53ª FEDELTA’ AL PRIMO SABATO DI AGOSTO

Carissimi amici della Cappellina della Madonna dei ghiacciai, vi invio un piccolo resoconto della giornata di sabato 1 maggio così che possiate essere anche voi partecipi di questo momento che quest’anno ha visto questa modalità particolare a causa della pandemia. Personalmente sono salito già venerdì sera, 30 luglio, all’Istituto Mosso al Passo dei Salati ospite di Piergiorgio Montarolo, uno dei ragazzi costruttori della Cappellina, e responsabile dell’Istituto, collegato con il dipartimento di Agraria dell’Università di Torino.

 

Insieme a noi Mario Michela, altro ragazzo costruttore. Sabato mattina abbiamo risalito lo Stolemberg, scesi sul ghiacciaio di Indren per poi raggiungere la Cappellina. La S. Messa in suffragio dei caduti di quest’anno è iniziata puntualmente alle 11,30; insieme a me ha concelebrato don Marco Cena, ormai una presenza fedele a questo appuntamento, parroco di Buttigliera d’Asti, nella cui chiesa parrocchiale è stato battezzato S. Giovanni Bosco. Sebbene la S. Messa era prevista in forma “privata” ci siamo ritrovati in una ventina di persone e così abbiamo celebrato l’Eucarestia all’aperto, come al solito!

 

In più c’è stata la gradita sorpresa dell’animazione nel canto da parte della famiglia Michela. Quest’anno è mancata la moglie di Mario, nel mese di maggio, ed ha voluto salire a ricordarla insieme ai suoi figli. Abbiamo così avuto un coro a più voci. Questa loro presenza ci aiutato a vivere quello che è lo spirito sia di raccoglimento che di partecipazione che contraddistingue questa nostra celebrazione. Grazie. All’appuntamento non ha voluto mancare Susanna Zaninetti, attuale presidente del Cai Varallo, che ogni anno ci accoglie con grande disponibilità e fa gli “onori di casa”; insieme a lei Fabio Loss e Alessandro Zaninetti rappresentanti del Soccorso alpino di Alagna, inoltre Alessandro Blotto e moglie in rappresentanza degli Alpini biellesi ed Ivan Placido e Marta in rappresentanza del Cammino della luce di Pray (un gruppo di ispirazione cristiana, vicino agli ideali francescani, che si propone di essere “lievito nella massa” attraverso gesti e parole, diffondendo nelle comunità cristiane dei “segni di luce” (ceri) e destinando le offerte a iniziative benefiche).

 

Insieme a costoro erano presenti alcuni ormai fedeli partecipanti alla festa ed altre persone che per la prima volta si ritrovavano a vivere questa celebrazione. Fisicamente eravamo un “piccolo gregge” ma abbiamo sentito la presenza di tutti voi che da casa vi siete uniti spiritualmente a questo momento. Come saluto finale ecco il video della benedizione finale dell’eucarestia che è stata rivolta non solo ai presenti ma anche a tutti voi cari amici: il Signore, per intercessione della Madonna dei ghiacciai, vi protegga e vi sostenga nel cammino della vostra vita.

 

La benedizione finale

Un caro saluto a tutti ed un abbraccio “virtuale” nella speranza di poterci incontrare l’anno prossimo e vivere “in presenza” questo stupendo momento di fede e di solidarietà fraterna.
Don Vincenzo Caccia


Un augurio per una Santa Pasqua

Carissimi amici della Cappellina della Madonna dei ghiacciai, vi giunga il mio augurio più caro di una SANTA PASQUA in questa Pasqua del tutto particolare la Chiesa celebra le “mirabilia Dei”, le meraviglie che Dio ha fatto per la salvezza del suo popolo ed il sentimento che ci deve pervadere è quello del ringraziamento, della lode, della gioia. Questo è il compleanno del mondo. È il giorno che ha fatto il Signore. Gli altri giorni: i giorni del tradimento, dell’abbandono, della fuga, del rinnegamento, dell’odio, della vigliaccheria, del peccato li abbiamo fatti noi. Sono opera nostra. Oggi invece è il giorno creato dal Signore.

 

La resurrezione di Gesù è l’ultimo grande capitolo di una storia di amore e di salvezza iniziata con la creazione del mondo. La resurrezione di Gesù è una “nuova creazione”.
Nel racconto dell’evangelista Matteo Dio interviene nella resurrezione attraverso il terremoto. Come il terremoto sconvolge la terra così la resurrezione dovrebbe sconvolgere la nostra vita. Dovrebbe procurarci dei terremoti interiori. Ci ha pensato il virus.

Sì, questo virus è un terremoto per tutti, Dio ci vuole parlare, Dio ci chiama a risorgere. Però questo non può essere fatto se prima non entriamo nel buio, nel silenzio del sepolcro, negli angoli bui della nostra coscienza per liberarci dal nostro egoismo, individualismo, attaccamento alle cose più che alle persone, desiderio di potere più che di servizio, ecc…

Però questa pandemia ha innescato anche un terremoto di umanità, di solidarietà, di volontariato, di dedizione fino alla morte per tanti medici ed infermieri. Ci siamo riscoperti capaci di donarci gli uni gli altri, di rimettere al centro le persone più che le cose. E Dio, attraverso tutto ciò, ci parla, ci purifica come annuncia il profeta Ezechiele: “…io vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli; vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme.”

 

Pasqua di Resurrezione

Come sarebbe bello che la fede fosse contagiosa come questo virus, porterebbe vita nuova, non morte, nascerebbe una nuova umanità.
In questa situazione risultano ancora più vere le parole del teologo Bonhoeffer: “Dio non salva dalla sofferenza, ma nella sofferenza, non protegge dalla morte, ma nella morte. Non libera dalla croce, ma nella croce.”

La risurrezione di Gesù getta una luce di speranza sul periodo che stiamo vivendo, la vita ha vinto la morte. Dobbiamo avere la stessa fede di don Franco Delpiano, salesiano progettista della Cappellina, morto di tumore, che dal suo letto di ospedale ha scritto così sul suo diario spirituale: “Se nonostante tutto sono ottimista è perché Cristo è risorto”.

Concludo facendo mio l’augurio di don Tonino Bello: “Pasqua sia per tutti la festa dei macigni rotolati, la festa del terremoto, la fine degli incubi, l’inizio della luce, la primavera di rapporti nuovi e se ognuno di noi, uscito dal suo sepolcro, si adopererà per rimuovere il macigno del sepolcro accanto, si ripeterà finalmente il miracolo che contrassegnò la resurrezione di Cristo.”

Il Signore vi benedica e vi protegga.
Con affetto ed amicizia,

don Vincenzo

 

Lettera di Pasqua 2020Download

 


Lettera di Natale

Carissimi amici della Cappellina della Madonna dei ghiacciai,
eccomi a voi con la consueta "lettera di Natale". Invito a far conoscere l’iniziativa a coloro che ritenete possano essere interessati e non hanno email o a coloro che hanno partecipato alla celebrazione senza lasciare un recapito email invitandoli ad inviarmi il loro indirizzo per poterlo inserire nella mail-list. Se qualcuno avesse cambiato indirizzo email lo comunichi. Grazie di cuore. All'interno tutte le notizie e gli auguri. Mi scuso per eventuali errori od omissioni. Fatemi sapere gli errori.

Il Signore vi benedica,
don Vincenzo Caccia