grazie al suo sforzo la serie delle celebrazioni non verrà interrotta nemmeno in questa occasione ma noi, costretti a rimanere quaggiù, ci impegnamo a partecipare almeno col cuore alla Santa Messa.

Se tecnicamente possibile cercheremo di trasmettere in streaming la celebrazione, in caso contrario vi assicuriamo almeno una sintesi registrata, in modo da poter rivivere le emozioni che quest'anno ci sono state negate. Buona visione.

 


Un augurio per una Santa Pasqua

Carissimi amici della Cappellina della Madonna dei ghiacciai, vi giunga il mio augurio più caro di una SANTA PASQUA in questa Pasqua del tutto particolare la Chiesa celebra le “mirabilia Dei”, le meraviglie che Dio ha fatto per la salvezza del suo popolo ed il sentimento che ci deve pervadere è quello del ringraziamento, della lode, della gioia. Questo è il compleanno del mondo. È il giorno che ha fatto il Signore. Gli altri giorni: i giorni del tradimento, dell’abbandono, della fuga, del rinnegamento, dell’odio, della vigliaccheria, del peccato li abbiamo fatti noi. Sono opera nostra. Oggi invece è il giorno creato dal Signore.

 

La resurrezione di Gesù è l’ultimo grande capitolo di una storia di amore e di salvezza iniziata con la creazione del mondo. La resurrezione di Gesù è una “nuova creazione”.
Nel racconto dell’evangelista Matteo Dio interviene nella resurrezione attraverso il terremoto. Come il terremoto sconvolge la terra così la resurrezione dovrebbe sconvolgere la nostra vita. Dovrebbe procurarci dei terremoti interiori. Ci ha pensato il virus.

Sì, questo virus è un terremoto per tutti, Dio ci vuole parlare, Dio ci chiama a risorgere. Però questo non può essere fatto se prima non entriamo nel buio, nel silenzio del sepolcro, negli angoli bui della nostra coscienza per liberarci dal nostro egoismo, individualismo, attaccamento alle cose più che alle persone, desiderio di potere più che di servizio, ecc…

Però questa pandemia ha innescato anche un terremoto di umanità, di solidarietà, di volontariato, di dedizione fino alla morte per tanti medici ed infermieri. Ci siamo riscoperti capaci di donarci gli uni gli altri, di rimettere al centro le persone più che le cose. E Dio, attraverso tutto ciò, ci parla, ci purifica come annuncia il profeta Ezechiele: “…io vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli; vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme.”

 

Pasqua di Resurrezione

Come sarebbe bello che la fede fosse contagiosa come questo virus, porterebbe vita nuova, non morte, nascerebbe una nuova umanità.
In questa situazione risultano ancora più vere le parole del teologo Bonhoeffer: “Dio non salva dalla sofferenza, ma nella sofferenza, non protegge dalla morte, ma nella morte. Non libera dalla croce, ma nella croce.”

La risurrezione di Gesù getta una luce di speranza sul periodo che stiamo vivendo, la vita ha vinto la morte. Dobbiamo avere la stessa fede di don Franco Delpiano, salesiano progettista della Cappellina, morto di tumore, che dal suo letto di ospedale ha scritto così sul suo diario spirituale: “Se nonostante tutto sono ottimista è perché Cristo è risorto”.

Concludo facendo mio l’augurio di don Tonino Bello: “Pasqua sia per tutti la festa dei macigni rotolati, la festa del terremoto, la fine degli incubi, l’inizio della luce, la primavera di rapporti nuovi e se ognuno di noi, uscito dal suo sepolcro, si adopererà per rimuovere il macigno del sepolcro accanto, si ripeterà finalmente il miracolo che contrassegnò la resurrezione di Cristo.”

Il Signore vi benedica e vi protegga.
Con affetto ed amicizia,

don Vincenzo

 

Lettera di Pasqua 2020Download

 


Lettera di Natale

Carissimi amici della Cappellina della Madonna dei ghiacciai,
eccomi a voi con la consueta "lettera di Natale". Invito a far conoscere l’iniziativa a coloro che ritenete possano essere interessati e non hanno email o a coloro che hanno partecipato alla celebrazione senza lasciare un recapito email invitandoli ad inviarmi il loro indirizzo per poterlo inserire nella mail-list. Se qualcuno avesse cambiato indirizzo email lo comunichi. Grazie di cuore. All'interno tutte le notizie e gli auguri. Mi scuso per eventuali errori od omissioni. Fatemi sapere gli errori.

Il Signore vi benedica,
don Vincenzo Caccia

 


Lettera di Natale 2018

Carissimi amici della Cappellina della Madonna dei Ghiacciai,
anche quest’anno vi raggiungo in occasione del Natale, con un resoconto, soprattutto per coloro che non hanno potuto essere presenti, della giornata vissuta insieme sabato 4 agosto.

don Ugo Casalegno

Anche quest’anno il tempo ci ha accompagnati ed ha favorito lo svolgimento della celebrazione della S. Messa presieduta da don Ugo Casalegno, parroco di Gressoney St. Jean e La Trinitè: la Cappellina si trova nel territorio della sua parrocchia che si estende fino ai ghiacciai del Monte Rosa e oltre!!! A concelebrare, oltre al sottoscritto: don Marco Cena, salesiano, parroco a Torino Michele Rua, don Ezio Caretti, parroco a Borgosesia, e un altro sacerdote di cui non sono riuscito a prendere i dati e che comunque ringrazio vivamente.

Quest’anno nella S. Messa abbiamo ricordato:

GIANFRANCO TOSO , anni 54,  Scuola
di Alpinismo CAI PADOVA, disperso sul Breithorn l'8 luglio 2017.

Ho
avuto l’opportunità di incontrare i suoi amici e Riccardo Parisi, suo compagno
di cordata nell’ultima salita al Breithorn. Purtroppo, data la distanza, non
hanno potuto essere presenti ma hanno assicurato una preghiera ed un ricordo in
unione spirituale con la nostra celebrazione.

Così
lo ricordano:

  "Gianfranco" per i suoi familiari,
"Prof" per i suoi studenti, "Signor amministratore" per i
suoi clienti, "il conte" per chiunque incontrasse la sua signorilità,
"GF" per tutti gli amici. Questo alpinista dai mille
volti aveva un'enorme passione per la montagna che sapeva
trasmettere  a tutti con l'esperienza di un maestro e l'entusiasmo di
un bambino.  Un fuoco, una pulsione, come li definiva lui, che
lo portava su cime sempre più alte su ghiacciai immensi.  Non era lui a
scalare, la montagna lo aveva scelto, la montagna gli era salita nel
cuore.  Quando rientrava a casa e svuotava lo zaino aveva l'anima
piena.  L'universo verticale lo ha aiutato a sfidare i suoi cieli neri
legati alla quotidianità, rendendolo un uomo migliore.  

Noi Ti ricordiamo con il tuo sorriso soddisfatto,
pieno di luce e di sogni, un cristallo di ghiaccio luminoso sul Breithorn.

Il nostro amore per te ci ha resi tutti migliori, grazie
GF. 

I tuoi amici.”

BOSONETTO DORIANO, nato il 05.08.1956, mancato all’affetto dei
suoi cari il 29.03.2018

Per lui erano presenti: il figlio Mirko che ha presentato la
fiaccola e la cugina Doriana che ne ha letto il profilo; a rappresentare il Cai
di Verres Sandro Dallou e Sonia Cestonaro.

Così lo ricordano:

“Socio della Sezione CAI di Verrès dal 1978,
hai amato e frequentato le tue montagne sia in solitaria che in gruppo. Sei
sempre stato disponibile per le manifestazioni organizzate dal sodalizio, in
particolare per l’incontro dell’amicizia tra le genti del Monte Rosa, senza mai
sottolineare il tuo lavoro. Il tuo amore per la montagna lo hai manifestato
anche con le tue ultime volontà e le tue ceneri riposeranno sul Mont Glacier.

Ci piace pensare, che tu sia solo
nascosto......sarai sempre nei nostri pensieri e nei nostri cuori fino
all'ultimo dei nostri respiri.

                                               Ciao
Papà”

ALPINISTI STRANIERI
periti nell’anno:

Un alpinista belga precipitato dalla cresta
del Lyskamm il 15 luglio 2017.

Due giovani alpinisti tedeschi, un ragazzo e
una ragazza - Lukas Wien di 23 anni e Nele Wehner di 21, entrambi
studenti di Medicina, precipitati dalla cresta Sella al Liskamm il 26 agosto
2017.

Una donna di nazionalità russa dispersa nella
zona del ghiaccio del Lys, sul versante sud del Monte Rosa, il 28 aprile 2018.

Un 17enne di origine giapponese, abitante nel
Canton Zurigo, precipitato in un profondo crepaccio a 3200 metri di quota nel
Grenzgletscher, sopra la capanna Monte Rosa l’11 maggio 2018.

Per loro e per  tutti
i nostri cari defunti è stata recitata questa bellissima preghiera che possiamo
fare nostra:

"LA MORTE NON E’ NIENTE"

La morte non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.

Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato,
che ti è familiare;

parlami nello stesso modo affettuoso che hai
sempre usato.

Non cambiare tono di voce, non assumere
un’aria solenne o triste.


Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!


Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.

La nostra vita conserva tutto il significato
che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.


Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente,

solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte,
proprio dietro l’angolo.

Rassicurati, va tutto bene.


Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace.                                                  
(Henry
Scott Holland)

Fiaccole

Prima della benedizione finale è stata
presentata e poi benedetta la fiaccola dei

Giovani della Valle d’Aosta  che la domenica 5 agosto avrebbero iniziato il
loro pellegrinaggio verso Roma per incontrare Papa Francesco l’11-12 in
occasione del Sinodo sui giovani.

Lunedì 6 agosto il gruppo di pellegrini (circa 110) ha fatto tappa nella nostra casa salesiana di Chatillon, dove io risiedo, e nella S. Messa serale, presieduta dal Vicario episcopale don Fabio Bredy la fiaccola è stata consegnata loro. Giunti a Roma è poi stata deposta nella Cappella di S. Pellegrino all’interno delle mura vaticane.

Al termine della S. Messa il consueto saluto del Presidente
del CAI Varallo, proprietario della Capanna Gnifetti. quest’anno un
neo-presidente donna: dopo 150 anni di storia, festeggiati egregiamente e senza
sentirne l’età l’anno scorso, il CAI Varallo ha un presidente donna Susanna Zaninetti che
succede a Paolo Erba che ha traghettato la Sezione nell’anno dei
festeggiamenti.

A tutti i partecipanti e a coloro che si sono uniti spiritualmente a tutti
coloro che hanno collaborato per la buona riuscita della giornata va il mio
ringraziamento e la mia preghiera per tutte le vostre necessità. Vorrei lasciarvi
un pensiero natalizio che mi permetto di prendere dal documento finale del
Sinodo “I giovani, la fede e il
discernimento”
.

Come sapete la Chiesa ha vissuto nel mese di ottobre l’esperienza
di questo Sinodo. È  stato un momento
forte di Chiesa vissuto nell’ascolto dei giovani alla luce dello Spirito Santo.
Le conclusioni di questo documento sono un invito, in particolare per noi
adulti, a vivere una vita cristiana “autentica,
luminosa, trasparente e gioiosa”
. Accogliamo questo invito come cammino natalizio
e come cammino di vita personale:

“Dio «ci
vuole santi e non si aspetta che ci accontentiamo di un’esistenza mediocre,
annacquata, inconsistente» (FRANCESCO, Gaudete et exsultate, n. 1). La santità
trova la sua fonte inesauribile nel Padre, che attraverso il suo Spirito ci
invia Gesù, «il santo di Dio» (Mc
1,24) venuto in mezzo a noi per renderci
santi
attraverso l’amicizia con Lui, che porta gioia e pace nella nostra
vita…. Noi dobbiamo essere santi per poter invitare i giovani a diventarlo…. I
giovani hanno bisogno di santi che formino altri santi, mostrando così che «la
santità è il volto più bello della Chiesa» (FRANCESCO, Gaudete et exsultate, n.
9).” (Sinodo n. 165-166)

A voi tutti i più sinceri auguri di un

SANTO
NATALE E SERENO ANNO NUOVO

L’appuntamento per il prossimo anno sarà Sabato 3 agosto 2019
nella speranza di ritrovarci tutti insieme di nuovo per pregare per i nostri
cari.

A tutti un caro saluto, un abbraccio fraterno ed una preghiera.

Il Signore vi benedica.

don Vincenzo Caccia

Per Informazioni:

Istituto Don Bosco

Via Tornafol, 1

11024 Chatillon (AO)

Tel. 0166-560111

Cell. 3391934327Email: vincenzo.caccia@31gennaio.net


Auguri di Buona Pasqua 2018

Auguri di Buona Pasqua 2018

 

Carissimi amici della Cappellina della Madonna dei Ghiacciai,

 

Vi giungano i più sinceri auguri di una Santa Pasqua.

Trovate in allegato un biglietto di auguri  --> Santa Pasqua 2018

 

Condivido con voi anche questo bellissimo pensiero che mi è giunto come augurio:

 

Auguro a tutti noi

occhi di Pasqua, capaci di guardare 

nella morte sino a vedere la vita,

nella colpa sino a vedere il perdono,

nella separazione sino a vedere l'unità,

nelle ferite sino a vedere la gloria,

nell'uomo sino a vedere Dio,

in Dio sino a vedere l'uomo,

nell'Io sino a vedere il Tu.

E insieme a questo, tutta la forza della Pasqua!

Klaus Hemmerle(Vescovo di Aachen dal 1975 al 1994)

 

Vi segnalo anche che si arricchisce il nostro sito internet con una nuova pagina dedicata ai cadutiIn questa sezione verranno caricati, poco per volta, i profili di tutti i caduti di questi 50 anni che sono anche presenti sul libro dei caduti custodito all'interno della Cappellina.

Inoltre il materiale presente è stato organizzato per sezioni ed argomenti.

Un ringraziamento particolare a tutti quelli che seguono e aggiornano il sito e in particolare a Francesco Ruffino che ha ricoperto questo incarico per molto tempo.

Un arrivederci a tutti per il prossimo appuntamento che sarà

 

                              SABATO 4 AGOSTO

 

per l'annuale S. Messa in suffragio dei caduti.

Speriamo che le abbondanti nevicate di quest'anno possano conservare il ghiacciaio di Indren ed il nevaio finale in condizioni migliori di quelle dell'anno scorso!

Il Signore benedica ciascuno di voi, le vostre famiglie, le persone a voi care.

Un ricordo nella preghiera per i vostri cari caduti in montagna che da lassù ci accompagnano lungo le strade della vita.

Nella speranza di rivederci:

un caro saluto ed un abbraccio fraterno a tutti voi.

 

don Vincenzo Caccia


Lettera di Natale 2017

 

Carissimi amici della Cappellina della Madonna dei Ghiacciai,

immagino che ciascuno di voi abbia ancora nel cuore il ricordo e la gioia profonda per la stupenda giornata che, sabato 5 agosto, abbiamo vissuto insieme, per festeggiare degnamente il 50° della Cappellina, complice un tempo meraviglioso che ci ha fatto gustare le meraviglie della montagna!

GRAZIE ancora di cuore per la vostra presenza numerosa, cordiale e devota segno di affetto e fedeltà a questo momento così bello e significativo. Presenza talmente numerosa che persino gli impianti di risalita quel giorno hanno dovuto fare delle corse extra-orario per poter portare a valle tutte le persone salite lassù per questo avvenimento.

Ho impressa nella mente l’immagine della fila di persone, che arrivava fino ai gradini di accesso della Capanna Gnifetti, in attesa di scendere la piccola ferrata che collega il nevaio sottostante al Rifugio. Penso non abbiano quasi mai visto una scena del genere!!!

Un grazie particolare a chi è partito da molto lontano per essere presente: la delegazione svizzera e quella del CAI di Fivizzano, in Toscana.

Un grazie anche ai sacerdoti presenti: don Ezio Caretti, parroco a Borgosesia, don Marco Cena parroco a Torino-Monterosa, don Michele Dosio prete torinese e don Bunino Serafino, parroco di Rosta.

La presenza non ha bisogno di commenti: esprime da sè tutto l’affetto, l’amicizia, l’amore che ci lega ai nostri cari.

La giornata, come avete saputo, è stata caratterizzata da due incidenti, per fortuna senza gravi conseguenze per la vita. Alle “rocce Casati” Carlo, appartenente al gruppo del Cammino di luce di Pray, è precipitato per una quindicina di metri; così pure è scivolata per tutto il nevaio sottostante alla Gnifetti la sig.ra Claudia Contessa, moglie di Bruno Taiana, ricordato nella S. Messa. Le conseguenze della caduta, per tutti e due, avrebbero potuto essere molto più gravi e ritengo che la Madonna dei Ghiacciai abbia messo la sua mano protettrice!

 

Avrebbe dovuto presiedere la celebrazione don Carlo Elgo, parroco di Alagna, quale successore di don Giovanni Gnifetti, nel 150° anniversario della morte. Purtroppo la morte della sorella Laura, avvenuta qualche giorno prima, non gli ha permesso di esserci. In sostituzione avrebbe dovuto presiedere l’Eucarestia don Ugo Casalegno, parroco di Gressoney: la cappellina è sotto il territorio della sua parrocchia! Purtroppo, causa imprevisti, pure lui non ha potuto essere presente. Entrambi si sono uniti a noi spiritualmente.

È toccato quindi al sottoscritto presiedere l’Eucarestia.

Numerosi sono stati i messaggi di partecipazione che sono giunti da più parti: in particolare da Mons. Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea che inaugurò la Cappella 50 anni fa, da Mons. Franco Lovignana, Vescovo di Aosta, da don Angel Fernandez Artime, Rettor Maggiore della Congregazione dei Salesiani e 10° successore di don Bosco, da don Enrico Stasi, superiore della Ispettoria Salesiana ICC, Piemonte-Valle d’Aosta e Lituania, a cui appartengo, da Luigi Bianco, Presidente del CAI Valle d’Aosta.

Il ricordo dei caduti è stato un momento veramente commovente e coinvolgente. Quest’anno erano veramente tanti!! Si è sentita molto viva la carica di emozioni che c’era nel cuore di ciascuno, soprattutto di molti parenti ed amici presenti e qualche lacrima è scivolata sul volto.

Purtroppo non mi è stato possibile recensire tutte le presenze e i tutti i nominativi di chi ha letto i profili e ha retto la fiaccola ricordo. In compenso siamo riusciti a realizzare il filmato di questo momento significativo. Lo potete trovare nella galleria di Flickr del sito della Cappellina.

nell’album titolato “Video-profili 2017”, mentre le foto sono nell’album “50° Cappellina: 5 agosto 2017”.

Il filmato è stato suddiviso per ogni persona ricordata durante la S. Messa:

 

ANDREA GHIARDI: 46 anni, morto il 29 novembre 2015 stroncato da un infarto, alla Colma di Mombarone, guida alpina, vice-presidente delle guide alpine di Gressoney. Presente la moglie Cristina che ne ha tracciato il profilo e, visibilmente commossa, ha chiesto al sottoscritto di leggerlo.

 

 

 

PAOLO LUGLI, 56 anni, morto il 24 luglio 2016 precipitando dalla cresta dello Stolemberg. Purtroppo il fratello Claudio, che ne ha scritto il profilo, non ha potuto essere presente fisicamente, data anche la distanza.

 

 

 

 

 

GIOVANNI BOGGIO ha perso la vita il 22 agosto 2016, all’età di 75 anni, precipitando durante un’escursione in Valle d’Aosta lungo la cresta del M. Maurin in Valgrisenche. Il fratello Nelson ne ha tracciato il profilo, presenti alcuni amici del CAI di Biella.

 

 

 

 

 

RAPHAËL BERCLAZ 49 anni, architetto, FRÉDÉRIC ZUFFEREY 48 anni, informatico entrambi di Mollen, DANIEL SALAMIN 35 anni, imprenditore di Veyras tutti morti il 28 agosto 2016 per la caduta di una cornice di neve al Colle Gnifetti. Per loro era presente una numerosa delegazione svizzera di amici. Un grazie a Mario Michela, uno dei ragazzi costruttori della cappella, che ha fatto da tramite con i parenti dei caduti.

 

 

 

 

 

LODOVICO SELLA, 87 anni, morto il 26 settembre 2016, discendente del fondatore del CAI Quintino, e di Vittorio, "l'inventore" della fotografia di montagna, presidente della sezione di Biella per tre mandati e tra i fondatori di Mountain Wilderness. Il profilo è stato scritto dalla figlia Angelica e letto da un nipote.

 

 

 

 

 

BRUNO TAIANA, 78 anni, morto il 10 novembre 2016, socio del Club Alpino Italiano, istruttore per molti anni della Scuola nazionale di alpinismo. Il profilo è stato scritto dalla moglie Claudia Contessa e letto dagli amici presenti.

 

 

 

 

MARTINA MAZZON, 22 anni, morta il 21 dicembre 2016, per malattia, iscritta al Cai di Biella dal 2010 e frequentante la Scuola di scialpinismo. Il profilo è stato scritto e letto dalla mamma Elisabetta Alberto, mentre la fiaccola era tenuta dal papà Ermanno.

 

 

 

 

DARIO BUSCA, 83 anni, guida alpina emerita di Gressoney, custode della Capanna Margherita insieme allo zio, e uno dei portatori della statua del Cristo delle vette, mancato il 3 febbraio 2017. Presente la moglie Carla che ne ha anche letto il profilo.

 

 

 

 

MAURO FRANCESCHINI, 58 anni, istruttore nazionale di alpinismo, ANTONELLA GALLO, 51 anni bancaria, ANTONELLA GERINI 50 anni, architetto e FABRIZIO RECCHIA, 51 anni istruttore di alpinismo e arrampicata libera tutti morti il 16 febbraio 2017 per il crollo della cascata di ghiaccio "Bonne Année" a Gressoney-Saint-Jean. Presenti una numerosa delegazione del CAI di Fivizzano. Un grazie particolare all’amico Massimo Terenzi che ha fatto da tramite con i parenti dei caduti.

 

 

 

 

PIERO FRASSATI, 69 anni, morto il 4 maggio 2017; tra i fondatori del Soccorso Alpino biellese e istruttore sezionale della Scuola Nazionale di Alpinismo del Cai “Guido Machetto”. Il profilo è stato redatto dalla moglie Nicoletta e letto dal figlio Federico mentre la fiaccola era tenuta dall’amico Piero.

 

 

 

 

 

NANDO CASSINA, 64 anni, morto il 26 giugno 2017, socio del Cai di Verres, Istruttore di alpinismo e promotore della Scuola Interregionale di Alpinismo Liguria- Piemonte-Valle D’Aosta. Il profilo è stato letto da Piera Squinobal, presidente del CAI Verres presente una nutrita delegazione del CAI Verres.

 

 

 

 

 

 

La mamma di Martina Mazzon mi ha inviato un ringraziamento che ben riassume i sentimenti che tutti i presenti possono aver provato; lo condivido con voi:

“Caro Don Vincenzo,

anche da parte nostra un ringraziamento fortissimo che viene dal cuore.

Sabato è stato per noi bellissimo e sa perché?  Perché abbiamo sentito la sua messa veramente VIVA. Qualcosa di speciale, grandioso che non si può descrivere a parole, ma che si può solo percepire nelle profondità silenziose.

Siamo stati tutti avvolti dalla Grazia del Padre ed eravamo veramente tutti una grande famiglia senza distinzioni di chi era bello, o vecchio, o credente, o curioso, o lì per caso…….

Abbiamo tutti bisogno di credere, la fede aiuta l’uomo nella gioia e nel dolore. Abbiamo tutti bisogno di un disegno di Bene che porti al Bene.

Sono sicura che la sua messa è stata nutrimento per gli animi di tutti.

Le faccio i miei migliori auguri per la nuova missione: forza, coraggio e occhi di lince !!!!

Un forte abbraccio dalla mamma di Martina Mazzon”

Prima della benedizione finale è stata accesa la fiaccola del “Cammino di luce di Pray” in cui la Cappellina è stata inserita insieme ad altri Santuari mariani d’Italia.

Inoltre all’interno delle iniziative per i 150 anni della fondazione del CAI Varallo in occasione del 150° anniversario della morte di DON GIOVANNI GNIFETTI è stata presentato dal presidente Paolo Erba e letto dalla Vice-presidente Susanna un profilo dell’abate e successivamente benedetta la targa preparata per questo anniversario che è stata poi collocata nella Capanna Gnifetti.

Inoltre è stata presentata la targa, in legno, con il logo del 50° della Cappellina, pirografata dal Salesiano don Francesco Gibin e benedetta da Mons. Luigi Bettazzi in occasione della registrazione del suo audio messaggio. Nel pomeriggio la targa è stata posta all’interno della Cappellina.

Un grazie particolare a tutti coloro che si sono resi disponibili per rendere questa giornata così bella. Vi posso assicurare che sono tanti. Un grazie alle autorità presenti del CAI, del Soccorso alpino, della Guardia di Finanza.

Un grazie al Sig. Giuliano Masoni e ad Erika, del Rifugio Gnifetti, per l’ospitalità ed il supporto tecnico che ci hanno riservato nei giorni dei lavori alla Cappellina.

Un grazie anche a Barbara Marini, ideatrice e disegnatrice del logo del 50°, e collaboratrice nei lavori di manutenzione di quest’anno (verniciatura della porta esterna, dato impregnante sia alla porta interna che alla staccionata).

Un grazie anche a Valerio Di Biase e Massimo Configliacco per le riprese video e le foto.

Un grazie per la vostra generosità nelle offerte a nome dei caduti ricordati nella S. Messa.

Con piacere ho visto che la maglietta e l’adesivo stampati per l’occasione sono stati di vostro gradimento.

Ormai è da due anni che si stanno realizzando dei lavori di mantenimento e di miglioramento della Cappellina, anche per il prossimo anno prevedo di continuare su questa linea. Vi terrò informati!

Intanto nella Galleria di Flickr del sito della Cappellina potete trovare tutte le foto ed i filmati della S. Messa. Se qualcuno avesse delle immagini della celebrazione e volesse inviarmele saranno poi inserite nella galleria di Flickr.

Carissimi, desidero rivolgere a ciascuno di voi il mio augurio in vista del Natale.

Più che usare parole mie lascio che sia don Bosco stesso a parlare e mi faccio semplicemente portavoce del suo pensiero. Un pensiero rivolto principalmente ai ragazzi, ma che può essere fatto nostro a tutte le età.

Nella “Buonanotte” che precedeva una novena di Natale all’Oratorio disse: «Domani incomincia la novena del santo Natale. Due cose io vi consiglio in questi giorni. Ricordatevi sovente di Gesù Bambino, dell'amore che vi porta e delle prove che vi ha dato del suo amore fino a morire per voi. Al mattino alzandovi subito al tocco della campana, sentendo il freddo, ricordatevi di Gesù Bambino che tremava per il freddo sulla paglia. Lungo il giorno animatevi a studiar bene la lezione, a far bene il lavoro, a stare attenti nella scuola per amore di Gesù. Non dimenticate che Gesù avanzava in sapienza, in età e in grazia presso Dio e gli uomini. E soprattutto per amore di Gesù guardatevi dal cadere in qualsiasi mancanza che possa offenderlo. Fate come i pastori di Betlemme: andate spesso a trovarlo. Noi invidiamo i pastori che andarono alla capanna di Betlemme, che lo videro appena nato, che gli baciarono la manina, gli offrirono i loro doni. Fortunati pastori, diciamo noi! Eppure nulla abbiamo da invidiare, poiché la stessa loro fortuna è pure la nostra. Lo stesso Gesù, che fu visitato dai pastori nella sua capanna si trova qui nel tabernacolo. L'unica differenza sta in ciò, che i pastori lo videro cogli occhi del corpo, noi lo vediamo solo colla fede, e non vi è cosa, che possiamo fargli più grata, che di andare spesso a visitarlo. E in qual modo andare a visitarlo? Principalmente con la frequente Comunione. Altro modo poi è di andare qualche volta in chiesa lungo il giorno, fosse anche per un solo minuto».

Che non ci capiti di festeggiare il Natale senza il festeggiato: il Bambino Gesù perché troppo occupati a comperare i regali, a cucinare pranzi o cene, a partire per viaggi ecc…

A voi tutti i più sinceri auguri di un

SANTO NATALE E SERENO ANNO NUOVO

L’appuntamento per il prossimo anno sarà Sabato 4 agosto 2018 nella speranza di ritrovarci tutti insieme di nuovo per pregare per i nostri cari.

A tutti un caro saluto, un abbraccio fraterno ed una preghiera.

Il Signore vi benedica.

don Vincenzo Caccia

La luce guardò in basso

La luce guardò in basso
e vide le tenebre:
"Là voglio andare" disse la luce.

La pace guardò in basso
e vide la guerra:
"Là voglio andare" disse la pace.

L'amore guardò in basso
e vide l'odio:
"Là voglio andare" disse l'amore.
Così apparve la luce
e inondò la terra;
così apparve la pace
e offrì riposo;
così apparve l'amore
e portò la vita.

"E il Verbo si fece carne
e dimorò in mezzo a noi"

Per informazioni:

Istituto Don Bosco

Via Tornafol, 1

11024 Chatillon (AO)

Tel. 0166-560111

Cell. 3391934327

Email: vincenzo.caccia@31gennaio.net


Auguri di una Santa Pasqua

Carissimi amici,

vi giungano i più cari auguri di una Santa Pasqua.

La gioia della Resurrezione possa riempire i vostri cuori

e lenire le vostre preoccupazioni.

 

Ci diamo appuntamento a sabato 5 agosto alla Cappellina della Madonna dei ghiacciai

per festeggiare i 50 anni di inaugurazione e ricordare ancora una volta i vostri cari

amici, parenti defunti.

 

A tutti giunga la benedizione del Signore unita ad un ricordo a Lui nella preghiera.

Un saluto cordiale e fraterno.

 

don Vincenzo Caccia